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venerdì 24 aprile 2009

La sinistra segheria

Immagine di La sinistra segheriaFino ad ora la vicenda più sconfortante della serie, quella in questo 4.o volume. Non solo si dimostra in maniera inequivocabile la meschinità di un banchiere quale è il signor Poe della Gestione Finanze Truffaldine (e già il nome è tutto un programma!), ma il romanzo è un modo interessante ed intelligente per parlare delle condizioni dei lavoratori, in particolare in una segheria. Certo tutto è spinto agli estremi: il Signore, il capo della segheria Ciocco Fortunato (nome quantomai inopportuno, vista la... serie di sfortunati eventi che colpiscono i Baudelaire nel corso dei romanzi!), di cui non si conosce né il nome né il volto (sempre coperto dal fumo del sigaro), è un uomo spietato che non rinuncia, pur di guadagnare, a costringere dei bambini a lavorare in segheria.
La situazione è comunque terribile, pur se il romanzo riserva una lunga serie di sorprese: Lemony Snicket, al 4.o romanzo, riesce a non ripetere le situazioni, pur se ormai i suoi personaggi sono ormai noti ai suoi lettori. In questo caso non solo vengono invertiti i ruoli tra Klaus, costretto ad inventare, e Violet, costretta a leggere un corposo manuale, ma lo stesso travestimento del Conte Olaf è quanto di più inatteso ci potesse essere.

Gli infausti precedenti:
1. Un infausto inizio
2. La stanza delle serpi
3. La funesta finestra

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