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lunedì 10 agosto 2009

Selvaggi

(...) spesso, non si chiama progresso la cancellazione di una razza, o di una cultura precedente? Gli inca distruggono i preincaici e li dipingono come selvaggi. Pizzarro in pochi giorni, distrugge la civiltà inca, saccheggia, brucia, ed ecco diventati selvaggi quelli che fino a poco tempo prima erano dei. Gli spagnoli, conquistatori, vinti in guerra, diventano pirati. E così 'l'esercito regolare anglosassone' cancellerà gli 'scotennatori' da questo continente. Hai mai pensato, Einstein, cosa potrebbe scrivere di noi un testo di storia nazista, se i nazisti avrebbero vinto la guerra? E così, fino ai giorni nostri. Quando i computer guidarono la prima escalation atomica, divisero il mondo in zone 'non evacuabili' o 'facilmente evacuabili'. In quelle facilmente evacuabili, c'erano i popoli che non potevano difendersi: i nuovi indigeni. E i dati che contenevano i computer di guerra erano quelli sull'armamento e sull'ideologia del nemico: la 'ferocia' e la 'superstizione' della tribù rivale. Si potrebbe fare una carta del mondo, Einstein, in cui i popoli sono segnati col nome con cui sono stati odiati. Cuori di bestie, come noi cinesi chiamavamo gli unni, mangiatori di maiale, come ci chiamavano gli arabi, infedeli kefir e avvelenatori ebrei, popolo del diavolo, mangiatori di carne cruda; e cannibali. Voi europei pensavate che i neri fossero cannibali: e loro pensavano che voi foste cannibali, perché vedevano portar via sulle navi i loro compagni come schiavi. Ogni popolo Einstein, a un certo momento della storia può diventare 'selvaggio': anche il più civile e moderno.

(Fang da Terra! di Stefano Benni)

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