I primi esperimenti di ottica, però, vennero condotti da Ibn al-Haytham, latinizzato in Alhazen, matematico arabo che scrisse una serie di trattati sull'ottica fondamentali per molti degli scienziati europei che ne raccolsero l'eredità. L'arabo è il protagonista della prima delle ministorie di cui è costituita Topolino e le avventure della luce di Matteo Venereus e Marco Mazzarello e pubblicata su Topolino #3122, ed è anche l'ispiratrice dell'ultimo ritratto della serie.
La storia ha come motore narrativo Tip e Tap, nipotini di Topolino, che vanno a visitare Lucy Blink e le raccontano alcune avventure dello zio attinenti con il tema della luce. La prima delle storie che i due raccontano è dedicata proprio ad Alhazen e vede coprotagonista insieme a Topolino l'archeologo dell'avventura Indiana Pipps, che così riassume la vita del matematico arabo:
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Si può tracciare una linea retta tra ciascuna delle due serie di punti corrispondenti ai massimi e minimi, mostrando quindi che esiste una relazione semplice tra la luminosità delle variabili e i loro periodi.Nonostante questa scoperta consentì agli astronomi di realizzare le prime misurazioni delle distanze delle altre stelle rispetto alla Terra, l'astronoma ricevette ben pochi riconoscimenti in vita. Gösta Mittag-Leffler cercò di riparare a questa mancanza nominandola per il Premio Nobel nel 1926, vista l'importanza della sua scoperta nel lavoro di Edwin Hubble, ma poiché era morta nel 1921 a causa di un tumore, il premio non le venne assegnato, essendo il Nobel un riconoscimento per scienziati in vita.
Ad ogni buon conto Henrietta era il prototipo della scienziata dell'epoca: devota al lavoro duro e alla ricerca nonostante le limitazioni cui le donne dovevano sottostare durante quel periodo. Queste carateristiche emergono perfettamente nella figura di Minnetta, che quindi è al tempo stesso il suo corrispettivo disneyano, ma anche un sentito omaggio a lei e a tutte le donne che, all'interno del mondo accademico, hanno lottato per la parità tra sessi dall'alto dei loro risultati.
Con le ministorie successive si passa ai giorni nostri, prima con un mistero tecnologico che coinvolge Macchia Nera e al cui interno Venereus inserisce una veloce spiegazione sui computer ottici, ritenuti un passo fondamentale nella costruzione dei computer quantistici, e le loro possibilità future:
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L'ultimo episodio, che vede protagonisti, oltre a Topolino, anche Gilberto e zia Topolinda, si concentra su due aspetti: prima di tutto il fermarsi ad apprezzare le bellezze della natura, e quindi il comprendere come anche per loro la luce sia fondamentale, grazie al processo di fotosintesi clorofilliana:
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