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mercoledì 10 giugno 2009

Il successo della Lega

I dati parlano da soli: la Lega, ma anche l'Italia dei Valori, è in crescita. Sarà la crisi economica, sarà la crisi dei partiti di sinistra che, quando sono stati al governo, hanno praticamente tradito il loro elettorato di riferimento.
In effetti, se facciamo la somma dei tre partiti di sinistra (la triplice alleanza Rifondazione-Sinistra Europea-Comunisti Italiani, l'alleanza semi-ambientalista Sinistra e Libertà e il Partito Comunista dei Lavoratori) otteniamo poco più del 7% dei voti (poco più dell'UDC). Se poi aggiungiamo anche i Radicali si ottiene il 9,45% circa, ovvero in scia con la Lega e sopra all'8% di Di Pietro e soci. Tutti risultati che, con una campagna elettorale unica e ben fatta potrebbero anche aumentare alle prossime elezioni politiche.
Sta di fatto che, comunque, dietro al neo-socialismo capitalistico di destra del PdL e al simil-socialismo quasi-democristiano del PD ecco la Lega come terzo partito. Il suo 10% parla chiaro e rappresenta, insieme all'8% dell'Italia dei Valori, il segnale principale di come la politica degli ultimi anni sia stata soprattutto una politica della paura e della tensione.
L'aumento dei flussi migratori illegali, infatti, non fa altro che aumentare i consensi della Lega, che così si accontenta, insieme al governo Berlusconi, di opporsi ai flussi, non di diminuirli. Basti pensare a ciò che succede in Nigeria, a come le multinazionali europee, tra cui le italiane Agip e Eni, stanno affamando i nigeriani e inquinando la loro aria e la loro terra (vedi Report di domenica 7 giugno 2009). E in tutto questo non si è mai sentito di alcuna iniziativa o pressione governativa affinché il gas flaring venisse completamente cancellato come imposto dalla legge europea (e anche nigeriana!). E' normale, a quel punto, che molti nigeriani e in generale molti africani cerchino di venire nelle nazioni che li stanno affamando.
La politica della paura, la politica rappresentata da Berlusconi, porta consensi alla Lega, e di fatto mantiene la situazione politica italiana (ed europea, a quanto pare) inalterata: gli elettori italiani, soprattutto al nord, passano alla Lega (tanto che nel nord-est PD e PdL hanno lo stesso numero di voti!) pensando che possa cambiare qualcosa, dimenticandosi forse di chi è alleato il partito padano.

3 commenti:

  1. Purtroppo finche'l'opinione pubblica si formera' guardando i telegiornali italiani...
    http://www.repubblica.it/2009/06/sezioni/politica/elezioni-in-europa-2/tv-elezioni/tv-elezioni.html
    si votera' solo spinti dalla paura (quindi niente logica) con la conseguenza che invece di risolvere i problemi questi verranno amplificati...

    Il colpo finale alla democrazia italiana (attraverso l'ingabbiamento della stampa) oggi con l'ultima legge di questo governo vergognoso:
    http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/ddl-sicurezza-5/legge-bavaglio/legge-bavaglio.html

    E giusto per ricordarci ancora verso dove stiamo andando: l'abbraccio di oggi di gheddafi e berlusconi...
    http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/gheddafi-roma/5.html

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  2. VI STA BRUCIANDO MOLTO A VEDERE IL SUCCESSO DELLA LEGA VERO???? CARI SINISTROIDI NON VEDETE CHE SIETE CONTRARI A TUTTO?? CONTINUATE COSI E VEDRETE CHE LA LEGA VI SEPPELLIRA ANCHE AL CENTRO ITALIA ( AL NORD SIETE PRATICAMETE SPARITI) EVVIVA LA LEGA GRAZIE DI ESISTERE

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  3. Non mi dispiace il successo della Lega in se, mi dispiace che il successo della Lega si traduce in un successo:
    1) di Berlusconi, di cui tutto si può dire tranne che è di destra (nel suo partito ci sono più... sinistroidi di quanti ce ne sono nel PD!)
    2) della politica dell'opporsi e non del risolvere: perché, torno a chiedere di nuovo, la Lega non si oppone a Eni e Agip che inquinano e sfruttano i paesi africani invece di portare loro quella ricchezza che non ci farebbe vedere più un immigrato clandestino in Italia?
    Forse è per questo che i leghisti e quelli del PdL si arrabbiano tanto: perché non sanno rispondere a queste semplici domande.
    E non dimentichiamo come non hanno risolto, non risolvono e non risolveranno la questione cinese: il nostro paese è in buoni rapporti con la Cina e quindi, oltre alla nostra mafia, dobbiamo tenerci anche la loro!

    E infine: non si può diventare un partito nazionale se si continua a pensare di risolvere i problemi dell'Italia come se questa fosse un unico piccolo comune!

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