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martedì 4 ottobre 2011

Wikipedia: ho perso le parole

Lo spiega meglio di me Wiki spiegata a mia nonna. Ne parlano anche Repubblica (che mette anche le foto), Marco Castelnuovo, Jacopo Giliberto, l'Adn, Valigia Blu. E mentre inizia a spuntare una sorta di norma salva-blog (che però non so quanto realmente aiuterebbe Wikipedia), visto che è proprio Wikipedia ad essersi mossa, iniziano a muoversi anche all'estero: Business Insider, e poi c'è la solidarietà della Wiki Serba e si sta discutendo sulla mailing list di Wikimedia Foundation, che ha comunicato la sua solidarietà alla Wikipedia italiana:
The Wikimedia Foundation first heard about this a few hours ago: we don't have a lot of details yet. Jay is gathering information and working on a statement now.

It seems obvious though that the proposed law would hurt freedom of expression in Italy, and therefore it's entirely reasonable for the Italian Wikipedians to oppose it. The Wikimedia Foundation will support their position.

The question of whether blocking access to Wikipedia is the best possible way to draw people's attention to this issue is of course open for debate and reasonable people can disagree. My understanding is that the decision was taken via a good community process. Regardless, what's done is done, for the moment.
Sembra che stia diventando qualcosa di più di una semplice difesa della libertà di opinione, perché, e questa è l'unica cosa che mi sento di dire, Wikipedia non ha nulla a che fare con la politica. Questa non è una battaglia per difendere una parte politica piuttosto che un'altra. Questa è una protesta per difendere un principio, quello di restare neutrali.

Aggiornamenti (spazio riservato per aggiungere i link che parlano della protesta e che sono arrivati dopo la pubblicazione del post):

Comunicato ufficiale: Wikimedia Italia rilascia un comunicato ufficiale:
Dalla rete: Anna Masera | Luca Annunziata | Oggi Scienza | Paolo Attivissimo | Wired anche con Alessandro Longo | Luca De Biase | Ansa | Edizioni Oggi | la Politica Italiana.it | il Post | web news | Diario del web | Tutto Uomini | Mainfatti | il futurista | il Tempo (su questo, però, ci ritornerò: nel frattempo date un'occhiata su Wiki spiegata a mia nonna) | Reset Italia | paperblog
| Ninja marketing | Dino Amenduni | Massimo Mantellini | Patrizia Mandarici | Alessandro Glioli | L'espresso | Luca Nicotra | Luca Dello Iacovo | frande | evilripper | Flavio Ubaldini
Dall'estero:
il blog di Wikimedia Svezia | The Next Web | CNET News | PC World | The Signpost | Wikimedia blog | Wikipedia tedesca | Hacksheet

In evidenza: metto in questa sezione alcune cose interessanti tratte da post che scrivono a riguardo della situazione.
Da Francesco Russo estraggo questo commento di Mike Godwin via twitter:
Sempre Godwin, via twitter, ha poi postato questo messaggio:
Mentre dall'amico Juhan estraggo ciò che non ho estratto dal comunicato, perché resti anche qui a imperitura memoria:
A proposito della legge bavaglio, ecco Wikipedia:
Vogliamo poter continuare a mantenere un’enciclopedia libera e aperta a tutti. La nostra voce è anche la tua voce: Wikipedia è già neutrale, perché neutralizzarla?
Grazie Juhan e grazie a tutti!

P.S.: nel frattempo in Brasile...

3 commenti:

  1. Giusto. E poi, neanche mezza giornata senza wiki e sono già in astinenza. Non sai quanto le cose sono importanti veramente se non quando ti mancano. E' un comma sbagliato fin dall'inizio. Ci sono già le leggi ordinarie a tutela senza nessun bisogno di aggiunte farraginose e potenzialmente distruttive della libertà d'espressione (non della libertà di diffamazione e ingiuria).

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  2. Il comma è sbagliatissimo e lo sappiamo tutti, si spera che l'autocensura temporanea di Wikipedia (vista l'autorevolezza ed il servizio fondamentale che svolge) faccia davvero svegliare la gente e la faccia indignare, protestare e manifestare contro il tentativo di "ammanettare" la libertà di pensiero e di espressione che sono il CUORE della Rete.
    Ho seguito qualche tuo link (grazie Gian); ti segnalo questo articolo scritto ieri, sembrerebbe prima del blocco deciso da Wikipedia. Si parla di onore vero o presunto o di cosa gli è assimilabile, di quella "cosa" (non si sa bene cosa) che questo comma 29 vorrebbe farci credere di voler tutelare.
    Un saluto
    Marco

    PS:
    Se oggi devo fare qualche ricerca per la scuola telefono al ministro della pubblica istruzione che quando si tratta di "scavare" tunnel tra un orecchio e l'altro trapassando il nulla, si mette in prima fila e quando davvero dovrebbe intervenire (e si perchè Wiki è come se fosse una succursale web della scuola) si nasconde e latita.

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  3. Le informazioni, personalmente, continuo a cercarmele come le cercavo da wikipediano superattivo, quindi l'unica vera assenza di Wikipedia per me, è stata e starebbe solo nel non poter citare le pagine in italiano.

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