Quando successivamente vidi il film Inception (che ho anche visto di recente) pensai quasi immediatamente alla storia di Don Rosa: un gruppo di spie entrano, grazie all'ausilio di una macchina particolare e di un fluido realizzato ad hoc, nei sogni di alcune persone per rubare loro i segreti industriali richiesti dal committente. La storia realizzata da Christopher Nolan è ovviamente più complicata rispetto a quella di Don Rosa: c'è una prima missione che va male, il desiderio di riscatto del protagonista che affronta una impresa ritenuta impossibile (impiantare un'idea nella mente di una persona), e soprattutto il mondo del sogno, così diverso dai lidi favolistici del Sandman di Gaiman, è strutturato in livelli, ognuno via via più profondo dell'altro e più vicino all'essenza del sognatore, dove il tempo scorre in maniera sempre più concentrata. Le uniche preoccupazioni delle spie guidate da Di Caprio sono: non farsi scoprire troppo presto dal subconscio del sognatore che popola il sogno, farsi trovare preparati al momento della sveglia e non restare intrappolati nel mondo del sogno.

Le comunicazioni tra Paperino e l'esterno avvengono quando questi si concentra e riesce a parlare nel sonno, mandando informazioni ai nipotini. Questi, magari sussurrando all'orecchio dello zione, magari con altri mezzi, cercano di modificare il sogno di Paperone, per aiutare i due parenti a sconfiggere i Bassotti.
Uno dei punti fondamentali della storia di Don Rosa, però, è che questa può essere per certi versi considerata come un riassunto della Saga di Paperon de Paperoni: il sogno di Paperone, infatti, è pieno di ricordi, incluso quello che poteva essere il più dolce ma che nemmeno nel mondo del sogno Paperone riesce a far andare bene, almeno fino al finale, fino alla sua seconda occasione!


Inception è uno dei miei film preferiti, un capolavoro.
RispondiEliminaMi piace molto quando tratti un tema prendendo spunto anche dai fumetti che, grazie a te, ho scoperto hanno spesso riferimenti scientifici. Ancora una volta un ottimo articolo. Grazie.