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venerdì 16 settembre 2011

Kepler-16b: quando la fantascienza diventa realtà

Anche senza questa news, sarebbe stato comunque difficile riuscire a pubblicare un nuovo articolo su E8 e la fisica (non un articolo generale, però), quindi la recentissima scoperta di Kepler(1) giunge proprio a proposito.
L'immagine di apertura, tratta dal sito ufficiale della missione Kepler, mostra il sistema binario Kepler-16, costituito da una stella nana della massa di circa 0,69 masse solari e un raggio di circa 0,65 raggi solari (la stella A) e da una nana rossa, più piccola, di circa 0,2 masse solari e un raggio di circa 0,23 raggi solari.
Ciò che però ha portato all'attenzione Kepler-16, tanto da meritarsi una pubblicazione su Science(1) è la scoperta di un pianeta che orbita intorno al sistema:
Il pianeta, che ovviamente richiamerà alla mente degli starwarsiani il mitico Tatooine, pianeta d'origine della dinastia Skywaljer, denominato Kepler-16b non è abitabile rispetto a quello ideato da George Lucas vista la vicinanza al sistema (circa 0,5 unità astronomiche dal centro di massa delle due stelle) e alcune supposte caratteristiche per quel che riguarda la temperatura e la composizione(2).
Kepler-16b, però, un pianeta con la massa di circa 0,333 masse gioviali e un raggio di 0,7538 raggi gioviali, non credo che sia la vera notizia, ma è piuttosto la sua scoperta, perché dimostrala potenza della tecnica del transito, che è poi la tecnica utilizzata dal satellite per la scoperta dei pianeti extrasolari. Per raffinare le caratteristiche del pianeta ci sarà sicuramente tempo, ma per il momento ci accontentiamo di una scoperta che dimostra come la tecnologia possa rispondere in maniera perfetta alle esigenze della scienza.
E ovviamente ci salutiamo con il video ufficiale distribuito dalla Nasa (alcune considerazioni personali sul pianeta, però, le trovate nella nota 2):

Comunicato stampa ufficiale: Nasa, Kepler
Due post interessanti dal SETI sono quelli di Laurance Doyle e Franck Marchis
(1) Doyle, L., Carter, J., Fabrycky, D., Slawson, R., Howell, S., Winn, J., Orosz, J., Pr sa, A., Welsh, W., Quinn, S., Latham, D., Torres, G., Buchhave, L., Marcy, G., Fortney, J., Shporer, A., Ford, E., Lissauer, J., Ragozzine, D., Rucker, M., Batalha, N., Jenkins, J., Borucki, W., Koch, D., Middour, C., Hall, J., McCauliff, S., Fanelli, M., Quintana, E., Holman, M., Caldwell, D., Still, M., Stefanik, R., Brown, W., Esquerdo, G., Tang, S., Furesz, G., Geary, J., Berlind, P., Calkins, M., Short, D., Steffen, J., Sasselov, D., Dunham, E., Cochran, W., Boss, A., Haas, M., Buzasi, D., & Fischer, D. (2011). Kepler-16: A Transiting Circumbinary Planet Science, 333 (6049), 1602-1606 DOI: 10.1126/science.1210923 (pdf)
(2) Nell'articolo possiamo leggere che l'alta densità del pianeta suggerisce un'alta probabilità di presenza di elementi pesanti. D'altra parte
Nevertheless, for any age greater than 0.5 Gyr, the planet’s interior would include 40-60 Earth masses of heavy elements according to standard planetary models(3). This would imply a composition of approximately half gas (hydrogen and helium) and half heavy elements (presumably ice and rock).
Quindi presenza di gas come idrogeno ed elio uniti con elementi pesanti come ghiaccio e roccia, quindi non proprio un gigante gassoso come scritto dall'ANSA o semplificato nel comunicato ufficiale:
Kepler-16b is cold, gaseous and not thought to harbor life
anche perché un elemento considerato importante nello studio è considerato incerto: l'età della stella A.
it more difficult to estimate the age [of star A] with theoretical evolutionary models
Per quel che riguarda la temperatura superficiale, questa è piuttosto bassa, trai 170 e i 200 K (trai -100 e i -70 °C circa) e sembra anche un dato abbastanza cert.
In ogni caso possiamo concludere che Kepler-16b è un pianeta morto, almeno per quel che riguarda la sua superficie
(3) Fortney, J.J., et al., Planetary Radii across Five Orders of Magnitude in Mass and Stellar Insolation: Application to Transits, Astroph. J., 659, 1661-1672 (2007)

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