
Orione verso l'alba - dipinto di
Nicolas Poussin - via
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La
costellazione di Orione è una delle più note e riconoscibili del cielo. Inoltre la sua vicinanza all'equatore celeste la rende visibile dalla maggior parte dei luoghi del pianeta. La figura che viene costruita dalle stelle che la costituiscono è quella stilizzata del cacciatore Orione,
protagonista delle mitologie greca e romana. In particolare mi piace la figura di Orione rappresentata nella tradizione greca.
Figlio di Pseidone ed Euriale, Orione era un gigante cacciatore le cui peripezie iniziarono il giorno in cui decise di corteggiare Merope, la bella figlia del re dell'isola di Chio, Enopio. Come tutti i padri all'antica, anche Enopio era particolarmente geloso della figlia, così infuriato dalla corte di Orione, lo fece accecare. Persa la vista, Orione si rifugiò presso Efesto sull'isola di Lemno.
Qui la storia si divide in due diramazioni che però si riuniscono abbastanza velocemente. Nella prima, che mi sembra meno interessante, Efesto, con la guida di Cedalione, invia Orione verso est fino al punto dove sorge il sole: qui, grazie a Eos, l'aurora, ottiene la vista.