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domenica 6 luglio 2008

Conan (10): l'effetto dell'uomo sulla Terra

I problemi connessi all'uso delle attuali fonti di energia e a nuovi o rinnovati metodi di produzione, toccano profondamente a tutti i livelli lo sviluppo futuro dell'intera comunita' umana. Nella nostra societa' la sensibilita' verso questi temi e' in crescita, come dimostrano i numerosi dibattiti sull'argomento, nei quali tuttavia si tralasciano spesso aspetti tecnici e scientifici essenziali.

Così inizia la pagina Energia per il futuro, ideata dall'INFN di Milano, che raccoglie la documentazione relativa ai seminari e ai convegni effettuati sul tema. L'idea di questo e di futuri post è quella di raccontare, nel modo più chiaro possibile, ai lettori le più recenti discussioni su tali argomenti, molto importanti per il nostro futuro e quello dei nostri figli.
Oggi iniziamo con Cambiamenti climatici di natura antropica: verità scientifica o teoria ancora da dimostrare? di Maurizio Maugeri.
Il seminario si è svolto il 26 Marzo del 2007, ma grazie alla presentazione resa disponibile presso il sito dell'iniziativa, è possibile esaminare i ragionamenti e le conclusioni del dr.Maugeri. L'idea di partenza di Maugeri è di cercare di fare chiarezza tra tutte le informazioni catastrofiche che ogni giorno passano attraverso i mass media, spesso proposte da persone non del campo e, nella migliore delle ipotesi, non verificate dai giornalisti. A fronte di una serie di dati sperimentali noti sul nostro ecosistema, Maugeri illustra le difficoltà e la complessità nella realizzazione di un modello teorico in grado di descrivere il clima anche di una zona limitata del pianeta e quindi di prevedere gli sviluppi futuri e comprendere a pieno l'incidenza delle condizioni iniziali. Tra le certezze inequivocabili c'è, comunque, l'aumento della temperatura media del pianeta, che è parallelo con l'aumento dei gas serra nell'atmosfera. Ciò sposta quindi il problema su una semplice questione: se è possibile associare la maggior parte di tale aumento alle attività umane. Il relatore, alla fine, non pensa che sia necessario, allo stato attuale delle conoscenze teoriche, prendere posizione per uno o l'altro dei piatti della bilancia, criticando l'allarmismo (appena accennato, devo dire) di quelle stesse fonti (IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change) che fanno da base scientifica per il documentario di Al Gore, Una scomoda verità, che gli ha valso il premio Oscar, oltre che il Nobel per la pace per il suo impegno a favore dell'ambiente.
Queste le sue parole conclusive:

Non siamo ancora in grado di modellizzare in modo del tutto efficace il sistema climatico e pertanto non siamo in grado di rispondere in modo quantitativo a molte importanti domande sull’entità del contributo antropico al riscaldamento presente e a quello futuro.

E a questo punto lanciare la palla ai politici è forse l'unico suicidio assistito possibile.

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