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giovedì 3 luglio 2008

Marinai perduti

Immagine di Marinai perdutiUna città di mare, Marsiglia, molto italiana, molto interraziale. Un cargo bloccato nel suo porto per problemi del suo armatore. Un equipaggio in fibrillazione, che grazie al suo capitano, dopo mesi di forzato pernottamento, viene liberato con una sostanziosa buonuscita. Tre marinai dell'equipaggio che per scelta (il capitano e il suo secondo) o per necessità del caso (Nedim, un marinaio turco), sono costretti a restare a Marsiglia, sul cargo, sull'Aldebaran.
E inizia una storia, sul mare, sul Mediterraneo, su Marsiglia, un'indagine approfondita sulle storie, i desideri, le speranze e le disillusioni dei protagonisti, i tre marinai e le loro donne, quelle che hanno conosciuto e quelle che devono ancora conoscere. Un'indagine approfondita sulla vita e sulla morte come solo Jean-Claude Izzo sa fare, da quel grande maestro del noir quale è.

E' bello perdersi in questo romanzo. E' bello, nonostante tutto, quel sapore di malinconia che ti lascia in bocca. E' bello sentirsi... Marinai perduti.

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