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giovedì 20 agosto 2009

Prima di 1984: Il tallone di ferro

More about Il tallone di ferroDalla prefazione di Goffredo Fofi leggo che questo libro fu bandito dallo stesso Mussolini, traditore del partito socialista cui London e la moglie appartenevano (e da cui se ne andarono quasi per gli stessi motivi di Mussolini) e dell'Italia poi, leggo poi che è un romanzo di fantapolitica sul socialismo, senza poi contare i capolavori di London, Il richiamo della foresta e Zanna Bianca, due splendidi romanzi del Nord ricchi di avventura ed emozioni. Tutto questo non poteva non colpirmi e così Il tallone di ferro è finito nella mia libreria.
Come già Heinlein con il romanzo postumo A noi vivi, anche London sfrutta il romanzo per portare avanti una serie di mini lezioni politico-economiche, in questo caso sul socialismo. Da abile scrittore quale era, però, London non dimentica l'azione e così nella seconda parte del romanzo, mentre le idee si diradano, iniziano le descrizioni delle lotte, delle battaglie, degli espedienti dei dissidenti socialisti contro il così detto Tallone di Ferro, ovvero l'unione dei trust economici che in effetti controllano il mondo. Interessante come, grazie all'inserimento di note di un curatore del futuro, London sembra molto ottimista sulla vittoria del socialismo.
In effetti il tema della lotta sociale, dovuta al controllo e allo sfruttamento eccessivo delle materie prime, è protagonista primaria o velata di molti ottimi romanzi di fantascienza, primo fra tutti il da me sempre citato Morte dell'erba di John Cristopher.
In ogni caso Il tallone di ferro è un ottimo libro, una lettura intelligente e interessante e di grandissima attualità.

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