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venerdì 25 settembre 2009

Femmine incantate

More about Le femmine incantateDopo il trittico di post notturni su Lost Girls chiudiamo con queste nottate all'insegna dell'eros con Le femmine incantate di Magnus. Famoso per Alan Ford, Satanik e altri fumetti di basso costo e piccolo formato (alla Diabolik per intenderci), il geniale disegnatore, abbandonati i giornaletti a basso costo e alto guadagno, ha letteralmente esploso il suo stile con una serie di progetti di grande bellezza e intelligenza, soprattutto come autore completo.
Nascono così Lo sconosciuto, I briganti, Le 110 pillole e questo Le femmine incantate, l'ultimo lavoro del Maestro. Tutti e quest'ultimo in particolare sono caratterizzati da vignette ricche, strabordanti di dettagli, che solo grazie a recenti ristampe, come quella che ho scovato da Grendel a Cosenza, di grande formato sono arrivate in una edizione che consente di apprezzare al meglio il lavoro di Magnus. Senza contare poi che l'edizione di Alessandro Editore, a fronte di un neo nel titolo, che occulta una parte della splendida copertina, è arricchito da un apparato redazionale di grande qualità, presumibilmente scritto da Franco Spiritelli, e da una serie di illustrazioni e bozzetti inediti gentilmente concessi da Giovanni Romanini, per anni suo inchiostratore. Il lettore, quindi, nella prima parte viene a conoscenza della cura e del gran lavoro che il cartoonist metteva in ogni sua opera: una approfondita ricerca culturale, tra le fonti letterarie scelte, e una grafica, cercando ambienti e atmosfere, personaggi e pose.
Tutto questo fa alla fine apprezzare ancora di più la lettura de Le femmine incantate, che ebbe una pubblicazione travagliata sia in Italia, a causa della pubblicazione su due riviste, la patinata Dolce Vita e poi la più classica Comic Art, dove alcuni episodi vennero censurati, sia in Francia anche a causa dei ritardi nelle consegne. L'edizione di Alessandro Editore, comunque, consente di apprezzare il profondo lavoro grafico e di sintesi(1) e propone le storie non nell'ordine cronologico di pubblicazione, ma in un ordine che, si spera, sia stato suggerito dall'autore stesso nei suoi appunti(2). Le storie, sette, tutte di ispirazione orientale, si concentrano sulla parte femminile dell'umanità, sulle donne come protagoniste in un certo senso incantate e incantatrici della vita. E in effetti, al di là delle atmosfere fantastiche, quasi favolistiche delle storie, al di là dell'erotismo a volte accennato, a volte esplicito, quando sono le donne ad essere protagoniste, lo è anche la vita, con tutti i suoi risvolti felici e drammatici. In questo senso è degna la conclusione scelta per il volume, La guardiana del ponte, che assomma in sé tutte le tematiche e le atmosfere delle storie che la precedono. Un volume, una raccolta imperdibile.

(1) Per motivi di spazio, Magnus non poté usare più pagine di quelle effettivamente utilizzate, ma trasformò questo handicap in un pregio.
(2) Anche se questa scelta non è stata né giustificata né esplicitamente scritta nei redazionali; se poi mi è sfuggita, l'attento lettore è pregato di suggerirla nei commenti!

Ragazze cresciute | Isole che non ci sono | Grande e terribile
Le femmine incantate


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