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venerdì 3 gennaio 2014

La lunga pausa caffè dell'anima

La lunga oscura pausa caffè dell'anima (Dirk Gently, #2)
Metti una ragazza che prova a raggiungere il fidanzato (o qualcosa del genere) in Norvegia. Metti un dio nordico, uno di quelli che abitano Asgard, un po' irrequieto e decisamente tanto ottuso (giusto per essere gentili). Metti un altro dio nordico, sempre uno di quelli che abitano Asgard, ma che ha deciso di soggiornare sulla Terra, che a un certo punto deve occuparsi di alcuni affari in sospeso, incluso il dio di prima (che per inciso è il figlio) e un contratto con una sorta di demoni (o forse affaristi, o qualcosa del genere). Metti una morte misteriosa in una camera chiusa, un'aquila insistente che vorrebbe chiedere aiuto ma non sa come comunicarlo, metti poi un detective olistico che deve indagare su tutto questo, magari salvando l'universo, alla fine, come sempre del resto.
Metti tutto quanto nella testa di un grande scrittore e quello che ne uscirà sarà il secondo capitolo della saga di Dirk Gently. Di Douglas Adams, of course.
Nessun investigatore privato ha l'aria dell'investigatore privato. Questa e' una delle regole fondamentali dell'investigazione privata.

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