Network Bar

giovedì 20 agosto 2015

Sherlock a Shanghai

Girare per le fiere del libro, grandi o piccole che siano, permette spesso di trovare delle vere e proprie curiosità letterarie, come ad esempio le avventure di Huo Sang e del suo assistente, nonché voce narrante, Bao Lang.
Questi racconti, scritti da Cheng Xiaoqing, e portati in occidente grazie a Timothy C. Wong dell'Arizona State University, hanno una evidente ispirazione sherlockiana, come dal titolo della raccolta e dalla struttura del romanzo, che vede il detective privato affiancato da un assistente, narratore ufficiale delle sue imprese. Le similitudini tra i due personaggi sono anche abbastanza scontate, essendo Cheng Xiaoqing un appassionato di Conan Doyle e in particolare del suo personaggio: così nei racconti di Huo Sang abbondano l'arguzia e il gioco con il lettore, che attraverso Bao Lang è invitato a intuire il ragionamento del protagonista.
A fronte di queste forti similitudini, ci sono però anche alcune importanti differenze. Le prime sono di ordine sociale e politico, dovute essenzialmente all'ambientazione. Mentre, infatti, la saga di Holmes era ambientata nella Londra di fine XIX secolo, le avventure di Huo Sang sono nella Shanghai di inizio XX secolo. E se da un lato viene messa sin da subito in evidenza la differenza culturale e di apertura mentale tra la città e la periferia, è forse ancora più stupefacente l'occidentalizzazione della Cina, almeno delle fasce della società più colte. Ad esempio il racconto L'altra fotografia si impernia intorno alla pratica della ricerca di un marito o di una moglie attraverso inserzioni sul giornale. Ciò lascia anche un indizio sulla condizione di libertà abbastanza avanzata che la donna cinese riusciva ad avere all'inizio del XX secolo, fatti salvi i più che evidenti tradizionalismi che avevano portato nel corso del racconto a sospettare una tresca amorosa dove il maggior astio veniva rivolto verso la donna rimasta vedova. Se poi pensiamo che, per esempio, la Cina post rivoluzionaria vedeva le società occidentali come una cloaca libertina, ci rendiamo conto di quali effetti culturali ha avuto questa sulla civiltà cinese.
L'altro elemento di grande differenza rispetto a Holmes è poi l'introduzione di un avversario all'altezza di Huo Sang. La Rondine della Cina meridionale è quello che sarebbe diventato nel cinema Moriarty. Se nella serie di romanzi un personaggio così forte e carismatico non è stato più utilizzato dopo L'ultima avventura, per contro ha in un certo senso ispirato la Rondine di Cheng Xiaoqing, che lo descrive come un audace ladro in grado di rivaleggiare per arguzia con lo stesso Huo Sang. A questo l'autore introduce anche tutta una serie di elementi che rendono la Rondine un personaggio leggermente ambiguo, visto l'aiuto che presta a Huo Sang e Bao Lan Sullo Huangpu, e subito dopo nell'Occhio di Gatto la sfida, finita obiettivamente in parità, che lancia al duo.
Sherlock a Shanghai, per ora unico volume della serie, portata in Italia dalla ObarraO, che ho letto, mi sembra un ottimo esempio di come Cheng Xiaoqing abbia imparato la lezione di Conan Doyle riuscendo a trasportarla nella Cina di inizio XX secolo creando un prodotto alla fine abbastanza autonomo e gradevole.

Nessun commento:

Posta un commento