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lunedì 11 gennaio 2016

Un po' d'argento su Torino

Bruce Sterling, fondatore insieme con William Gibson del movimento letterario del cyberpunk, ama l'Italia. E' spesso nel nostro paese e ha acquistato casa a Torino. E quest'ultima è protagonista quasi incontrastata dei racconti di Bruno Argento, pseudonimo italiano di Sterling, che così diventa un po' anche uno scrittore italiano. La prima raccolta dei racconti italiani di Sterling viene pubblicata da Mondadori su Urania n.1622 e prende il titolo dal più lungo di questi.
Sterling dimostra una capacità rara di spaziare in vari generi, dal racconto storico a quello fantascientifico. Al primo gruppo appartengono Il bisturi partenopeo, ambientato nel risorgimento italiano, e Pellegrini del mondo rotondo, ambientato nel Medioevo, entrambi con Torino al centro, sebbene Il bisturi partenopeo è in effetti molto più sparpagliato sul territorio italiano. Mentre quest'ultimo racconto può essere classificato anche come freak story (nel senso che uno dei protagonisti presenta una qualche deformazione fisica), Pellegrini del mondo rotondo è un vero e proprio romanzo breve di stile medioevale di genere favolistico con la presenza del fantasma di una santa bambina, peraltro santificata da un papa eretico. Insieme con Città esoterica, racconto d'apertura ambientato ai giorni nostri dove la città piemontese è sede di un accesso all'inferno, è probabilmente quello che riesce a catturare meglio l'anima cosmopolita di Torino.
A completare la raccolta il racconto Cigno nero, un viaggio cyberpunk in un multiverso generato da una simulazione al computer e centrato intorno a Torino con i memristori come coprotagonisti, e il romanzo breve Utopia pirata, che da il titolo alla raccolta, ambientato in una Fiume alternativa dal sapore steampunk ambientata subito dopo l'impresa di D'Annunzio di liberare Fiume e ridarla all'Italia. Al di là del gioco costruito da Sterling, che nel finale mette in campo Harry Houdini, Howard Lovecraft e Robert Howard come spie degli Stati Uniti, lo scrittore di fatto mostra come persino le utopie costruite con le migliori intenzioni sembrano destinate in qualche modo a fallire, soprattutto quando non si liberano completamente delle strutture che vorrebbero sostituire.
A parte le considerazioni sui singoli racconti, emerge una passione e una buona conoscenza dell'Italia e della sua ricca e interessante storia che, come scritto all'inizio, rendono Sterling un po' più italiano di un semplice immigrato extracomunitario che frequenta spesso la nostra penisola!

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