
La storia, come ha scritto Daniele Astolfi su Lo Spazio Bianco, è ispirata al cortometraggio Destino, di cui avevo già discusso, un progetto di collaborazione tra Walt Disney e Salvador Dalì che non vide la luce fino a che, durante la lavorazione di Fantasia 2000, Roy Disney non si imbatté nei bozzetti preparatori e decise di trasformarli in un corto. Uscito nel 2003, come ho già scritto precedentemente, lo stile grafico è quello di serie come Aeon flux o Alexander, entrambe, ma soprattutto quest'ultima, decisamente molto surreali nell'impostazione sia narrativa sia grafica.
Vale la pena, a questo punto, vedere il trailer della storia, pubblicata sul n.2861, quello della settimana scorsa (e questo vuol dire che per leggerlo dovrò attendere gli inizi di dicembre, quando tornerò a casa per qualche giorno): Come ricorda Luca Boschi, la storia di Gagnor e Cavazzano esce in contemporanea con la mostra Salvador Dalì: il sogno si avvicina, in corso di svolgimento fino al 30 gennaio a Palazzo Reale a Milano (ne parla in gran dettaglio Emanuela).
Non mi dilungo oltre, anche perché ci sono anche i vari link per approfondire, e vi lascio a Julia Dream dei Pink Floyd, montata come sottofondo ad alcuni fotogrammi tratti da Destino:
Nessun commento:
Posta un commento