Stomachion

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mercoledì 29 settembre 2010

Dalì e Disney a fumetti

In un certo senso Giorgio Cavazzano ritorna sul luogo del delitto e dopo La strada e Paperino e l'insolito remake, storia della riedizione cinematografica di Topolino giornalista, ripropone il Topolino in pantaloncini rossi, il Pippo in gilet e il Paperino con il becco lungo, ovvero il trio nelle fattezze delle origini, nella storia Topolino e il surreale viaggio nel Destino scritta da Roberto Gagnor per il maestro veneziano.
La storia, come ha scritto Daniele Astolfi su Lo Spazio Bianco, è ispirata al cortometraggio Destino, di cui avevo già discusso, un progetto di collaborazione tra Walt Disney e Salvador Dalì che non vide la luce fino a che, durante la lavorazione di Fantasia 2000, Roy Disney non si imbatté nei bozzetti preparatori e decise di trasformarli in un corto. Uscito nel 2003, come ho già scritto precedentemente, lo stile grafico è quello di serie come Aeon flux o Alexander, entrambe, ma soprattutto quest'ultima, decisamente molto surreali nell'impostazione sia narrativa sia grafica.

domenica 7 febbraio 2010

Destino

Avevo sentito, un paio di anni fa o qualcosa del genere, che negli archivi disneyani esisteva un cortometraggio in cui Salvador Dalì aveva collaborato con lo Studio Disney. Ora, finalmente, sono riuscito a vederlo: un capolavoro!
Prima di darci un'occhiata, però, passiamo ad alcune considerazioni tecniche, nel più puro stile de LoSpazioBianco. Innanzitutto la canzone che da il titolo al corto (della lunghezza di 6' 46", titoli di coda inclusi), un esempio abbastanza classico di bossa nova melodica, è scritta da Armando Dominguez. Gli animatori, invece, dopo aver a lungo lavorato sugli storyboard realizzati a suo tempo (stiamo parlando del periodo 1945-46) da Dalì con la collaborazione di John Hench, diretti dal francese Dominique Monfrey, hanno realizzato un prodotto di alta qualità: animazione digitale con un po' di interventi al computer, con uno stile che richiama, con grande evidenza, alle serie animate Alexander e Aeon Flux, soprattutto per lo stile e il tratto utilizzati nella realizzazione dei personaggi, secchi e nervosi al tempo stesso.
Direi che a questo punto è tutto e posso lasciarvi alla visione del video, uscito nel 2003 sotto la spinta di Roy Disney, che mentre produceva Fantasia 2000, si imbatté nel vecchio progetto di Destino: