Stomachion

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lunedì 2 febbraio 2015

L'origine leggendaria degli scacchi

Avevo già scritto un post veloce sulla leggenda della scacchiera, con un video degli Eames allegato. In occasione del concorso instascience15 di Scientificast, ho abbinato alla foto qui sopra (già pubblicata su instagram) una didascalia con la leggenda delle origini della scacchiera, riscritta a partire dal testo contenuto nel box all'interno della sezione dedicata su it.wiki:
Una leggenda narra che il re indiano Iadava vinse una grande battaglia, perdendo però il figlio. Per giorni e giorni il re non si diede pace per la sua morte, ritenendosi colpevole di ciò. un giorno si presentò a palazzo il brahmano Lahur Sessa che propose al re un nuovo gioco: gli scacchi. Il re, giocando e rigiocando, comprese che non sarebbe mai riuscito a vincere quella battaglia senza sacrificare un pezzo, e ciò gli risollevò il morale. Per ringraziare Sessa dell'insegnamento, gli chiese cosa volesse come premi. E Sessa, indicando la scacchiera, rispose:
"Tu mi darai un chicco di grano per la prima casa, due per la seconda, quattro per la terza, otto per la quarta e così via."
La richiesta sembrava abbastanza modesta, e così il re, tra un risolino e l'altro, diede disposizioni affinché venisse eseguita. Il giorno dopo, però, i matematici di corte andarono dal re con terribili notizie: il numero di chicchi di grano necessari per soddisfare la richiesta era di 18.446.744.073.709.551.615, ovvero 1+2+22+23+....+263 = 264 - 1 chicchi.
Il destino del brahmano si fa incerto: c'è chi dice che, lasciato al re un nuovo insegnamento, ritirò la richiesta, ottenendo il governatorato di una delle regioni del regno; e c'è chi dice che, invece, il re, adirato, lo fece uccidere.
Come potete notare ho sostituito il grano con il riso, non potendo fare altrimenti!

mercoledì 21 gennaio 2015

Telescopio a riflessione

Un telescopio a riflessione (detto anche riflettore) è un telescopio ottico che utilizza uno specchio singolo o una combinazione di più specchi curvi che riflettono e formano un'immagine. Il telescopio a riflessione è stato inventato nel XVII secolo come alternativa al telescopio a rifrazione che, all'epoca, era un progetto che soffriva di una grave aberrazione cromatica. Sebbene il telescopio a riflessione produca altri generi di aberrazioni ottiche, il suo progetto permette obiettivi di diametro molto grande (fino a 6 metri). Quasi tutti i maggiori telescopi utilizzati nella ricerca astronomica sono riflettori. I telescopi riflettori sono disponibili in diversi design e possono impiegare strumentazioni non ottiche per migliorare la qualità dell'immagine o porre l'immagine in una posizione meccanicamente vantaggiosa.
Nella foto il telescopio a riflessione di Giovan Battista Amici del 1811, modificato nel 1839, restaurato nel 1996 e ora presso l'Osservatorio Astronomico di Brera.
Anche questa foto partecipa a instascience15.

martedì 20 gennaio 2015

Telescopio a rifrazione

Un telescopio a rifrazione o telescopio rifrattore è un tipo di telescopio ottico che utilizza una lente come obiettivo per formare un'immagine. Il progetto del telescopio a rifrazione fu originariamente utilizzato per i telescopi da terra e quelli astronomici. Sebbene i grandi telescopi rifrattori erano molto popolari nella seconda metà del XIX secolo, per la maggior parte degli scopi di ricerca sono stati sostituiti dai telescopi a riflessione che permettono aperture più larghe. L'ingrandimento di un rifrattore è calcolato dividendo la lunghezza focale del tubo ottico per la lunghezza focale dell'oculare.
Modello in scala 1:4 del telescopio a rifrazione collocato nella Cupola Schiaparelli presso l'Osservatorio Astronomico di Brera. Foto pubblicata originariamente su instagram per il concorso instascience15 (se avete un account e la foto vi piace o se volete partecipare, non tiratevi indietro!)