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lunedì 18 agosto 2008

Laggù nel profondo

Immagine di Laggiù nel profondoLansdale non è solo un grande autore hard boiled, o western, ma in generale un autore pulp, nel senso che si occupa di un po' tutta la narrativa popolare. In questo caso, quello di Laggiù nel profondo, racconto lungo, esplora più generi in un colpo solo, realizzando un racconto di genere fantastico con supereroi, orrori infernali e magia. Un gruppo di eroi dai poteri straordinari scende, accompagnati da Virgilio (lo stesso della Divina Commedia di Dante, una delle fonti ispiratrici di Lansdale), nell'Inferno, in uno dei tanti Inferni, per uccidere Belzebù, salvare Satana e così riportare ogni cosa al suo posto, tanto all'Inferno quanto sulla Terra, avvolta da un irreversibile gelo.
L'autore statunitense alla fine costruisce una storia in cui interroga il lettore sulla fede e soprattutto sulla religione e sulla sua molteplicità (per ogni religione esiste un Inferno: e si scopre anche che esiste un Inferno personale creato da una sola persona, e questo perché quest'ultima crede così tanto e così fermamente in esso che, nonostante non sia legato ad alcuna religione, è stato previsto un piccolo posto anche per questo, di Inferno!).
Il racconto, giunto in Italia grazie alla bd, viene accompagnato da una graphic novel di Luca Crovi e Andrea Mutti che propongono una traspozione a fumetti del racconto di Lansdale. In questo caso la scelta è di raccontare la vicenda in prima persona (Jack, uno dei protagonisti, è anche il narratore), approfondendo alcuni aspetti (l'evocazione di Virgilio sulla Terra), ma alla fin fine soprassedendo sullo scontro finale con Belzebù, che risulta molto più rapido e superficiale di come lo aveva descritto Lansdale stesso. Anche nel corso della narrazione, in cui hanno un'ottima resa i disegni di Mutti, che si pone sulla linea grafica di Mignola, sono soventi le semplificazioni della vicenda: nonostante Crovi riesca a riprendere lo stile di Lansdale (in alcuni casi con battute forse più efficaci!), si resta con la sensazione di avere di fronte un racconto con molti, forse troppi buchi. Probabilmente le 44 pagine a disposizione dei due autori non erano alla fin fine sufficienti per confezionare un prodotto che se certo non sfigura nella media dei prodotti fumettistici, perde e non poco rispetto al racconto lansdaliano. Comunque da lodare l'inziativa della bd che porta in Italia, in un modo abbastanza originale e coraggioso di questi tempi e in questo mercato italiano, un racconto comunque divertente di uno degli autori più di cult e più bravi che al momento ci propone la letteratura statunitense.

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