Stomachion

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lunedì 22 giugno 2009

Ashbringer

More about World of Warcraft: AshbringerNonostante la serie regolare non sia brutta (Simonson resta comunque un valido autore, anche come scrittore, mentre la dipartita di Lullabi si sente sulla resa grafica) questo Ashbringer è decisamente di un altro pianeta.
Scritta da Micky Neilson con uno spettacolare Lullabi ai disegni, Ashbringer racconta le avventure della famiglia Mograine, che stanno alla base dell'avvento del Lich King, il re dei non morti. La storia, basata sull'espansione Wrath of the Lich King, è alla fine dello stesso livello dei manga di Warcraft: scorre intensa ma comunque veloce, intrisa del contrasto perenne e tipico di qualunque gioco di ruolo tra luce/bene e oscurità/male, senza dimenticare tutte le sfumature dovute all'avidità umana, con pareggio finale tra bene e male.
Una storia che non solo gli amanti della saga videoludica possono apprezzare, ma anche qualunque lettore di fantasy che si rispetti: gli unici problemi, riscontrati anche nella versione manga, sono nella traduzione dei termini, che per coerenza con l'edizione elettronica del Mondo di Warcraft, sono in inglese, ma che all'improvviso nel corso della traduzione diventano in italiano: questa scelta è decisamente più apprezzabile e coerente, ma rompe un po' con lo schema portato avanti all'inizio dell'edizione Panini e nel corso della serie regolare.

venerdì 19 giugno 2009

Warcraft: Legends 4

Più riguardo a WarcraftE finiscono qui le avventure di Trag Highmountain narrate dal duo della Sunwell Trilogy: Richard Knaak e Jae-Hwan Kim. Destino, il capitolo conclusivo della mini-saga, mette Trag di fronte al Re dei Lich, colui cui deve la sua condizione di non-morto e che deve sconfiggere per trovare una dignità nella sua nuova condizione. Alla fine il percorso di Trag è l'ennesima variazione sul tema della cerca: un percorso che mette il personaggio di fronte a se stesso e a quello che è e rappresenta. Una bella avventura, un'ottima variazione sul tema.
Il resto del sommario non è da meno: Bloodsail Buccaneer, di Dan Jolley e Fernando Heinz Furukawa è una storia divertente e leggera quanto avventurosa e drammatica, rispolverando le atmosfere da Pirati dei Caraibi e mettendo in campo un gruppo di ragazzi un po' insoddisfatti dalla loro vita. La famiglia non si tocca, invece, sfocia nel giallo: un gruppo di artisti da strada, accampatisi per qualche giorno vicino a un villaggio per fare un po' di spettacolo e guadagnare qualcosa, si ritrovano coinvolti in un omicidio, di cui viene accusata una di loro. Le indagini proseguiranno fino alla scoperta del vero assassino e alla macabra conclusione della vicenda, il tutto presentato dalla premiata ditta Tim Beedle, Ryo Kawakami.
La chiusura del volume viene invece affidata a Christie Golden che, coadiuvata da In-Bae Kim, presenta la prima parte di Guerrieri si diventa, dove viene narrata la storia della gracile Draka, madre di Thrall e destinata a grandi cose in quel di Warcraft!
Il tutto per un altro bel volume della saga Legends.

domenica 31 maggio 2009

Warcraft: Legends 3

Più riguardo a WarcraftRispetto al volume precedente, questa 3.a raccolta è decisamente migliore, riportando il livello qualitativo dell'albo a quello del primo volume.
Non si discute Demone, di Knaak e Jae-Hwan Kim, il duo della Sunwell Trilogy. Belli e a tratti inaspettati i tre racconti successivi, tutti narrati in terza persona dal protagonista. E così Il sangue crociato di Dan Jolley e Fernando Heinz Furukawa è una bella storia sulla vendetta, la guerra e l'incomprensione, con grande protagonista la Scarlet Crusade, le cui origini possono essere lette su World of Worcraft: Ashbringer.
L'ideale per la festa di Yule riporta invece in campo il mitico Carlos Olivares con una storia d'avventura dai toni umoristici scritta dalla scrittrice Christie Golden: un bel racconto molto divertente, anche se in Italia uscito un po' fuori tempo massimo vista l'atmosfera natalizia (anche se, in effetti, i buoni sentimenti e l'altruismo non dovrebbero essere relegati esclusivamente a quel periodo dell'anno!).
Infine Il brivido della caccia di Troy Lewter e Qing Ping Mui, è un'avventura tenera, intensa ma anche improbabile, durante la quale un cacciatore impara forse più che durante la sua carriera l'importanza del rispetto nei confronti della natura, e questo perché le circostanze lo portano a proteggere una tenera cucciolata di Frostsaber, cacciata solo per la pregiatezza del loro manto.
Un bel volume, ben scritto e ben disegnato nel suo complesso, che arricchisce splendidamente il mondo di Warcraft.

sabato 7 febbraio 2009

Warcraft: Legends 2

Immagine di Warcraft Legends - Vol. 2Rispetto al volume precedente, questo presenta una minore qualità nelle storie. Da una parte, infatti, Paura di Knaak e Jae-Hwan Kim, gli autori della Sunwell Trilogy, che garantiscono qualità e sicurezza con la saga incentrata sul Tauren Trag Highmountain, dall'altra tre storie due delle quali per certi aspetti piuttosto deludenti. Prima fra tutte In viaggio di Jolley e Kwon: pur rappresentando la parte simpatica del volume, è troppo superficiale e semplicistica, né le gag, che pure avrebbero potuto reggere tutta la storia, sono abbastanza simpatiche, anzi spezzano troppo il ritmo e alla lunga sono stancanti. Warrior: Divise di Randolph e Erie, pur se i disegni a mio modesto parere non sono piaciuti, presenta alcuni spunti narrativi interessanti, che in una storia più lunga, in questo senso più classica nel vasto panorama della letteratura fantasy, avrebbero reso molto di più: la sfida tra la gioventù e la saggezza, l'incontro tra mondi diversi, la cerca finale delle proprie origini e la sfida con il proprio passato sono tutti elementi interessanti che avrebbero meritato un maggior approfondimento. Valori di famiglia, di Sparrow e In-Bae Kim, riesce a tenere bene il passo della saga di Highmountain: Sparrow, nonostante non scriva tantissimo per i fumetti, riesce nello stesso spazio dedicato alle due storie precedenti, a costruire una storia migliore sia nella gestione dei tempi narrativi, sia nella gestione dei personaggi e delle didascalie.
Certo non tutte le ciambelle riescono col buco e nel vasto programma di storie previste per i prossimi due anni ci possono stare alcune storie inefficaci nel complesso, senza abbassare la qualità del progetto nel suo complesso. Certo un altro numero di questo genere rimetterebbe in discussione la continuazione della collezione dei volumi targati J-POP, ma speriamo che il prossimo riprenda, anche in parte, il filo qualitativo del primo.