Nel 2007 la Regione Calabria bandisce un certo numero di tirocini di ricerca, per dare la possibilità ai giovani calabresi di sviluppare dei percorsi di ricerca e perché la vera carta vincente per lo sviluppo di questa regione è la ricerca, come da parole di Principe. A tutt'oggi nulla si sa sui finanziamenti stanziati, i nostri giovani lavorano gratis e, in queste condizioni, ben poco sviluppo si vede all'orizzonte (in un certo senso al momento mi considero un fortunato per il fatto di non aver neanche provato a fare la domanda... certo sapevo dei problemi avuti da mia sorella per ricevere i fondi della Regione per il suo master...).
Su Stipaturi vi proponiamo una interessante lettura: la lettera del Comitato dei Tirocinanti Calabresi: il testo può essere letto sul nostro blog calabrese (non siamo noi a vergognarci di essere calabresi, ma altri a doversi vergognare di esserlo!).
Stomachion
sabato 7 giugno 2008
venerdì 6 giugno 2008
Countdown
Quello alla fine dell'anno scolastico. Ormai solo un giorno. Domani. E poi finalmente si chiude.
Perché mi sono decisamente stufato di sentirmi prof. a destra, prof. a sinistra, e non sono solo gli studenti a dirlo, e tutti questi prof. che saltano per l'aria sono come delle mosche intorno ad un cadavere... sempre troppe!
Comunque a parte il conto alla rovescia (il mio è iniziato molto prima di quello degli studenti), mancano ancora le ultime formalità burocratiche, come ad esempio gli scrutini (ma chi ha fatto gli orari???) e poi, finalmente, si chiude anche questa esperienza!!!
E speriamo bene...
Perché mi sono decisamente stufato di sentirmi prof. a destra, prof. a sinistra, e non sono solo gli studenti a dirlo, e tutti questi prof. che saltano per l'aria sono come delle mosche intorno ad un cadavere... sempre troppe!
Comunque a parte il conto alla rovescia (il mio è iniziato molto prima di quello degli studenti), mancano ancora le ultime formalità burocratiche, come ad esempio gli scrutini (ma chi ha fatto gli orari???) e poi, finalmente, si chiude anche questa esperienza!!!
E speriamo bene...
giovedì 5 giugno 2008
Fanteria dello spazio
Comunque, nonostante lo spinto militarismo del romanzo stesso, uno dei capitoli più belli e importanti è sicuramente l'ottavo, con la discussione sulla pena di morte e sulla morale, che pur se da un lato rendono condivisibili le motivazioni di chi vuole la pena di morte, dall'altra presenta alcune considerazioni di ordine morale e comportamentale sull'educazione dei ragazzi altamente profonde: in anticipo sui tempi, Heinlein inizia già a mettere in discussione gli ultimi sistemi educativi, che suggeriscono di non utilizzare violenza contro i giovani. Il romanzo, poi, descrive anche una delicata situazione generatasi, in un tempo più o meno lontano, tra l'alleanza tra americani e russi e l'alleanza cinese, che poi ha portato all'ultima guerra sulla Terra e al governo quasi militare presente in tutti i paesi del mondo.
In generale, comunque, è uno dei più bei romanzi di fantascienza mai letti e sicuramente uno dei più belli dello stesso Heinlein, semplicemente un maestro!
mercoledì 4 giugno 2008
Le signore
(Nota: la madre di Mafalda sta origliando!)
Susanita: Facciamo finta di essere due signore come la mia mamma e la tua?
Mafalda: Ecco!
Susanita: ...che si riuniscono per il tè e per chiacchierare come chiacchierano le signore...
D'accordo...
Mafalda: Dunque... chi di noi dice la prima stupidaggine?
(Quino)
Susanita: Facciamo finta di essere due signore come la mia mamma e la tua?
Mafalda: Ecco!
Susanita: ...che si riuniscono per il tè e per chiacchierare come chiacchierano le signore...
D'accordo...
Mafalda: Dunque... chi di noi dice la prima stupidaggine?
(Quino)
La compagnia dei distratti
Buona lettura con uno dei primi gialli realistici della storia della letteratura!
martedì 3 giugno 2008
Firmino
lunedì 2 giugno 2008
Ma non fatelo sapere ai collezionisti!
La maggior parte dei libri erano segnati a meno di un dollaro, ma Norman aveva occhio anche per i pezzi pregiati e - con quelle protuberanze sopra le orecchie - aveva un vero e proprio talento per la dissimulazione. Quando individuava un volume davvero pregiato in una svendita patrimoniale, si teneva quella mossa nascosta sotto la manica finché non riusciva a comprarlo per quattro soldi. Poteva anche pagare un nichelino per un libro e poi, con una mossa a sorpresa, ficcarlo in una vetrina e venderlo per mille dollari il giorno dopo. Quando i collezionisti venivano per vedere cosa avesse, si infilavano dei guanti bianchi di cotone prima di toccare qualsiasi cosa fosse nella vetrina. E alle volte si trattava proprio di libri che, qualche giorno prima, Norman si era portato in giro nella station wagon. Ma non fatelo sapere ai collezionisti!
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