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giovedì 1 ottobre 2009

Il carosello carnivoro

More about Il carosello carnivoroAlla fine de L'ostile ospedale avevamo lasciato i fratelli Baudelaire nascosti nel baule dell'auto del Conte Olaf. Quando l'automobile, carica del crudelissimo conte con tanto di fidanzata e accoliti al seguito, si ferma, lo fa solo per arrivare da Madame Lulù, titolare del Carosello Caligari, un carosello incentrato intorno a un vero e proprio freak show (nota: nella traduzione del volume Valentina Daniele sceglie evidentemente la parola fenomeni per indicare quelli che a tutti gli effetti sono freak e che, non ho dubbio alcuno, così sono anche indicati nell'edizione originale). I fratelli, per confondersi e poter quindi indagare al meglio all'interno del carosello, si travestono da fenomeni: una persona con due teste per Violet e Klaus, un bebé-lupo per la piccola Sunny.
Qui nel carosello conoscono tre veri fenomeni: Hugo il gobbo, Kevin l'ambidestro e Colette la contorsionista. Come spesso succede nei romanzi della sfortunata serie, anche in questo caso questi personaggi sono un modo per trasmettere il messaggio della convivenza con i diversi. Nonostante siano travestiti, infatti, i tre ragazzi riescono a fare amicizia con gli strani personaggi del Carosello Caligari, che però non sono completamente accettati dal resto del mondo, che ogni giorno viene al Carosello per deriderli e vederli messi in ridicolo. Da queste premesse, non deve stupire, quindi, la scelta finale dei vari personaggi, Madame Lulù inclusa, che però sarà a tratti fonte di cruccio per i Baudelaire.
Per quel che riguarda la trama principale della serie, le connessioni tra Olaf, i V.F. e i genitori dei Baudelaire vengono un altrò po' chiarite grazie al personaggio di Madame Lulù (a causa del suo finto accento, spesso e volentieri ne ho letto il nome senza accento, ovvero Madame Lulu), una finta chiromante che aiuta Olaf nella sua caccia ai Baudelaire. E fornirà nuovi indizi al perfido Conte nella sua caccia verso il genitore che, sembra dal dossier Snicket, è ancora vivo e forse nascosto tra i Monti Manomorta.
E se pensate che il finale de L'ostile ospedale era drammatico e terribile, allora il consiglio è di non leggere il finale di questo nono appuntamento con gli sfortunati eventi che hanno coinvolto gli orfani Baudelaire, e magari di non leggere proprio il libro, lasciandolo intatto sullo scaffale della libreria...

Gli infausti precedenti:
1. Un infausto inizio
2. La stanza delle serpi
3. La funesta finestra
4. La sinistra segheria
5. L'atroce accademia
6. L'ascensore ansiogeno
7. Il vile villaggio
8. L'ostile ospedale

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