Stomachion

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giovedì 20 febbraio 2020

Luna Propaganda

Nell'ultimo dei tre giorni disponibili, il 17, 18 e 19 febbraio, sono riuscito ad andare al cinema per vedere Lunar City, docufilm di Alessandra Bonavina. Quello che segue, però, è il parere emerso non semplicemente dalla visione del film, ma anche dalla discussione successiva fuori dal cinema con chi mi ha accompagnato per vederlo.
Avevo proposto la visione a mia sorella e a una nostra amica, Alberta, entrambe statistiche e, dunque, non addentro alla materia. Il giudizio tra le due è stato di un film noioso, cui Alberta ha aggiunto un parere ancora più estremo: un gigantesco spot pubblicitario senza alcun vero contributo informativo, a parte i primi dieci minuti. E dalla mia discussione successiva con Alberta, alla fine non posso sentirmi completamente in disaccordo con lei. Vediamo quali sono i punti a supporto di quella che può essere considerata una vera e propria propaganda per quelli che di fatto sono stati i committenti del film, ASI e NASA.

venerdì 13 febbraio 2015

(non capisco)

Nonostante la mia contrarietà al carnevale della fisica e a come esso viene gestito, al fatto che ci siano i premi e che spesso i contributi presenti provengono soprattutto da istituti e riviste, nella mia timeline su twitter arrivano ogni tanto gli aggiornamenti sul Carnevale, e questo perché, alla fin fine, non ho deciso di abbandonare gli account che in un qualche modo al carnevale sono legati. Questo giusto per farvi capire come l'immagine qui sotto sia finita alla mia attenzione:
Succedono sempre tante cose durante la giornata. Durante ogni giornata. Ci si prova, più o meno periodicamente, a proporre idee, e puntualmente ci si scontra (spesso in maniera indiretta) contro burocrazia e mancanza di fondi. E' essenzialmente per questo che non capisco il premio qui sopra, e non solo perché non capisco il senso di premiare dei contributi a un carnevale scientifico, ma soprattutto perché la maggior parte degli istituti di ricerca mal sopportano (e a volte mal supportano, con richieste di finanziamento scritte non molto bene) i gruppi di outreach, o perché c'è spesso gente che sopravvive, in questi gruppi, con contratti a spezzoni o con la speranza (come il sottoscritto) che arrivino fondi per poter, finalmente, sviluppare fino al massimo delle potenzialità il proprio progetto.
Per voi potrà sembrare qualcosa di banale, ma questo premio l'ho preso non come una possibilità di speranza, ma per il suo esatto opposto...