Con un racconto sulla vita di Belbo, morto da eroe, e con l'attesa del superstite per l'arrivo di Essi, i diabolici che credono di essere gli eredi dei templari si conclude uno splendido romanzo che consiglio a tutti di leggere.
Jesod o Yesod = Fondamento
Malkut = Regno o Sovranità
Link consigliato:
La Cabalà
Stomachion
Visualizzazione post con etichetta il pendolo di foucault. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta il pendolo di foucault. Mostra tutti i post
lunedì 6 gennaio 2003
domenica 5 gennaio 2003
Il pendolo di Foucault (5): Tiferet, Nezah e Hod
Siamo giunti alla parte più importante del romanzo: i tre amici iniziano ad elaborare il Piano, ovvero partendo dal delirio inventato dal colonnello Ardenti inventano un complicato ed intricato complotto ordito da quel che resta dei Templari per conquistare il mondo. Con questo complotto riescono, in maniera incredibile e magistrale, a collegare uno con l'altro tutta una serie di avvenimenti storici che avvengono dallo scioglimento dei templari fino ad oggi, mettendo in mezzo anche Hitler e gli Assasini arabi. Alla fine, però, la fidanzata di Casaubon ricostruisce i messaggi che Ardenti aveva lasciato nell'ufficio di Belbo come una nota di un commerciante di fiori di Provins e un gioco di codici da parte di un fissato di templari.
(E così finisce Tiferet = Bellezza)
Il piano, però, gli scoppia in faccia: Diotallevi si ammala di cancro, mentre Belbo, dopo essersi sfogato con Aglié per pura vendetta, viene apertamente attaccato e ricattato affinché riveli l'ubicazione della mappa tanto agognata e per secoli cercata. Si reca così a Parigi, meta finale del nostro Casaubon, che nel periodo in cui Belbo veniva attaccato dagli eredi dei Templari, era fuori città con fidanzata e figlio.
(Nezah o anche Netzach = Eternità o Vittoria).
A Parigi, nascosto nel Museo delle Invenzioni, il nostro assiste alla riunione degli esaltati che si credono eredi della cavalleria spirituale e del loro tentativo di carpire la verità (che non c'è) dalla bocca di Belbo... E qui si compie il dramma: un parapiglia incredibile, causato dai veleni esistenti tra le varie fazioni interne, porta alla morte di Belbo, il quale, fino all'ultimo, nell'impossibilità di essere creduto (il Piano era tutta una loro invenzione), aveva taciuto.
Casaubon, quindi, esce dal Museo e vaga per le vie di Parigi, in un delirio incredibile in cui ogni strada sembra un indizio della presenza dei complottanti che ha da poco lasciato fino a che, il giorno dopo, non decide di ritornare a casa...
(Hod = Splendore)
Libro stupendo, fino a qui, a tratti lovecraftiano, come ho già detto, che non vedo l'ora di finire!
(E così finisce Tiferet = Bellezza)
Il piano, però, gli scoppia in faccia: Diotallevi si ammala di cancro, mentre Belbo, dopo essersi sfogato con Aglié per pura vendetta, viene apertamente attaccato e ricattato affinché riveli l'ubicazione della mappa tanto agognata e per secoli cercata. Si reca così a Parigi, meta finale del nostro Casaubon, che nel periodo in cui Belbo veniva attaccato dagli eredi dei Templari, era fuori città con fidanzata e figlio.
(Nezah o anche Netzach = Eternità o Vittoria).
A Parigi, nascosto nel Museo delle Invenzioni, il nostro assiste alla riunione degli esaltati che si credono eredi della cavalleria spirituale e del loro tentativo di carpire la verità (che non c'è) dalla bocca di Belbo... E qui si compie il dramma: un parapiglia incredibile, causato dai veleni esistenti tra le varie fazioni interne, porta alla morte di Belbo, il quale, fino all'ultimo, nell'impossibilità di essere creduto (il Piano era tutta una loro invenzione), aveva taciuto.
Casaubon, quindi, esce dal Museo e vaga per le vie di Parigi, in un delirio incredibile in cui ogni strada sembra un indizio della presenza dei complottanti che ha da poco lasciato fino a che, il giorno dopo, non decide di ritornare a casa...
(Hod = Splendore)
Libro stupendo, fino a qui, a tratti lovecraftiano, come ho già detto, che non vedo l'ora di finire!
giovedì 2 gennaio 2003
Il pendolo di Foucault (4): Hesed e Geburah
Ho letto altre due parti (la 5 e la 6) del romanzo di Eco: il nostro eroe (Casaubon) va in Brasile con la fidanzata (brasiliana) dove vive per un pò. Qui scopre un mondo magico e incredibile nel quale vengono fuse le credenze esoteriche europee con le divinità degli indios pre-colombiani e quelle degli schiavi africani. Viene poi introdotto un personaggio enigmatico e al tempo stesso carismatico che, con lo scorrere delle pagine sembra sempre più lovecraftiano.
Dopo la parentesi brasiliana, il ritorno a Milano, solo, dove trova una nuova fidanzata e inizia a lavorare sempre più assiduamente per le due case editrici del signor Garamond, il quale inizia ad introdursi nel variegato mondo dell'esoterismo. Vengono poste le basi per il Piano che svilupperanno in seguito i tre: Casoubon, Belbo e Diotallevi.
Questi sono Hesed (o anche Chesed = Amore) e Geburah (o anche Ghevurà = Forza, da le sefirot).
Dopo la parentesi brasiliana, il ritorno a Milano, solo, dove trova una nuova fidanzata e inizia a lavorare sempre più assiduamente per le due case editrici del signor Garamond, il quale inizia ad introdursi nel variegato mondo dell'esoterismo. Vengono poste le basi per il Piano che svilupperanno in seguito i tre: Casoubon, Belbo e Diotallevi.
Questi sono Hesed (o anche Chesed = Amore) e Geburah (o anche Ghevurà = Forza, da le sefirot).
domenica 29 dicembre 2002
Il pendolo di Foucault (3): Binah
E siamo alla terza parte: vengono introdotti i protagonisti principali e si inizia ad entrare nel vivo della storia.
Eco, per bocca del narratore e di un altro personaggio introdotto per l'occasione, ci introduce i Templari, le loro regole e i loro misteri (o presunti tali), facendoci intravedere un complotto su vasta scala che questo ordine avrebbe ordito nel corso del tempo. Sposa una delle molte teorie e interpretazioni che circolano intorno ai Templari e realizza una terza parte interessante e ben congegnata, che ci introduce sempre più in profondità nel Piano e nella mente dei protagonisti, nelle loro ossessioni e nella loro vita.
Eco, per bocca del narratore e di un altro personaggio introdotto per l'occasione, ci introduce i Templari, le loro regole e i loro misteri (o presunti tali), facendoci intravedere un complotto su vasta scala che questo ordine avrebbe ordito nel corso del tempo. Sposa una delle molte teorie e interpretazioni che circolano intorno ai Templari e realizza una terza parte interessante e ben congegnata, che ci introduce sempre più in profondità nel Piano e nella mente dei protagonisti, nelle loro ossessioni e nella loro vita.
Binah (o Binà) = Intelligenza
Solito indirizzo (Le sefirot) per chi vuole iniziare ad approfondire.sabato 28 dicembre 2002
Il pendolo di Foucault (2): Hokmah
Sono arrivato alla 2.a parte, l'inizio della storia, dove si inizia a intravedere il come e il perché, i legami con la storia dell'alchimia e con la cabala. Non si è ancora nel vivo, a volte sembra di perdersi tra le parole, e si cerca, insieme al narratore, il modo di scardinare un portatile per liberare i suoi segreti e dare inizio all'avventura...Hokmah (o Chokhmà, come in Le sefirot) = Sapienza
venerdì 27 dicembre 2002
Il pendolo di Foucault (1): Keter
Un altro bel libro regalato per il Natale.
E' un libro molto importante, per me, anche se fino ad ora non l'avevo mai letto: inizia, infatti, con la descrizione del pendolo di Foucault, una sfera metallica fissata alla volta di una cupola da un filo di metallo a massa trascurabile (rispetto alla sfera) messo ad oscillare su un pavimento di sabbia per poter dimostrare il movimento rotatorio della Terra intorno al Sole. Fu l'impulso per una relazione su Galileo e la sua vita e il primo tassello verso la strada che mi ha portato a laurearmi in fisica.
Ma torniamo al romanzo:
Per quel che riguarda questa prima parte, la senzazione è che si tratti del "delirio" di una persona che prova meraviglia di fronte al pendolo di Foucault, ma non passione rispetto alla scienza in generale, considerando come si rapporta con le altre invenzioni che incontra nel suo percorso nel museo.
Per il suo titolo dico solo che Keter = Corona e che è un termine cabalistico; per maggiori approfondimenti preferisco rimandare al sito Le sefirot.
Alla prossima.
E' un libro molto importante, per me, anche se fino ad ora non l'avevo mai letto: inizia, infatti, con la descrizione del pendolo di Foucault, una sfera metallica fissata alla volta di una cupola da un filo di metallo a massa trascurabile (rispetto alla sfera) messo ad oscillare su un pavimento di sabbia per poter dimostrare il movimento rotatorio della Terra intorno al Sole. Fu l'impulso per una relazione su Galileo e la sua vita e il primo tassello verso la strada che mi ha portato a laurearmi in fisica.
Ma torniamo al romanzo:
Per quel che riguarda questa prima parte, la senzazione è che si tratti del "delirio" di una persona che prova meraviglia di fronte al pendolo di Foucault, ma non passione rispetto alla scienza in generale, considerando come si rapporta con le altre invenzioni che incontra nel suo percorso nel museo.
Per il suo titolo dico solo che Keter = Corona e che è un termine cabalistico; per maggiori approfondimenti preferisco rimandare al sito Le sefirot.
Alla prossima.
Iscriviti a:
Post (Atom)