Era dal 2016/17 (in Francia è uscito a fine anno, ma era stato annunciato prima) che aspettavo l'arrivo in Italia di
Café Zombo di
Regis Loisel. Per disegni, ambientazione e struttura delle pagine era evidente che il
cartoonist francese, di cui ho letto
Peter Pan e
Le grand mort (anche se quest'ultimo credo di aver perso l'uscita italiana degli ultimi volumi), si ispirava alle striscie di
Floyd Gottfredson. E la cosa è anche confermata nella lunga dedica che Loisel indirizza ad altri fumettisti di tutte le epoche, tra cui, oltre a Gottfredson, anche i "nostri"
Romano Scarpa e
Giorgio Cavazzano, che hanno i posti di onore subito prima di
Albert Uderzo. E quindi, come potrete intuire, alla fine è arrivato proprio grazie a Panini Comics che aveva ripreso la pubblicazione dei volumi della Giunti, saltando però proprio
Café Zombo (da qui in poi
Caffé Zombo).