Di Tiche, o Tyche, l'ipotetico pianeta di Matese e Withmire avevo velocemente lasciato qualche link a metà febbraio. Torno ora sull'argomento con un esame dei due articoli più lunghi, del 1999 e del 2011, che è una versione in italiano, leggermente ampliata, di quanto proposto in inglese per il Carnival of Space.
Whitmire, questa volta insieme con John Matese, ci riprova, riproponendo uno studio teorico, opportunamente aggiornato con nuovi dati, già uscito nel 1999 sulla rivista Icarus, Cometary evidence of a massive body in the outer oort cloud (Icarus 1999, scritto insieme con PG Whitman). Il nuovo lavoro, uscito sul numero di febbraio, sempre di Icarus, Persistent evidence of a jovian mass solar companion in the Oort cloud (Icarus 2011), aggiorna i grafici proposti, presenta degli aspetti teorici leggermente ridotti, mentre l'elaborazione statistica è decisamente più approfondita.
Nel seguito, comunque, mi concentrerò su questi due lavori(2), utilizzando i grafici di entrambi e, per la parte teorica, ciò che Matese e Whitmire svilupparono su Icarus 1999.
Tutto parte dalla distribuzione degli apsidi, ovvero i punti di massima e minima distanza dal centro di gravità.
Istrogramma della distribuzione degli apsidi longitudinali di 82 nuove comete della classe I in coordinate galattiche.(3)
Nel grafico si notano almeno due picchi più pronunciati, che identificano due direzioni privilegiate. Questa impressione sembra confermata dallo scatter plot, un grafico di distribuzione spaziale analogo alla sezione d'urto per le particelle elementari:
Scatter plot degli aspidi cometari in coordinate galattiche. Le direzioni privilegiate sono identificate dai puntini neri.
