Stomachion

sabato 9 febbraio 2008

Il vangelo del coyote

Immagine di Il vangelo del coyoteDopo la lettura di Arancia meccanica, l'altra notte, sul treno, mentre stavo tornando a Cosenza, sono passato a quella de Il vangelo del coyote. Graphic novel interessante pubblicata da Guanda e realizzata da Gianluca Morozzi per i disegni di Giuseppe Camuncoli e Michele Petrucci, ha in effetti molti punti in comune con l'Arancia meccanica di Burgess e soprattutto di Kubrik, e non solo perché in un paio di vignette si vede un poster con il titolo originale dell'opera, A Clockwork Orange. In effetti le due protagoniste, proprio come Alex e i suoi soma, sono personaggi un po' sopra le righe, adolescenti senza un vero scopo, appassionate di tutto ciò che di macabro e oscuro può offrire il mondo moderno. Ed il loro progetto criminale si palesa fin dalle prime pagine, e successivamente viene sviluppato con originalità, pezzo dopo pezzo, e senza l'uso di alcuna didascalia, esclusa la scena finale in cui leggiamo il diario di Liù, una delle protagoniste.
Parallelamente si sviluppa la vicenda di un insegnante di latino, raccontata con la didascalia in prima persona, che sin dalle prime battute presenta qualcosa che non va, una sorta di disturbo mentale latente che via via diventa sempre più evidente, sempre più profondo, fino alla ribellione finale, ma non a se stesso, ma, in un certo senso, agli autori ed ai lettori stessi...
Un bel fumetto che tra il noir e il nuovo genere dei serial killer, punta l'attenzione sulle disfunzioni mentali della nostra società, con una conclusione spiazzante, piuttosto che originale, ben scritto ed ottimamente disegnato dai due autori, Camuncoli e Petrucci, che si alternano alle matite della storia. In definitiva un buon acquisto che non può mancare nella fumettoteca di nessuno!

venerdì 8 febbraio 2008

Ogni spazzatura è bella a mamma sua!

Mentre inserivo sul nuovo archivio il vecchio post dell'emergenza spazzatura a Cosenza di qualche anno fa, scopro leggendo un post di Decidiamo Insieme una splendida immagine pubblicitaria:



Il resto del post è a dir poco allucinante...
Penso che a Cosenza l'abbiamo scampata bella (almeno per ora)!

(La foto pubblicata da Repubblica)

mercoledì 6 febbraio 2008

Momenti di pausa

In attesa dello scrutinio di questa sera, sto qui a navigare un po' in giro, cercando di scrivere il testo di un prossimo post futuro.
E in questo momento, l'unica cosa che possiamo fare è sperare proprio nel futuro.

Che Alex vi stia lontano il più possibile! (O che vi ispiri, a seconda dei vostri gusti!)

martedì 5 febbraio 2008

Domande

Un uomo che sceglie il male è forse in qualche modo migliore di un uomo cui è stato imposto il bene?

(da Arancia Meccanica, di Anthony Burgess, trad. Floriana Bossi)

lunedì 4 febbraio 2008

Sezione Pi-Quadro

Immagine di Sezione Pi-QuadroVincitore del premio Urania 2006, Sezione Pi-Quadro è un romanzo di Giovanni De Matteo. Il romanzo, ambientato in una Napoli del futuro, è un ottimo esempio della moderna commistione di generi: è un po' hard boiled, un po' investigativo, un po' poliziesco, il tutto in un mondo futuristico in cui la computazione quantistica ha fatto passi da gigante non solo dal punto di vista teorico, ma anche da quello tecnico. Un gruppo di poliziotti scelti, infatti, sono in grado di recuperare gli ultimi ricordi dei morti, riuscendo così ad ottenere indizi determinanti nella ricerca degli assassini. Proprio il fondatore della sezione di Napoli, la Sezione Pi-Quadro, viene ucciso e incaricato delle indagini è il miglior necromante della sezione.
Il romanzo, oltre ad essere intriso delle tipiche atmosfere alla Mikey Spillane, presenta anche contaminazioni alla Dick o alla Gibbons (sono alcuni degli autori le cui citazioni sono presenti nel corso del romanzo), ma anche alcune suggestioni oniriche prese in prestito da Lovecraft e dalla sua saga di Randolph Carter, che qui viene omaggiato con la citazione del lavoro di ricerca di tale Rundolph Carter.
In definitiva un buon romanzo, da leggere e gustare con calma, insieme al protagonista, il necromante Briganti, che ha un passato da dimenticare e un'indagine da portare a termine, un'indagine troppo legata al suo passato.

domenica 3 febbraio 2008

A zonzo per la città

Pomeriggio ricco di movimento, quello di oggi, qui a Milano. E' la mia ultima domenica nella città lombarda, almeno per ora, e insieme ad un'amica di mia sorella, siamo andati in giro per la città a partire dal duomo, così come avevamo già fatto un paio di domeniche prima.
Dopo un passaggio per una libreria (Librerie Riunite, dove ho acquistato Il signore delle mosche di William Golding e Il vecchio e il mare di Hemihgway), ci siamo ridiretti verso il duomo, per poi infilarci verso via Torino e poi iniziare una serie di divagazioni per le strade meno affollate della città, andando a scoprire chiese e monumenti spesso ignorati non solo dai milanesi, ma anche dai turisti stessi.
Devo ammettere che circolare per una città, soprattutto quando è una città come Milano, che ci si aspetta essere grande e dispersiva, così come l'abbiamo girata noi oggi, è decisamente molto interessante, non solo perché si scoprono posti nuovi e non usuali, ma soprattutto perché ci si rende conto che la zona centrale, quella del duomo, per quanto vasta, è in effetti piccola e può essere tranquillamente esplorata a piedi, senza utilizzare alcun mezzo pubblico.
In definitiva una bella giornata che conclude degnamente il fine settimana, iniziato con un pranzo in compagnia ieri per il mio compleanno.
Alla prossima divagazione!!!

mercoledì 30 gennaio 2008

Baol

20250923-baol-cover
Romanzo molto breve (150 pagine circa) questo Baol di Stefano Benni: racconta con la solita prosa ironica e accattivante una sorta di spaccato dell'Italia e della società moderna che non solo, considerando che è uscito nel 1990, è ancora moderno ed attuale, ma quasi profetico, forse perché il protagonista è un mago baol, che decide di aiutare un gruppo di ribelli al regime mediatico instauratosi nella loro non meglio identificata nazione.
Oltre alla prosa di Benni e alla trama del romanzo, sono belli e interessanti i riferimenti ai testi e alla filosofia baol, sparsi per il romanzo, che creano l'ennesimo libro nel libro, stuzzicando il lettore alla ricerca di qualcosa che, in effetti, non c'è!
Buona lettura!

lunedì 28 gennaio 2008

Si inizia a veder la luce

Notizia recente l'arresto, legato con l'inchiesta sul delitto Fortugno, di alcuni esponenti di cosche calabresi ed esponenti della politica regionale.
Leggiamo un po' cosa pubblica quest'oggi la Gazzetta del Sud:

'Ndrangheta nella sanità
arrestati anche politici

Un'operazione, chiamata "Onorata Sanita", condotta dai carabinieri di Reggio Calabria stamani ha portato all'arresto di 18 persone.

L'operazione, chiamata "Onorata Sanita", condotta dai carabinieri di Reggio Calabria che stamani ha portato all'arresto di 18 persone, secondo gli investigatori, ha messo in luce gli stretti legami tra ambienti mafiosi e politica e fatto emergere un'ampia rete di meccanismi truffaldini che coinvolgeva dirigenti ed operatori dei servizi sanitari a livello regionale, provinciale e locale.

Attraverso questa rete, secondo l'accusa, venivano condizionate le scelte delle strutture politico-amministrative per favorire attività ed interessi privati.

TRA ARRESTATI ANCHE CONSIGLIERE REGIONALE CREA

C'é anche il consigliere regionale Domenico Crea tra le persone arrestate stamane dai carabinieri a Reggio Calabria nell'ambito dell'operazione chiamata 'Onorata Sanita'. L'operazione ha portato all'arresto complessivamente di 18 persone tra cui Crea, esponenti della cosca Morabito di Africo ed anche persone già coinvolte nell'inchiesta sull'omicidio del vicepresidente del consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno. Nell'ambito delle indagini sull'omicidio Fortugno più volte era emerso anche il nome di Domenico Crea, pur non avendo mai egli avuto nessun coinvolgimento nell'inchiesta. Crea, eletto nel 2005 nelle liste dell'allora Margherita, è subentrato nel consiglio regionale della Calabria dopo la morte di Francesco Fortugno.

ARRESTATI DIRIGENTE REGIONE E DG AZIENDA CATANZARO
Il dirigente vicario del Dipartimento Sanita' della Regione Calabria, Peppino Biamonte, e il direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Catanzaro, Piero Morabito, sono tra le 18 persone arrestate. Biamonte e Morabito, coinvolto nell'inchiesta perché negli anni scorsi era stato direttore generale dell'Azienda sanitaria locale 11 di Reggio Calabria, sono stati posti agli arresti domiciliari.

COINVOLTI GLI ACCUSATI OMICIDIO FORTUGNO

Ci sono anche Alessandro e Giuseppe Marciano', padre e figlio, presunti responsabili dell'omicidio del vicepresidente del Consiglio regionale della Calabria, Francesco Fortugno, fra gli arrestati dell'operazione "Onorata Sanità". Alessandro Marcianò è accusato di essere stato il mandante dell'omicidio di Fortugno, che avrebbe ordinato per consentire a Domenico Crea, anch'egli arrestato nell'operazione della scorsa notte, di subentrare allo stesso Fortugno nel consiglio regionale. Il figlio Giuseppe, invece, avrebbe svolto, sempre secondo l'accusa, il ruolo di mandante e al contempo di esecutore dell'assassinio di Fortugno. Fra le 18 persone coinvolte nell'operazione c'é anche il medico Giuseppe Panzera, già detenuto, genero del boss della 'Ndrangheta Giuseppe Morabito, detto 'u Tiradrittu, arrestato negli anni scorsi dopo un lungo periodo di latitanza.

CREA DA CDL A CENTROSINISTRA E POI CDL
Una carriera politica dai molti spostamenti quella del consigliere regionale Domenico Crea, arrestato questa mattina dai carabinieri a Reggio Calabria nell'ambito dell'operazione "Onorata Sanita". Crea, infatti, era subentrato in Consiglio regionale a Francesco Fortugno, il vicepresidente dell'Assemblea ucciso dalla mafia a Locri nell'ottobre 2005. Proveniva dal centrodestra per il quale, nella passata legislatura 2000-2005, era stato consigliere regionale e assessore regionale al Turismo.

Alle ultime elezioni regionali, nella primavera del 2005, si era candidato nella lista della Margherita, nonostante le forti perplessità che in quella occasione vennero opposte da più parti. Tra queste proprio Franco Fortugno e l'attuale presidente della Regione Calabria, Agazio Loiero, all'epoca dei fatti ancora nella Margherita. Come hanno spiegato ai giudici di Locri - davanti ai quali si sta celebrando il processo per l'omicidio del vicepresidente del Consiglio Regionale - la vedova Fortugno, on.Maria Grazia Laganà, e lo stesso Loiero, si considerava la sua candidatura "inopportuna". Le perplessità erano aumentate quando Alessandro e Giuseppe Marcianò, padre e figlio, vennero arrestati come presunti mandanti del delitto Fortugno. In quell'occasione il presidente della Regione Loiero in un'intervista a un quotidiano "invitò" Crea, pur considerato estraneo al fatto criminale, a farsi da parte dopo l'arresto dei due, che tra l'altro sono destinatari di due ordinanze di custodia anche nell'ambito dell'operazione odierna. Ciò determinò una frattura insanabile. Crea lasciò la Margherita e aderì alla Dc di Rotondi diventandone capigruppo in Consiglio Regionale e tornò con il centrodestra, riprendendo un'intensa attività politica.

(articolo della Gazzetta del Sud)

Questo è solo uno dei tanti piccoli passi che dobbiamo percorrere, possibilmente tutti insieme...

- Articolo su Repubblica