Stomachion

lunedì 11 febbraio 2008

Le grandi manovre

Sono stati convocati gli stati generali. Ogni piccolo comandante cerca di ottenere la posizione migliore, o all'interno di uno dei due schieramenti, o preparandosi la trincea personale. Si fanno proclami, si chiamano a se i più fidati collaboratori.
Sono stati convocati gli stati generali, la corsa elettorale viene ufficialmente lanciata.
Peccato che siamo in uno... stato elettorale permanente da 14 anni a questa parte.

domenica 10 febbraio 2008

La specialissima relatività

Qualunque cosa accadde, accadde.
Qualunque cosa che, accadendo, ne fa accadere un'altra, ne fa accadere un'altra.
Qualunque cosa che, accadendo, induce se stessa a riaccadere, riaccade.
Però non è detto che lo faccia in ordine cronologico.

(da Praticamente innocuo, di Douglas Adams, trad. Laura Serra)

sabato 9 febbraio 2008

Il vangelo del coyote

Immagine di Il vangelo del coyoteDopo la lettura di Arancia meccanica, l'altra notte, sul treno, mentre stavo tornando a Cosenza, sono passato a quella de Il vangelo del coyote. Graphic novel interessante pubblicata da Guanda e realizzata da Gianluca Morozzi per i disegni di Giuseppe Camuncoli e Michele Petrucci, ha in effetti molti punti in comune con l'Arancia meccanica di Burgess e soprattutto di Kubrik, e non solo perché in un paio di vignette si vede un poster con il titolo originale dell'opera, A Clockwork Orange. In effetti le due protagoniste, proprio come Alex e i suoi soma, sono personaggi un po' sopra le righe, adolescenti senza un vero scopo, appassionate di tutto ciò che di macabro e oscuro può offrire il mondo moderno. Ed il loro progetto criminale si palesa fin dalle prime pagine, e successivamente viene sviluppato con originalità, pezzo dopo pezzo, e senza l'uso di alcuna didascalia, esclusa la scena finale in cui leggiamo il diario di Liù, una delle protagoniste.
Parallelamente si sviluppa la vicenda di un insegnante di latino, raccontata con la didascalia in prima persona, che sin dalle prime battute presenta qualcosa che non va, una sorta di disturbo mentale latente che via via diventa sempre più evidente, sempre più profondo, fino alla ribellione finale, ma non a se stesso, ma, in un certo senso, agli autori ed ai lettori stessi...
Un bel fumetto che tra il noir e il nuovo genere dei serial killer, punta l'attenzione sulle disfunzioni mentali della nostra società, con una conclusione spiazzante, piuttosto che originale, ben scritto ed ottimamente disegnato dai due autori, Camuncoli e Petrucci, che si alternano alle matite della storia. In definitiva un buon acquisto che non può mancare nella fumettoteca di nessuno!

venerdì 8 febbraio 2008

Ogni spazzatura è bella a mamma sua!

Mentre inserivo sul nuovo archivio il vecchio post dell'emergenza spazzatura a Cosenza di qualche anno fa, scopro leggendo un post di Decidiamo Insieme una splendida immagine pubblicitaria:



Il resto del post è a dir poco allucinante...
Penso che a Cosenza l'abbiamo scampata bella (almeno per ora)!

(La foto pubblicata da Repubblica)

mercoledì 6 febbraio 2008

Momenti di pausa

In attesa dello scrutinio di questa sera, sto qui a navigare un po' in giro, cercando di scrivere il testo di un prossimo post futuro.
E in questo momento, l'unica cosa che possiamo fare è sperare proprio nel futuro.

Che Alex vi stia lontano il più possibile! (O che vi ispiri, a seconda dei vostri gusti!)

martedì 5 febbraio 2008

Domande

Un uomo che sceglie il male è forse in qualche modo migliore di un uomo cui è stato imposto il bene?

(da Arancia Meccanica, di Anthony Burgess, trad. Floriana Bossi)

lunedì 4 febbraio 2008

Sezione Pi-Quadro

Immagine di Sezione Pi-QuadroVincitore del premio Urania 2006, Sezione Pi-Quadro è un romanzo di Giovanni De Matteo. Il romanzo, ambientato in una Napoli del futuro, è un ottimo esempio della moderna commistione di generi: è un po' hard boiled, un po' investigativo, un po' poliziesco, il tutto in un mondo futuristico in cui la computazione quantistica ha fatto passi da gigante non solo dal punto di vista teorico, ma anche da quello tecnico. Un gruppo di poliziotti scelti, infatti, sono in grado di recuperare gli ultimi ricordi dei morti, riuscendo così ad ottenere indizi determinanti nella ricerca degli assassini. Proprio il fondatore della sezione di Napoli, la Sezione Pi-Quadro, viene ucciso e incaricato delle indagini è il miglior necromante della sezione.
Il romanzo, oltre ad essere intriso delle tipiche atmosfere alla Mikey Spillane, presenta anche contaminazioni alla Dick o alla Gibbons (sono alcuni degli autori le cui citazioni sono presenti nel corso del romanzo), ma anche alcune suggestioni oniriche prese in prestito da Lovecraft e dalla sua saga di Randolph Carter, che qui viene omaggiato con la citazione del lavoro di ricerca di tale Rundolph Carter.
In definitiva un buon romanzo, da leggere e gustare con calma, insieme al protagonista, il necromante Briganti, che ha un passato da dimenticare e un'indagine da portare a termine, un'indagine troppo legata al suo passato.

domenica 3 febbraio 2008

A zonzo per la città

Pomeriggio ricco di movimento, quello di oggi, qui a Milano. E' la mia ultima domenica nella città lombarda, almeno per ora, e insieme ad un'amica di mia sorella, siamo andati in giro per la città a partire dal duomo, così come avevamo già fatto un paio di domeniche prima.
Dopo un passaggio per una libreria (Librerie Riunite, dove ho acquistato Il signore delle mosche di William Golding e Il vecchio e il mare di Hemihgway), ci siamo ridiretti verso il duomo, per poi infilarci verso via Torino e poi iniziare una serie di divagazioni per le strade meno affollate della città, andando a scoprire chiese e monumenti spesso ignorati non solo dai milanesi, ma anche dai turisti stessi.
Devo ammettere che circolare per una città, soprattutto quando è una città come Milano, che ci si aspetta essere grande e dispersiva, così come l'abbiamo girata noi oggi, è decisamente molto interessante, non solo perché si scoprono posti nuovi e non usuali, ma soprattutto perché ci si rende conto che la zona centrale, quella del duomo, per quanto vasta, è in effetti piccola e può essere tranquillamente esplorata a piedi, senza utilizzare alcun mezzo pubblico.
In definitiva una bella giornata che conclude degnamente il fine settimana, iniziato con un pranzo in compagnia ieri per il mio compleanno.
Alla prossima divagazione!!!