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lunedì 17 febbraio 2020

Raising Dion, o di come è difficile crescere un supereroe

Uscito nell'estate del 2015 per la IndyPlanet, Raising Dion è un albetto di 24 pagine che inizia a raccontare la vita di Nicole Reese e del suo bambino, il piccolo Dion Warren, dotato di superpoteri. La loro vita è ritirata, quasi in fuga per nascondere i poteri di un bambino piuttosto vivace e curioso, come tutti i bambini di 7 anni. Il fumetto, ideato da Dennis Liu per i disegni di Jason Piperberg, è stato anticipato da un breve cortometraggio realizzato dallo stesso Liu:

Successivamente il soggetto di Raising Dion diventa una serie televisiva, rilasciata da Netflix a partire da ottobre 2019 in cui viene coinvolto lo stesso Liu.
La storia raccontata nella serie è al tempo stesso un prequel e un sequel di quel primo albo: la storia, infatti, inizia prima che Dion e la madre scoprano che il bambino possiede dei superpoteri, e da qui in poi prosegue in maniera abbastanza consequenziale a partire da alcuni elementi essenziali. Innanzitutto l'origine dei poteri viene da un incidente avvenuto in scandinavia durante un'aurora boreale al padre di Dion, il climatologo Mark, morto alcuni anni prima durante una tempesta. Inoltre Dion deve affrontare la minaccia incombente, ma mai realmente esplicita, almeno fino all'ultimo episodio, dell'uomo dei fulmini o dell'uomo storto, una forma di energia che assume aspetto umano portandosi dietro tuoni e fulmini e uccidendo tutti coloro che sono dotati di superpoteri.
La serie da un lato esplora e approfondisce i legami di Dion con questo uomo dei fulmini e con l'evento che ha dato i poteri prima al padre e poi, tramite il DNA, allo stesso Dion, ma dall'altro racconta le difficoltà di una giovane madre, rimasta improvvisamente sola, a dover superare il dolore della perdita e crescere un bambino particolarmente attivo, coraggioso e determinato, con l'indubbia complicazione dei superpoteri.
Una bella serie che, per fortuna, è stata rinnovata per una seconda stagione.

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