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mercoledì 25 luglio 2018

Robot fuorilegge

Anni dopo aver letto l'esilarante Sistema riproduttivo, ritrovo su una bancarella il divertente e umoristico, per quanto non altrettanto esilarante, Robot fuorilegge sempre di John Sladek.
Con un omaggio al Mago di Oz, il protagonista e narratore in prima persona è il robot Tik-Tok. Vive in un non meglio imprecisato anno del terzo millennio e, come tutti i robot, è, o dovrebbe essere soggetto ai circuiti asimov, che costringono gli assistenti meccanici dell'umanità a seguire le direttive delle tre leggi della robotica ideate da Isaac Asimov. C'è solo un problema in Tik-Tok: per un qualche motivo, non meglio precisato (anche se un'idea il lettore se la può fare), il robot protagonista del romanzo riesce ad aggirare la programmazione dei circuiti asimov e inizia a uccidere, dipingere, copulare, progettare rapine e atti di terrorismo, provare odio e ambizione, insomma inizia a essere un po' più umano.
Sladek non ha, però, alcuna intenzione di cavalcare la tigre della paura dell'intelligenza artificiale (o forse un po' lo fa!), ma il suo abbastanza evidente intento è quello di mettere in evidenza i difetti e gli eccessi degli esseri umani. Molti personaggi, infatti, hanno caratteri e comportamenti decisamente sopra le righe, come l'uomo che decide di costruire una copia esatta della Grande Piramide, o quello che non perde il suo ottimismo nemmeno dopo che ha perso tutto, famiglia, averi, onore. Lo stile ironico del racconto è infine enfatizzato dal racconto distaccato di Tik-Tok, osservatore per lo più imparziale anche di se stesso.

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