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venerdì 15 novembre 2019

Un cielo pieno di stelle

Rilasciata come terzo singolo dell'album Ghost stories del 2014, A sky full of stars è un'emozionante canzone dei Coldplay forse un po' banale, vista l'ovvia associazione, ma ovviamente a noi interessa per altro: le costellazioni!
Unire i puntini nel cielo
L'artwork del singolo, così come quello di Ghost stories, è realizzato dall'artista ceca Mila Fürstová, che per il cd realizza una serie di accurate illustrazioni in cui oggetti vari si incastrano uno sull'altro all'interno del bordo di una figura più grande come le ali di un angelo o una colomba. Per A sky full of stars, invece, la forma principale è quella della sfera, ma in questo caso le figure non riempiono la forma, ma, come in molti cataloghi celesti, come ad esempio l'Hevelius, queste immagini si sovrappongono sopra le stelle sullo sfondo, suggerendo così la forma dietro le costellazioni presenti nel cielo.
Le costellazioni, infatti, altro non sono che delle stelle prospetticamente vicine che, unite, costruiscono la forma stilizzata di un qualche personaggio dei miti. Gli antichi, infatti, greci ma non solo, guardando il cielo ricordavano le storie che vi erano rappresentate. Spesso, infatti, le costellazioni vicine erano legate una all'altra da un qualche racconto a base di eroi, dame in pericolo e divinità più o meno vendicative o dispettose, come ad esempio la leggenda di Perseo che, sul dorso di Pegaso, va a salvare Andromeda, o quella di Orione contro il Toro, ostacolo per il raggiungimento delle Pleiadi. In effetti, se potessimo vedere le costellazioni in tre dimensioni, ci accorgeremmo che molte di queste stelle sono decisamente molto distanti l'una dall'altra:

Lo spettacolo del cielo è, allora, così emozionante che non ci resta che immergerci nelle atmosfere della canzone dei Coldplay:

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