Stomachion

lunedì 26 novembre 2018

Cosmic Mission: Kerbal Space Program a Milano - giorno 3

E oggi si è concluso il percorso di formazione con il videogioco Kerbal Space Program degli insegnanti milanesi. La giornata di oggi era facoltativa e dedicata alle operazioni per andare verso la Luna. In effetti i pochi insegnanti che sono venuti (una decina), hanno di fatto provato a costruire in modalità sandbox un razzo da mandare nello spazio per poi provare le manovre per realizzare l'orbita. Alla fine sono state realizzate un paio di orbite, la maggior parte dei razzi sono arrivati nello spazio, a parte uno che non si è capito bene per quale motivo, pur riuscendo a partire, perde di stabilità dopo pochi chilometri dallo stacco dalla superficie. Eppure il razzo sembrava assolutamente simile al razzo che avevo preparato per andare verso Mun!
Gli insegnanti giunti per l'ultimo giorno, però, hanno avuto una gradita sorpresa con l'arrivo di Samantha Cristoforetti che è passata a trovare gli "studenti", che ovviamente hanno chiesto una foto ricordo con la nostra astronauta. E ovviamente questa volta ero presente in una delle foto che sono state scattate:
Ovviamente la visita non ha distratto gli "studenti", che anzi hanno mantenuto l'entusiasmo verso l'impresa che veniva chiesta loro, senza dimenticare le domande di tipo didattico per avere spunti per portare il videogioco in classe. Ad esempio se è possibile calcolare quanto carburante portarsi dietro per raggiungere ad esempio lo spazio e magari provare a realizzare un'orbita intorno a Kerbin. Per fortuna KSP fornisce tutte le specifiche tecniche sia dei motori sia per le taniche di carburante, quindi basta utilizzare le informazioni sulla massa totale del razzo e dei vari stadi con l'equazione del razzo e le equazioni della balistica per avere un'idea più che sufficiente per capire se il razzo che abbiamo costruito ci permette di raggiungere lo scopo o se sono necessarie delle modifiche. Ciò che, come mostrato dall'esempio del razzo incontrollabile, è imponderabile è l'equilibrio del razzo e la sua controllabilità, che spesso dipende anche dal peso del razzo stesso e non solo dal numero e dalla simmetria degli elementi con cui lo stiamo costruendo, oltre che dalle condizioni atmosferiche.
In definitiva le difficoltà del videogioco sono molteplici ed è questo che lo rende molto interessante e appassionante.
Domani si replica a Bologna, dove giusto oggi iniziava il corso di formazione con la prima giornata. Sarò, dunque, all'Osservatorio di Bologna per la seconda e ultima giornata del corso, sperando che anche gli "studenti" bolognesi si riveleranno bravi e interessati quanto quelli napoletani e milanesi (ma le informazioni che mi sono arrivate direi che sono molto incoraggianti!). Per cui domani, sul tardi probabilmente, una chiusura completa dell'intera esperienza da Napoli a Bologna.

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