Stomachion

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giovedì 28 marzo 2024

Energia in Africa. Energia dall'Africa

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Ero lì che volevo scrivere due righe, ma non sapevo cosa, poi ecco l'illuminazione: segnalare l'impegno di oggi, che forse avrei dovuto segnalarvelo prima. Oggi a Cascina Cuccagna a Milano l'amico Roberto Rizzo racconterà qualcosa sull'Africa e sull'energia, per conto del Circolo Legambiente Zanna Bianca. I dettagli dell'evento li potete trovare sul sito di Cascina Cuccagna. Io sarò lì per curare la registrazione dell'intervento di Roberto (non sarò solo!). Poi sarò anche io coinvolto in uno degli eventi di Zanna Bianca, ma avremo tempo per parlarne.

venerdì 3 giugno 2011

Racconti africani

More about Racconti africani In questo momento mi trovo a New York. Questo post è stato programmato in anticipo. Se posso scriverò qualcosa per raccontarvi della gita, altrimenti dovrete attendere il rientro.

Dopo i reportage di Kapushinski nelle parti più disagiate del mondo, ritorniamo in Africa, quel continente che aveva calamitato la prima parte de La prima guerra del football, con Doris Lessing e i suoi Racconti africani.
Premio Nobel per la letteratura nel 2007, Doris Lessing ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza in Africa, in particolare in Rhodesia, l'attuale Zimbabwe. E' questa, dunque, l'ambientazione degli 11 racconti contenuti nella raccolta in cui si narra del rapporto tra l'uomo bianco, il colonizzatore, e gli indigeni, di pelle scura, di come solo col tempo, ad esempio in Il vecchio Capo Mshlanga, una giovane si rende conto di come quella terra, in origine, appartenesse a quelle persone che per buona parte della sua infanzia ha visto dall'alto in basso, niente più che schiavi o al meglio servi.
Ci sono, poi, alcuni racconti che, nella loro essenza, prescindono dall'ambiente, che presentano situazioni per certi versi anche possibili in una situazione cittadina, ma che vengono inevitabilmente esaltate dall'isolamento cui l'Africa spesso costringe gli uomini civilizzati. E' il caso di Inverno in luglio, una sorta di Cime tempestose africano che per fortuna è stato scritto dalla Lessing e non da De Sade. Storia di due cani, invece, potrebbe essere tranquillamente Il richiamo della foresta della Rhodesia.
Una modica invasione di locuste, invece, è quasi un invito ad adattarsi ai cicli africani, mentre Una moglie di troppo colpisce per brevità, sintesi, efficacia e divertimento.
Una bella raccolta, degna di un Premio Nobel.

lunedì 15 giugno 2009

Povera, triste Italia. Costretta a rubare ai poveri!

Povera, triste Italia. Che la loro economia si trovi in condizioni così disastrose, tali da costringerli a rubare ai poveri, a sottrarre risorse ai malati e a privare i giovani dell'istruzione è un'umiliazione della nostra immaginazione, ma anche dell'anima di quel meraviglioso paese. Vergogna, Italia. Il tuo governo ti disonora

Sono le parole di Bob Geldof alla conferenza stampa di One, campagna internazionale contro la povertà (sulla povertà, potrebbe essere interessante dare un'occhiata a questo commento dell'amico Giano). Esaminando come i paesi del G8 a partire dagli accordi presi a Gleneagles, si nota come questi abbia fornito solo 1/3 degli aiuti previsti entro il 2010. Rincarerei la dose: i paesi del G8 hanno ufficialmente fornito solo 1/3 degli aiuti promessi. Una parte non ufficiale, una cospicua parte non ufficiale è sicuramente finita nelle tasche dei corrotti governanti africani e di altri ambigui individui in maniera tale da mantenere lo stato di guerra permanente.
E soprattutto in maniera da tenere alti i disperati disposti a lavorare in nero, a vendere se stessi pur di sfuggire alla disperazione. Questi disperati, poi, finiscono per aumentare il traffico illegale di esseri umani, quello che viene chiamato ingresso illegale di immigrati, quello che viene combattuto a parole per aumentare i consensi e che non viene limitato con i fatti provando a costruire un mondo un po' più tranquillo, magari investendo un po' più del misero 3% fatto in questi anni (percentuale che condividiamo con la Francia, comunque!).
E' evidente, anche dal commento lasciatomi da gelido51, che i leghisti preferiscono bastonare, piuttosto che prevenire. Preferiscono insultare, piuttosto che rispondere.
E così ritornano le ronde, per rendere più sicure le strade e spaventare un po' di più gli avversari politici: incredibile come anche al Giornale si siano recentemente accorti della pericolosità di queste iniziative (vedi anche Vita intelligente), forse perché questa volta non vengono dagli amici della Lega (che sono sicuro cambierebbero immediatamente con Casini, se questi avesse i numeri per prenderne il posto, visto il carattere nazionale dell'UDC), ma da uno dei tanti partitini che il PdL e il PD vogliono eliminare dalla politica nazionale.

(notizia tratta da Messaggero.it)