
Innanzitutto introduciamo i così detti
dijet(1). Sono molto importanti nello studio dei
bosoni W e Z, la cui scoperta frutto a Rubbia il Nobel in Fisica. I processi che vengono studiati sono le interazioni WW, WZ, ZZ sia attraverso i decadimenti leptonici, sia attraverso lo studio di
jet adronici. L'esistenza di questi due canali è dovuta al fatto che mentre la segnatura del decadimento del W
- è la produzione di una coppia neutrino-leptone

mentre il W
+, così come lo
Z decade producendo un leptone e due
jet adronici.
L'importanza nello studiare questi decadimenti sta nel legame che questi bosoni, che sono in particolare le particelle che mediano, trasportano l'
interazione debole, hanno con il famosissimo bosone di Higgs. E sono in particolare i decadimenti che coinvolgono il W
+ e lo Z , e quindi i
jet adronici ad essere importanti per la rilevazione dell'Higgs
(2).

E sono anche tra i più difficili da rilevare.
Impegnato in questa rilevazione c'è il
Tevatron, l'acceleratore statunitense del
FermiLab, e in prima linea c'è la collaborazione CDF. Un primo esame delle interazioni WW e WZ avvenuto a fine 2009
(3) ha successivamente portato alla pubblicazione nel 2010 su
PRL(4). Iniziamo a dare un'occhiata ai grafici presentati in quell'occasione:


In entrambi i grafici si possono apprezzare alcune zone dove i dati rilevati dalla collaborazione si trovano ben sopra alla ricostruzione delle interazioni avvenute grazie alle simulazioni Monte Carlo. Queste simulazioni sono molto importanti nella fisica sperimentale delle alte particelle e il motivo è molto semplice: è grazie ad esse che gli sperimentali sono in grado di valutare il contributo della fisica nota alle collisioni studiate. Questo vuol dire che, nell'esame dei dati raccolti, la
routine dello sperimentatore è quella di far girare righe di codice che tritura per ore e ore i puntini raccolti dall'acceleratore e poi sputa la sua sentenza, che poi dovrà ulteriormente essere raffinata con altri codici ancora prima per verificare se ci sono altri effetti di fisica nota che si è trascurato e poi per vedere se potrebbe esserci qualcosa di interessante nei dati
(1).