Stomachion
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martedì 27 dicembre 2011
Poveri cristi
In attesa del concerto di questa sera che si terrà all'Auditorium Guarasci del Liceo Classico Telesio a Cosenza, eccovi una delle canzoni più commerciali del secondo cd, Vol 2 - Poveri cristi, del bravissimo Brunori Sas.
P.S.: prima di scordarvi, non dimenticate di leggere l'intervista che ho fatto a Matteo Rossi, neopresidente dell'APRI.
sabato 2 luglio 2011
Brunori SAS... E io dove ero?
Quando? Il 16 giugno mentre cantava a Radio Popolare. Non ricordo. Era il giorno dopo l'eclisse. Ormai quel che è fatto è fatto, per cui accontentiamoci di un po' di video riguardo quella performance. Iniziamo con Rosa, perché è da questa che tutto è iniziato:
E' stato grazie a Elitre che ho scoperto dell'occasione persa, avendo la mia wiki-concittadina condiviso questa notte su twitter il video ufficiale in alta risoluzione di Rosa. Dire che questa canzone potrà diventare il tormentone estivo forse è eccessivo, però è musicalmente perfetta per prendere all'orecchio e purtroppo è tremendamente attuale...
domenica 23 gennaio 2011
L'imprenditore
Si inizia da uno dei miei preferiti, L'imprenditore:
venerdì 31 dicembre 2010
Brunori Sas & Friends
Il concerto di chiusura del tour 2010 di Brunori Sas al Rendano del 29 dicembre 2010, organizzato dal Picicca Studio (la risposta calabrese a La Tempesta dei Tarm), è stato ricco e interessante, musicalmente parlando, e anche molto bello (ma questa considerazione prendetela con le molle, perché sono un fan di Dario Brunori e del suo progetto musicale).
Brunori Sas, vincitore del premio Ciampi nel 2009 e di quello Tenco nel 2010, l'abbiamo scoperto, con mia sorella, a Milano, in un concerto che ha svolto presso l'auditorium di Radio Radicale a Milano. Diciamo che è stata una sorta di folgorazione: personaggio simpatico e musica fatta bene e con dei testi intelligenti. Non dicono nulla di eccezionale, in fondo, ma raccontano la vita normale di una persona normale, e questo è già tanto.
E' stato anche definito il nuovo Rino Gaetano, e in parte hanno ragione, però credo che ci sia qualcosa di più, una passione verso la musica, e il fare musica, che non lo limita certo a un genere specifico. Al momento lo si potrebbe definire folk, ma anche in questo caso la definizione ritengo sia riduttiva.
Torniamo al concerto: viene aperto dai Lampre Dotti, un gruppo sinfonico (una vera e propria piccola orchestra) che, come molti altri gruppi nel mondo, reinterpreta le sigle di film e serie televisive famose in tutto il mondo (è stato divertente riconoscere alcuni pezzi associandoli al prodotto specifico, come il tema de La famiglia Addams e un po' frustrante non ricordare dove hai ascoltato quell'altra famosa sigla che conosci perfettamente ma che non associ a nulla...). Non sapendo se la batteria, lo spazio in memoria e se sarei riuscito a scaricare i video, mi sono limitato a girare solo due video di Brunori, ma nessuno dei Lampre Dotti, e ciò me ne dispiace perché su Youtube non c'è alcuna loro prestazione. A voler essere pignoli, avendo partecipato all'esecuzione della canzone di chiusura, Guardia 1982, appena caricherò i video (ci vorrà intorno all'epifania...), si potrà avere un loro primo video.
Il concerto, poi, è proseguito con una alternanza di canzoni di Brunori da solo oppure in compagnia di alcune guest star come Appino degli Zen Circus (pagina MySpace), gruppo folk e punk pisano, o come Dente (all'anagrafe Giuseppe Peveri - pagina MySpace), cantautore pop di Fidenza. Le ultime osservazioni sul concerto, comunque, sono legate più alle sensazioni per il futuro: Brunori, infatti, ha abbozzato un vero e proprio spettacolo anche di luci, proponendo una serie di spunti che fanno ben sperare per il futuro, quando magari un budget maggiore potrebbe aiutarlo a migliorare gli aspetti squisitamente visivi. A questo aggiungiamoci anche gli spunti umanitari (era presente l'Unicef, mentre è stata distribuita agli spettatori la dichiarazione dei diritti dell'uomo in un librettino stampato a cura della Provincia di Cosenza), la simpatia del personaggio, la bravura come autore (già detto del suo spaziare tra i generi, con un interessante accenno tra lo psichedelico e il progressive, che purtroppo non ho filmato...) mi rendono certo che questo cosentino arrembante si farà strada nel panorama nazionale musicale.
E' stato anche definito il nuovo Rino Gaetano, e in parte hanno ragione, però credo che ci sia qualcosa di più, una passione verso la musica, e il fare musica, che non lo limita certo a un genere specifico. Al momento lo si potrebbe definire folk, ma anche in questo caso la definizione ritengo sia riduttiva.
Torniamo al concerto: viene aperto dai Lampre Dotti, un gruppo sinfonico (una vera e propria piccola orchestra) che, come molti altri gruppi nel mondo, reinterpreta le sigle di film e serie televisive famose in tutto il mondo (è stato divertente riconoscere alcuni pezzi associandoli al prodotto specifico, come il tema de La famiglia Addams e un po' frustrante non ricordare dove hai ascoltato quell'altra famosa sigla che conosci perfettamente ma che non associ a nulla...). Non sapendo se la batteria, lo spazio in memoria e se sarei riuscito a scaricare i video, mi sono limitato a girare solo due video di Brunori, ma nessuno dei Lampre Dotti, e ciò me ne dispiace perché su Youtube non c'è alcuna loro prestazione. A voler essere pignoli, avendo partecipato all'esecuzione della canzone di chiusura, Guardia 1982, appena caricherò i video (ci vorrà intorno all'epifania...), si potrà avere un loro primo video.
Il concerto, poi, è proseguito con una alternanza di canzoni di Brunori da solo oppure in compagnia di alcune guest star come Appino degli Zen Circus (pagina MySpace), gruppo folk e punk pisano, o come Dente (all'anagrafe Giuseppe Peveri - pagina MySpace), cantautore pop di Fidenza. Le ultime osservazioni sul concerto, comunque, sono legate più alle sensazioni per il futuro: Brunori, infatti, ha abbozzato un vero e proprio spettacolo anche di luci, proponendo una serie di spunti che fanno ben sperare per il futuro, quando magari un budget maggiore potrebbe aiutarlo a migliorare gli aspetti squisitamente visivi. A questo aggiungiamoci anche gli spunti umanitari (era presente l'Unicef, mentre è stata distribuita agli spettatori la dichiarazione dei diritti dell'uomo in un librettino stampato a cura della Provincia di Cosenza), la simpatia del personaggio, la bravura come autore (già detto del suo spaziare tra i generi, con un interessante accenno tra lo psichedelico e il progressive, che purtroppo non ho filmato...) mi rendono certo che questo cosentino arrembante si farà strada nel panorama nazionale musicale.
mercoledì 29 dicembre 2010
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