Stomachion

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sabato 25 ottobre 2008

Apocalisse tascabile

Immagine di Apocalisse tascabile
In Livello 7 Roshwald rinchiuse un gruppo di persone in una struttura sotterranea a prova di radiazioni, un po' come Aldani in Eclissi 2000, e costruì un mondo separato dalla superficie che si stava preparando per le generazioni future, con tanto di struttura e leggendo un po' come accadeva in un passato lontano ai protagonisti di Universo di Heinlein. La struttura, infine, era quella del diario in prima persona e accompagnava il lettore alla catastrofe finale, la fine del genere umano sulla Terra, in una sorta di versione più apocalittica e generalizzata de Le avventure si Arthur Gordon Pym di Poe. L'attenzione di Roshwald era tutta puntata sugli armamenti nucleari e sulla loro pericolosità e, soprattutto, su quanto in effetti fosse ancora più pericoloso automatizzare il processo: non solo venivano fortemente criticati gli stessi armamenti, ma anche il sistema di gestione degli stessi.
Qualcosa di simile, anche se inserita in un romanzo di tenore diverso, avviene in Apocalisse tascabile, recentemente proposto dalla Mondadori per la prima volta in Italia su Urania n.1539.
Tre i protagonisti negativi della vicenda: gli armamenti nucleari, Gerald Brown e Peter Schumacher. Sui primi ben poco c'è da aggiungere: vediamo, quindi, gli altri due.
Brown, invece, è un arrivista della marina, secondo su un sommergibile agli ordini del capitano John Q. Johnson. Una sera, in preda all'ira e ai fumi dell'alcool, uccide il capitano e, per evitare la corte marziale, decide di trasformarsi nel primo pirata nucleare sottomarino della storia. La sua sete di potere, il suo desiderio di apparire sempre e comunque sui giornali, di essere sulla bocca di tutti, dall'uomo della strada ai governanti dei paesi civilizzati, lo spinge a una serie di ricatti prima agli Stati Uniti, poi alle altre nazioni in modo da ottenere soldi, liquori e donne.
Schumacher, invece, è, in un certo senso, il prodotto della reazione del governo statunitense alla nascita di Brown: per evitare il ripetersi di un nuovo caso Polar Lion (così si chiama il sottomarino pirata), le alte sfere decidono di mettere nelle posizioni di responsabilità persone di alta rettitudine morale e comprovata fede cristiana. Purtroppo uno di questi è proprio Peter Schumacher, un fanatico religioso che, credendo che i suoi sogni sono messaggi divini, inizia una crociata contro la corruzione imponendo ai vari governi di promulgare leggi proibizioniste con l'alcool e ogni altro genere di vizi.

martedì 26 agosto 2008

La catastrofe finale

Immagine di Livello 7
Inizia come una nota da parte di fantomatici marziani (forse i discendenti dei primi coloni terrestri?) del ritrovamento su una Terra deserta e desolata, una cloaca dalla superficie radioattiva e invivibile, di un diario, il diario del premi-pulsanti X-127. E' Livello 7 di Mordecai Roshwald.
Lo si potrebbe definire tranquillamente il Gordon Pym della fantascienza, e ancora non si è detto nulla. Sicuramente la cappa di attesa che aleggia lungo le pagine del diario e il finale senza via di scampo lo accostano all'opera di Poe, ma l'intento di Roshwald è quello di allertarci dai pericoli di un conflitto atomico, e soprattutto di un conflitto completamente automatizzato.
La popolazione del Livello 7, poi, è tutta identificata da sigle alfanumeriche, per sottolineare la spersonalizzazione delle persone che dovranno lanciare le bombe contro il fantomatico nemico, e soprattutto per impedire ogni coinvolgimento emotivo. Lo dice lo stesso autore nelle appendici del libro:
I guardiani dell'era nucleare devono essere pronti a mostrarsi ostili sia agli amici sia ai nemici, a seconda di cosa gli ordina il loro comando!
E ancora:
Alcuni hanno rivolto a Livello 7 la critica che X-127 e i suoi compagni non si comportano come esseri umani. Nella loro personalità c'è scarsa profondità emotiva, per non parlare poi di ricerca spirituale. Di conseguenza, diversamente dagli eroi dei buoni romanzi, non suscitano la partecipazione del lettore. E' una critica comprensibile, perché il lettore ama identificarsi con i personaggi della storia anziché estraniarsi da loro come nel presente caso. Questo però è proprio l'effetto che cercavo di ottenere: nella comunità del Livello 7 non c'è posto per gli esseri umani nel normale senso della parola. E se per caso ne capita uno - X-117 ne è l'esempio - gli abili manipolatori dell'anima umana lo curano dalla sua anomalia.
Comunque, pur se il romanzo può essere letto da entrambi i lati, è un romanzo nato e sviluppato negli Stati Uniti, e a questa realtà Roshwald si ispira: