Stomachion

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giovedì 6 febbraio 2025

Era tutto pronto, e alla fine...

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Il post era scritto. Mancava solo da aggiungere la copertina del libro, ma arrivo in edicola e scopro che non era stato distribuito, e così niente, devo trovare qualcosa d'altro da scrivere se non voglio saltare la serata (e soprattutto provare gli aggiornamenti al sistema di condivisione automatica), ed ecco che mi ricordo che nei giorni scorsi c'è stato il Tata Steel Chess, uno dei tornei di scacchi più prestigiosi, particolarmente quest'anno visto che è il primo grosso torneo dove possiamo vedere all'opera il neo campione del mondo, Gukesh. E sapete? Alla fine il torneo si è concluso con gli spareggi, visto che alla fine delle partite regolari c'erano in testa ben due giocatori, Gukesh, appunto, e quello che probabilmente sarà il suo principale sfidante nei prossimi anni, Praggnanandhaa, nonché il vincitore del torneo di quest'anno.
I prossimi anni negli scacchi si prospettano decisamente molto interessanti, anche considerando le cose che succedono intorno agli scacchisti, ma fuori dagli scacchi!
Immagine in apertura generata con Nightcafe

lunedì 30 gennaio 2023

Il colpo del campione

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Gli ultimi giorni del Tata Steel Chess 2023 sono stati piuttosto interessanti. In particolare la domenica, visto che sabato i giochi sembravano ormai definitivamente chiusi. Nel 12.mo turno, infatti, Nodirbek Abdusattorov aveva chiuso in parità il confronto con Wesley So, mentre Anish Giri aveva avuto qualche difficoltà, in particolare intorno a un terzo della partita, contro Jorden Van Foreest, che in ben due occasioni ha avuto un discreto vantaggio dal più forte connazionale.
Nel frattempo Magnus Carlsen portava a termine un pareggio spettacolare con Praggnanandhaa in quella che è ormai diventata la partita delle cinque regine: i due contendenti, infatti, sono riusciti a portare a promozione ben 3 pedoni, uno per Carlsen e due per il giovane scacchista indiano. E alla fine è stata questa la partita che ho scelto di mostrare, come le altre con le sole mosse con sottofondo musicale, lasciando da parte quella di Giri:

venerdì 27 gennaio 2023

E tutto restò come prima

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Dopo la giornata di riposo, gli scacchisti ritornano nell'arena del Tata Steel Chess per affrontarsi per il primo degli ultimi tre giorni di torneo, quello corrispondente all'11.mo turno. La strada per avvicinarsi alla vittoria è, dunque, sempre più vicina e questo turno presenta ben due sfide di alto livello: Anish Giri contro Nodirbek Abdusattorov, rispettivamente secondo e primo nel torneo, e Magnus Carlsen contro Wesley So, i due subito dietro. E le sfide vengono giocate proprio secondo il livello dei contendenti: con una precisione impressionante. Le due sfide, quindi, si concludono con due patte, la prima dopo 29 mosse, la seconda, più lunga, dopo ben 58 mosse. In quest'ultimo caso l'attesa viene ripagata da un finale a modo suo spettacolare che lascia sulla scacchiera solo i due re: un'eliminazione in qualche modo sistematica di tutti i pezzi possibili presenti sul quadrato di legno.
Anche il resto delle sfide, a incominciare da quella tra Fabiano Caruana e Levon Aronian, si concludono con delle patte, con l'unica esclusione della vittoria di Parham Maghsoodloo contro Praggnanandhaa. Alla fine la classifica rimane sostanzialmente invariata con Abdusattorov a 7.5 punti, seguito da Giri a 7 e da Carlsen e So a 6.5. E domani ci sarà l'ultimo scontro al vertice tra Abdusattorov e So. E considerando le sfide che avranno Carlsen e Giri nei prossimi due turni, considerare un finale con tre scacchisti appaiati in cima non è così sconvolgente.

mercoledì 25 gennaio 2023

A cinque passi dal matto

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E' stata una giornata in qualche modo di transizione. Sembrava quasi bloccata dalla tensione, dalla paura di rischiare. Altrimenti non si spiegano i due pareggi tra Nodirbek Abdusattorov e Ding Liren e tra Wesley So e Anish Giri arrivati dopo appena 27 e 34 mosse rispettivamente, mentre per esempio Magnus Carlsen impiega 56 mosse per piegare la resistenza di Parham Maghsoodloo o le 40 mosse servite a un ritrovato Gukesh per sconfiggere Praggnanandhaa. Queste due, tra l'altro, sono state non solo le due uniche vittorie di giornata, ma anche le due partite più lunghe, insieme con la sfida di un Fabiano Caruana in evidente flessione contro Erigaisi Arjun.

martedì 24 gennaio 2023

L'Ammazza 2800

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Al Tata Steel Chess sono presenti due scacchisti con oltre i 2800 punti ELO: ovviamente Magnus Carlsen con 2859 e Liren Ding con 2811. Entrambi stanno attraversando qualche difficoltà nel corso di questo torneo. Ad esempio hanno perso entrambi la prima partita lo stesso giorno, il quarto. Carlsen contro Anish Giri, Ding contro Praggnanandhaa R. Carlsen è stato, poi, sconfitto il giorno dopo dall'astro nascente Nodirbek Abdusattorov, mentre il cinese ha pareggiato contro Erigaisi Arjun. Nei turni successivi, mentre Carlsen con pazienza ricostruiva la sua concentrazione e le sue possibilità di lottare per il torneo, Ling continuava con una disarmante pareggite, fino al nono turno odierno. Il suo avversario era il padrone di casa, proprio quell'Anish Giri che aveva già sconfitto Carlsen. E Giri si è ripetuto, in una vittoria forse anche più netta di quella contro Carlsen.

lunedì 23 gennaio 2023

La difesa del Wall Maria

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Forse il paragone è un po' azzardato, ma è fuor di dubbio che proprio grazie a una forte difesa Magnus Carlsen è riuscito a risollevarsi riducendo di mezzo punto il distacco dalla vetta nel corso dei turni 7 e 8 del Tata Steel Chess. A farne le spese sono stati Richard Rapport e Fabiano Caruana. Le due partite sono state molto diverse: nella prima Rapport ha impostato una partita di difesa con i neri per poi attaccare in maniera quasi sconsiderata, probabilmente spiazzato dalla scelta di Carlsen di non arroccare. Nella seconda, invece, la sfida si è mantenuta su un grandissimo equilibrio, come ci si poteva attendere da due dei più forti scacchisti del mondo, ma a un certo punto, forse per sbloccare la forte difesa del campione norvegese, l'italo-statunitense commette un errore abbastanza evidente, mettendo l'alfiere su campo bianco da b3 a c2. Il piano era forse quello di attaccare la casa h7, difesa a sua volta dal cavallo in f6, a sua volta attaccato dal pedone in e5. Il problema è che spostare l'alfiere ha dato modo a Carlsen di mettere la regina in d5 minacciando il pedone in g2 e un conseguente scacco matto grazie alla protezione dell'alfiere su campo bianco in c6.
C'erano, ad ogni modo, una serie di mosse che avrebbero permesso di mantenere la partita in parità. Alcune di queste le trovate nel video qui sotto che vi mostra le mosse della partita. Prima della sfida tra Caruana (bianchi) e Carlsen (neri), ho però selezionato per il settimo turno la vittoria di Wesley So (neri) su Gukesh:

venerdì 20 gennaio 2023

Non importa nient'altro

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Sebbene le partite del sesto turno si sono concluse relativamente presto, ho tirato un po' lungo con il commento per completare il video e inserirlo all'interno del post già alla sua pubblicazione. Dal punto di vista delle sorprese, la giornata di oggi è stata abbastanza parca, a meno di non considerare una sorpresa il pareggio tra Magnus Carlsen e Jorden Van Foreest, che in questo torneo si trova giusto mezzo punto sotto Carlsen.
Abbiamo assistito sostanzialmente a una serie di pareggi, e delle sette partite giocate solo due si sono concluse con una vittoria e solo una può essere considerata in qualche modo dominata, almeno da un certo punto in poi. A vincere alla fine sono stati Wesley So, che agguamnta a 3.5 punti Aronian e Praggnanandhaa, e Fabiano Caruana, che riprende Anish Giri al secondo posto a 4 punti, mentre in testa troviamo ancora Nodirbek Abdusattorov con 4.5 punti.
Per la serata odierna ho, alla fine, scelto la vittoria di Caruana (e non poteva essere altrimenti, se avete letto i miei post relativi al campionato statunitense) contro Gukesh, uno dei giocatori più attesi insieme a Carlsen e Liren Ding, e come questi ultimi una delusione fino a qui, quando ormai siamo prossimi al giro di boa del torneo.

giovedì 19 gennaio 2023

Paganini non ripete. E Carlsen?

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Dopo la sconfitta contro Anish Giri al quarto turno del Tata Steel Chess, Magnus Carlsen perde anche contro Nodirbek Abdusattorov in una sfida decisamente drammatica.
La partita è stata piuttosto equilibriata, anche se Abdusattorov aveva accumulato un vantaggio di poco più di 1 grazie ad alcune imprecisioni del campione svedese. Queste ultime, nel complesso, avevano pareggiato due errori che l'uzbeco aveva commesso alle mosse 21 e 22, subito replicate da un nuovo errore di Carlsen alla mossa 23. A quel punto i due hanno proseguito in maniera abbastanza equilibrata, senza che Carlsen riuscisse a ridurre sensibilmente lo svantaggio o Abdusattorov ad aumentarlo, fino a che dalla mossa 43 una serie di imprecisioni dello svedese non hanno iniziato ad allargare la forbice.

martedì 17 gennaio 2023

Come battere lo scacchista più forte del mondo

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Il 14 gennaio è iniziato il Tata Steel Masters 2023, nome con cui è oggi noto il torneo di scacchi di Wijk aan Zee, in Olanda. Il torneo vede i migliori scacchisti del mondo, nello specifico 14, sfidarsi in 13 turni. E' uno dei più prestigiosi tornei di scacchi, se non il più prestigioso, e nel momento in cui scrivo si è appena concluso il quarto turno. Al momento la classifica è guidata da Nodirbek Abdusattorov e Anish Giri, gli unici a vincere due delle quattro sfide, con 3 punti seguiti da Rameshbabu Praggnanandhaa e Fabiano Caruana con 2.5 punti. E' interessante notare che di questo quartetto il più debole (si fa per dire) e il più forte sono proprio l'indiano e l'italo-americano, separati da appena 100 punti ELO.
Al torneo, ad ogni modo, sono anche presenti due giocatori che hanno superato la soglia dei 2800, Liren Ding e, soprattutto, Magnus Carlsen, al momento il giocatore di scacchi più forte al mondo. Anche se è da un po' di mesi a questa parte che sta perdendo qualche colpo. E l'ultimo proprio nella partita odierna contro Giri.