Me ne aveva parlato un'amica e ora, grazie a hronir, l'ho trovato, questo Skhizein, un particolare cortometraggio animato francese di Jérémy Clapin in cui il personaggio, colpito da un meteorite, si ritrova sfasato di 91 cm da se stesso!
Divertenti i suoi tentativi di adattarsi, fino a che non inizia una serie di calcoli per ritornare alla normalità.
Senza però anticipare troppo, eccovi il video:
Stomachion
venerdì 29 gennaio 2010
Cartolina dalla Calabria
Buon divertimento!
martedì 26 gennaio 2010
Avatar
L'ho visto e dunque mi tocca parlarne, senza contare che in questo modo penso di poter rispondere all'invito di Annarita su Scientificando, dove riporta una interessante discussione storica ispirata ad Avatar, con tanto di microscopica, caustica ma profonda riflessione del film:
In effetti l'incipit sembra fondamentalmente heinleiniano, senza contare che anche nel complesso il film nella sua semplicità sembra ispirarsi (se non addirittura scritto proprio con lo stile del) al grande scrittore di fantascienza che, intorno a piccoli e semplici messaggi, riusciva a costruire delle storie interessanti e appassionanti, che si potevano leggere al di là del tema che stava a cuore allo scrittore.
Non esprimo le mie considerazioni perché mi interessa conoscere il vostro punto di vista spontaneo!Il mio punto di vista o recensione sarà, come spesso succede, logorroico e divagante, da buon wikipediano quale sono.
In effetti l'incipit sembra fondamentalmente heinleiniano, senza contare che anche nel complesso il film nella sua semplicità sembra ispirarsi (se non addirittura scritto proprio con lo stile del) al grande scrittore di fantascienza che, intorno a piccoli e semplici messaggi, riusciva a costruire delle storie interessanti e appassionanti, che si potevano leggere al di là del tema che stava a cuore allo scrittore.
lunedì 25 gennaio 2010
Taranta d'Acri
Speravo di alletiarvi con una discussione su Avatar, l'ultimo mega-film di James Cameron, ma non sono riuscito a concludere e rileggere il tutto, per cui si rimanda (a domani?).
Per questa notte, visto che voglio tutti allegri, vi faccio ballare con la Tarantella d'Acri dei Sabatum Quartet, gruppo folk cosentino che ha allietato la fine e l'inizio d'anno del capoluogo bruzio prima dell'ingresso sul palco della PFM.
Colgo quindi l'occasione del video per mostrarvi gli scatti di quella serata, almeno quelli relativi allo show dei Sabatum:
Per questa notte, visto che voglio tutti allegri, vi faccio ballare con la Tarantella d'Acri dei Sabatum Quartet, gruppo folk cosentino che ha allietato la fine e l'inizio d'anno del capoluogo bruzio prima dell'ingresso sul palco della PFM.
Colgo quindi l'occasione del video per mostrarvi gli scatti di quella serata, almeno quelli relativi allo show dei Sabatum:
domenica 24 gennaio 2010
Sir Sherlock Holmes
Sono andato a vedere Sherlock Holmes(1), il nuovissimo film dedicato al personaggio ideato da sir Arthur Conan Doyle interpretato da Robert Downey jr nei panni di Holmes e Jude Law nei panni di Watson (devo dire che Law è più che adatto al ruolo, visto che sembra molto simile a Conan Doyle).
Una delle differenze che più balzano agli occhi (già personalmente rilevata nel trailer) è il rapporto con Irene Adler (interpretata da Rachel McAdams), che si suggerisce molto più intimo di quanto, in realtà, lo stesso Holmes non vuole che sia. Basta, infatti, rileggere il passaggio di Uno scandalo in Boemia, unico racconto in cui la Adler compare:
Per Sherlock Holmes ella è sempre la donna. Molto raramente l'ho mai sentito chiamarla con un altro nome. Ai suoi occhi ella eclissa e predomina su tutto il resto del suo sesso. Non che provasse alcun sentimento paragonabile all'amore per Irene Adler. Tutti i sentimenti, e quell'uno in particolare, erano incompatibili con la sua mente fredda, precisa ma ammirevolmente equilibrata. Egli era, lo concedo, la più perfetta macchina pensante ed esaminatrice che il mondo avesse mai visto, ma come innamorato si sarebbe messo in una posizione molto imbarazzante. Non parlava mai delle passioni più tenere senza sarcasmo o senza un sogghigno. Erano cose notevoli per l'osservatore — eccellenti per squarciare il velo dai moventi delle azioni umane. Ma, per il pensatore allenato ammettere intrusioni simili nel suo proprio delicato e mirabilmente regolato temperamento era introdurre un fattore di disturbo che poteva gettare un dubbio su tutti i risultati delle sue fatiche mentali. Un granello di polvere in un ingranaggio molto delicato, o una crepa in una delle sue potenti lenti, non sarebbero potute essere più dannose di una forte emozione in una natura come la sua. E tuttavia per lui non c'era che una donna, e quella donna era la fu Irene Adler, dalla dubbia e discutibile memoria.
sabato 23 gennaio 2010
Wing of Tomorrow
Andare o non andare alla proiezione del Mio vicino Totoro? In attesa di scegliere (la proiezione, comunque, sarà domani), un giro su youtube ed ecco un video particolare, Wing of tomorrow degli Stratovarius, gruppo power metal finlandese fondato nel 1984, che però ha come immagini di accompagnamento una delle scene di Ponyo della scogliera, stesso regista di Totoro, il grande Miyazaki.
E ora, bando alle ciance, il video:
E ora, bando alle ciance, il video:
giovedì 21 gennaio 2010
Grazie a te!
Gipi, toscano, uno dei più grandi talenti fumettistici nel nostro paese (penso che i suoi volumi hanno vinto puntualmente tutti i premi de Lo Spazio Bianco nell'anno in cui sono usciti) è anche, come tutti i toscani, persona simpatica e affabile, anche molto divertente.
Alla presentazione era accompagnato da Luca Sofri che ha discusso con lui dei volumi, dei contenuti, del lavoro, della vita e di tutto quanto (detta così sembra che sia durata chissà quanto, ma in realtà è solo un modo per citare).
mercoledì 20 gennaio 2010
Fenomenologia del professor Moriarty
Visto che non mi veniva nulla di scientifico per rispondere e ringraziare il buon Popinga per l'invio di ieri al Carnevale della Fisica e per la bella canzone che mi ha allegato insieme al suo contributo, ho deciso di divagare un po' sulle orme di Holmes su questi lidi personali.
Iniziamo con la pietra dello scandalo: Moriarty, scienziato (e) criminale, il contributo (al momento l'unico) del nostro al Carnevale #3 (su SciBack, per intenderci - scusatemi per lo spoiler dell'evento). In questo articolo, Popinga oltre a parlare di matematica e astronomia, disquisisce con arguzia e perizia di Holmes, Moriarty, Conand Doyle e Asimov.
L'inizio è un classico, con le secert origins del personaggio: probabilmente ispirato a un astronomo realmente esistito Simon Newcomb, nasce per eliminare definitivamente, sperava lo zio Conan, il suo detective dal fagocitante successo. E infatti proprio questo accade: ne Il problema finale (o L'ultima avventura), racconto contenuto nella raccolta Le memorie di Sherlock Holmes, Moriarty e Holmes si uccidono a vicenda, cadendo dalle cascate di Reichenbach in Svizzera. E' in questo racconto, comunque, che scopriamo che Moriarty è in realtà l'acerrimo nemico di Holmes, contro cui egli sta combattendo da anni una terribile battaglia.
Comunque, morto il genio del male(1), il mio secondo Conan preferito (il primo è il cimmero!) pensava di essere ormai tranquillo e poter scrivere quello che più gli stava a cuore: racconti inquietanti! Questo, in effetti, spiega le atmosfere de Il mastino dei Baskerville, romanzo che riporta in auge il buon Holmes, con l'accortezza di dire ai lettori che le vicende avvengono tutte prima della morte del detective. Decisamente è uno dei migliori scritti conaniani con Holmes protagonista: mescola le atmosfere inquietanti dei racconti del brivido (come La mummia noto anche come Lotto n.249, sempre di Doyle) con una indagine un po' atipica rispetto al solito dove lo stesso Holmes compare per circa metà romanzo, mentre Watson è gran protagonista, oltre ad essere braccio e occhi dell'amico.
Il successo, però, è una brutta bestia che quando ti prende non ti molla più, e così Holmes è costretto a ritornare sul serio proprio nella raccolta Il ritorno di Sherlock Holmes.
Iniziamo con la pietra dello scandalo: Moriarty, scienziato (e) criminale, il contributo (al momento l'unico) del nostro al Carnevale #3 (su SciBack, per intenderci - scusatemi per lo spoiler dell'evento). In questo articolo, Popinga oltre a parlare di matematica e astronomia, disquisisce con arguzia e perizia di Holmes, Moriarty, Conand Doyle e Asimov.L'inizio è un classico, con le secert origins del personaggio: probabilmente ispirato a un astronomo realmente esistito Simon Newcomb, nasce per eliminare definitivamente, sperava lo zio Conan, il suo detective dal fagocitante successo. E infatti proprio questo accade: ne Il problema finale (o L'ultima avventura), racconto contenuto nella raccolta Le memorie di Sherlock Holmes, Moriarty e Holmes si uccidono a vicenda, cadendo dalle cascate di Reichenbach in Svizzera. E' in questo racconto, comunque, che scopriamo che Moriarty è in realtà l'acerrimo nemico di Holmes, contro cui egli sta combattendo da anni una terribile battaglia.
Comunque, morto il genio del male(1), il mio secondo Conan preferito (il primo è il cimmero!) pensava di essere ormai tranquillo e poter scrivere quello che più gli stava a cuore: racconti inquietanti! Questo, in effetti, spiega le atmosfere de Il mastino dei Baskerville, romanzo che riporta in auge il buon Holmes, con l'accortezza di dire ai lettori che le vicende avvengono tutte prima della morte del detective. Decisamente è uno dei migliori scritti conaniani con Holmes protagonista: mescola le atmosfere inquietanti dei racconti del brivido (come La mummia noto anche come Lotto n.249, sempre di Doyle) con una indagine un po' atipica rispetto al solito dove lo stesso Holmes compare per circa metà romanzo, mentre Watson è gran protagonista, oltre ad essere braccio e occhi dell'amico.
Il successo, però, è una brutta bestia che quando ti prende non ti molla più, e così Holmes è costretto a ritornare sul serio proprio nella raccolta Il ritorno di Sherlock Holmes.
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