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venerdì 12 luglio 2019

Il pulp secondo Salgari

Accostato in vita a Jules Verne, lo scrittore italiano Emilio Salgari ha affrontanto una grande varietà di generi, di fatto costruendo una sorta di via italiana al pulp. L'antologia Alla conquista della Luna, curata da Felice Pozzo per Cliquot, è un ottimo esempio dello stile eclettico di Salgari. Così, dopo aver approfondito la parte più prettamente fantascientifica (quanto meno legata allo spazio e all'energia) non mi resta che dire le classiche quattro parole sugli altri quattro racconti che compongono il sommario del libro.
Da Poe a Verne: le strade del brivido salgariano
Un altro scrittore che ha evidentemente fornito una forte influenza su Salgari è stato indubbiamente Edgar Allan Poe. Tale influenza è evidente proprio nel primo racconto, Inghiottiti nel Maelstrom, che sin dal titolo richiama al racconto dello scrittore statunitense Una discesa nel Maelstrom.
Sempre di ambientazione marinaresca è Negli abissi dell'oceano. Forse l'unico racconto con un finale assolutamente ottimistico, riprende l'ispirazione verniana con la lotta dell'uomo contro i mostri marini. A tal proposito vi rimando all'articolo dedicato ad Aquaman nella serie de La fisica dei supereoi per avere un'idea di quali abitanti degli oceani potrebbero aver contribuito alla nascita delle leggende che hanno ispirato Salgari e Verne per le loro invenzioni letterarie.
Lo scheletro della foresta è, invece, quasi lovecraftiano per costruzione della tensione e in parte anche per la tematica. In questo caso l'autore non rende chiaro se l'orrore è di origine fantastica o mentale, una follia dei protagonisti. E' invece evidente quanto il tema della malattia mentale sia pressante per Salgari, che sembra quasi voler instillare in se stesso il dubbio contrario a quello del lettore, ovvero che forse la follia non esiste, ma è in qualche modo un riflesso di un mondo fantastico e terribile.
Il tema ritorna anche ne L'isola delle Sette Città: in qualche modo si ha la sensazione che la follia del protagonista sia inevitabile, visto che questa è la conclusione di una scelta iniziale non completamente libera da parte dell'esploratore che va alla ricerca di queste mitiche Sette Città.
L'illustrazione iniziale, di Riccardo Fabiani, è tratta dalla pagina di produzionidalbasso dove il libro è stato finanziato.

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