domenica 28 luglio 2019

Topolino #3322: Detective in azione

Con mia grande sorpresa scopro che il copertinista di questa settimana è Alessandro Perina: l'illustrazione con cui il numero si mostra ai lettori, per quanto tipicamente estiva, è anche piuttosto brutta. Cose che capitano.
Nel frattempo prosegue la Missione Zione con il quarto episodio de L'enigma della lettera dal passato, saga estiva ideata e scritta da Marco Bosco e questa settimana disegnata da Andrea Malgeri.
Sopra i tetti della città
Per la raccolta dell'ultimo pezzo dell'enigma di Anatrasius Fogg seguiamo l'ultimo gruppo di enigmisti disneyani: Topolino, Pippo e Minni. I tre, che intravedono il misterioso uomo con la barba rossa, si mettono alla ricerca di una particolare banderuola segnavento in quel di Papford, mentre, ignari, sono seguiti da Intellettuale-176 e dal fratello 176-176.
Nonostante la presenza di Topolino, questa è la puntata meno stimolante delle quattro fin qui uscite: la trama scorre lineare, senza particolari colpi di scena o cambi di ritmo fino alla scoperta dell'ultimo indizio.
A questo punto l'enigma completo è il seguente:
  • lo contiene la scarpa;
  • sta a prua e a poppa;
  • là il merlo tace;
  • il ponte lo difende.
Riusciranno i nostri eroi a scoprire il luogo dove è finito Paperone?
In affari con Paperoga
Giorgio Salati e Francesco D'Ippolito uniscono nuovamente le loro forze per una divertente gag story con Paperoga protagonista, che per l'occasione fa coppia con Paperina, grazie a un insolitamente assertivo Paperino, che rifiuta categoricamente di associarsi all'ennesima impresa negativa. In effetti, un po' l'ingegno un po' il caso, alla fine giocano a favore dell'inedita coppia e sebbene il finale sia, in questo senso, un po' telefonato, sicuramente non delude.
Lo stesso D'Ippolito è particolarmente efficace, considerando che siamo di fronte a una storia brillante di ambientazione urbana: ottimi i due protagonisti e particolarmente antipatico, anche graficamente, il manager di Sandy Baclspin, la campionessa di tennis coprotagonista della storia.
In questo caso è curioso osservare come la storia inizia con lo
Spettacolare ace da 900 km al secondo di Sandy Backspin!
In effetti tale valore è decisamente irrealistico visto che il record della pallina più veloce in battuta è dell'australiano Samuel Groth, che ha lanciato la pallina alla velocità di 263 km/h in un torneo in Sud Corea durante l'incontro con il bielorusso Uladzimir Ihnacik. Il record non è stato omologato, poiché non sono state utilizzate le macchine ufficiali dell'ATP, che però ha comunicato che i macchinari del rilevamento della velocità della pallina sono simili a quelli usualmente in uso nei tornei ufficiali. Il dato, per quanto non ufficiale, è dunque affidabile come quelli forniti dall'ATP stessa.
Tali macchinari generalmente utilizzano le onde radio, misurando ritardi e sfasamenti tra il segnale d'andata e quello di ritorno.
Datti una mossa, Paperino!
Il numero si conclude con Il colosso di Pianrigoglio. Dopo l'ennesimo rifiuto di un prestito, spinto dalle parole di Paperone a mostrare una maggiore intraprendenza, Paperino si mette alla ricerca di un qualche tesoro ancora non scoperto. Immerso per ore tra carte e libri, alla fine scopre che un suo lontano parente aveva nascosto in quel di Pianrigolgio una gigantesca pepita d'oro. Così Paperino e nipotini partono alla ricerca del luogo esatto dove il pepitone è stato nascosto dal loro avo.
Carlo Panaro, pur restando nella caratterizzazione italiana del Paperino questuante, almeno relativamente alle prime pagine della storia, propone un Paperino intraprendente. Lo sviluppo della storia, però, è in qualche modo abbastanza scontata, visto che non manca il solito criminale che cerca di mettere i bastoni tra le ruote a Paperino, e la cui identità è anche abbastanza scontata. Ben poco da aggiungere relativamente ai disegni di Valerio Held che sta indubbiamente vivendo una gran bella stagione in questo particolare momento della sua carriera.

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