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sabato 13 luglio 2019

Topolino #3320: Tutta questione di papere

Oggi è il 13 luglio. Quindi domani è il 14 luglio, giorno del Carnevale della Matematica. La 131.ma edizione, quella di domani, verrà ospitata proprio qui su DropSea. Questo vuol dire che o avrei ritardato o avrei anticipato di un giorno rispetto all'usuale domenica la recensione del Topolino #3320. Se state leggendo questa introduzione, molto probabilmente ho deciso di anticipare l'articolo, ricordandovi che la storia di chiusura, Topolino e il mistero dell'ultima pagina, verrà recensita tra poche ore sul Caffè del Cappellaio Matto.
Il ritorno delle papere
Marco Bosco è lo sceneggiatore che ha messo insieme Paperina, Nonna Papera, Brigitta e Miss Paperett in un affiatato gruppo di 4 papere, delle vere e proprie fab4, se mi passate il paragone. Ed è con loro 4 che inizia la seconda puntata della Missione Zione dal titolo La candela.
A differenza del primo episodio, costruito su un ritmo più blando e su una struttura più da giallo enigmistico, La candela guadagna in ritmo grazie all'inseguimento di Miss Paperett alle sue amiche, che sono in giro alla ricerca del nuovo indizio in compagnia di Amelia, che nel frattempo ha preso le sembianze della segretaria di Paperone.
In questo secondo episodio i disegni sono affidati a Emmauele Baccinelli, che risulta indubbiamente efficace con il ritmo della storia e la gestione dei personaggi, mostrando per altro, uno stile estremamente carpiano al limite del ricalco.
Sogni d'oro
Il sognatore delle spiagge inizia come molte storie leggere estive: Paperino e nipotini sono sulla spiaggia, con il primo preda dell'incanto delle belle villeggianti o delle classiche gag da spiaggia. Poi Carlo Panaro introduce un elemento di novità: un particolare vacanziere sta cercando di trovare l'angolo di sabbia più comodo per poter dormire e sognare di preziosi tesori da recuperare.
Paperino e nipotini, allora, fanno di tutto per aiutare il nuovo venuto. E la storia sarebbe potuta proseguire tranquillamente su questi toni, arricchita magari da un'altra piccola serie di gag, forse scontate ma per questa stagione sempre ottime e rilassanti. Panaro, però, vuole inserire il solito elemento di contrasto, che porta alla morale conclusiva più che scontata, trasformando un inizio barksiano in un finale debole e scontato.
Ottimi, per contro, i disegni di Carlo Limido, sia nella costruzione degli ambienti sia nella gestione dei personaggi. In questo senso è veramente incomprensibile come la redazione di Topolino tenga lontano Luciano Gatto con la scusa dello stile, visto che Limido (ma non solo lui) ha uno stile gattiano. Sarebbe stato molto più rispettoso nei confronti del disegnatore escluderlo per raggiunti limiti di età piuttosto che per una obiettivamente scusa così debole.
Il ritorno di Paper-Bat
Poco dopo Paperinik, nel 1973, faceva il suo esordio in Brasile Paper Bat, identità supereroistica di Paperoga. Rispetto al personaggio italiano, il Paper Bat brasiliano è una evidente parodia del genere supereroistico. Utilizzato alcune volte anche in Italia, viene ripreso da Federico Buratti e Alessandro Del Conte in occasione della nuova impresa di Paperoga: una Scuola per supereroi!
La storia riprende lo stile irriverente e un surreale del Paper-Bat brasiliano, mettendo però a contatto quelle atmosfere con quelle più serie di una classica storia di Paperinik. Ne esce fuori un gradevole passatempo, quasi una sorta di Kick ass disneyano leggero e divertente.
Detto ciò, nell'attesa del prossimo numero che avrà a sommario la prima puntata della nuova storia di Casty, dedicata alla Luna, non mi resta che segnalarvi la pagina dove raccolgo in maniera automatica tramite feed rss gli articoli dedicati al cinquantenario dell'allunaggio provenienti sia da qui, sia dal Cappellaio Matto sia da Edu INAF.

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