Stomachion

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mercoledì 8 gennaio 2014

La figlia degli elfi

La figlia degli elfi
Con Il destino del Regno la saga della Guerra degli Elfi di Herbie Brennan sembrava essersi conclusa, nonostante il finale restasse sostanzialmente aperto, invece lo scrittore fantasy britannico è stato in grado di proseguire la saga portandoci 16 anni dopo la conclusione di quel romanzo, con Henry e Aurora che sono felicemente sposati e con una figlia, Mella, che ha tutta l'intenzione di conoscere la sua famiglia umana sul Mondo Analogo, la nostra Terra. A complicare la fuga della giovane (che va sulla Terra contro il parere dei genitori, padre in primis) ci sono poi gli intrighi di Rodilegno, che è riuscito a clonare la nipote e che, ovviamente, vuole ottenere tramite quest'ultima, Mella II, il controllo sul Regno degli Elfi.
Probabilmente il meno divertente dei romanzi fin qui usciti nella saga, resta comunque brillante e leggero, ricco di situazioni al limite del comico, costituendo alla fine una lettura interessante e divertente.

lunedì 17 agosto 2009

Il destino del regno

More about Il Destino del RegnoDopo l'incredibile e complicatissimo Il regno in pericolo, ritorna la divertente saga di Brennan, La guerra degli elfi, con Il destino del regno.
In questo caso Henry deve affrontare una grande decisione (lasciare il suo mondo e la sua famiglia per Aurora e il Regno degli elfi), affrontare la perdita di una persona cara (il signor Fogarty, il simpaticissimo e scorbutico fisico, ammalatosi della misteriosa malattia di cui tra poco racconterò, morirà lasciando ad Henry un compito difficile), affrontare una nuova impresa per salvare il suo amico Pirgus e il Regno dell'amata Aurora.
Se quindi nell'episodio precedente Brennan ha affrontato i problemi della guerra, questa volta affronta in prima battuta argomenti religiosi e mitologici (un angelo della Terra viene catturato e tenuto prigioniero nel Regno, mentre un drago d'acqua, figlio di Loki, viene posto a sua guardia) con i soliti leggerezza e umorismo; quindi a un livello un po' più sottile questioni sull'economia e l'avidità: è proprio a causa dell'avidità di Sulfureo che si diffonde nel Regno, anche se involontariamente rispetto agli intenti dello stesso, la Febbre Temporale che sta uccidendo gli elfi.
Divertente, certo, ma anche molto ricco e probabilmente il più complesso e interessante dei quattro.
In attesa del prossimo romanzo, non resta che divertirci con questo!

martedì 27 gennaio 2009

La guerra

- Sembi pensieroso - osservò Brintesia
- Pensavo alla guerra.
- A che in particolare?
- Alla sua apparente inevitabilità- - Fogarty fissò il soffitto. - Quando ero a scuola, uno dei professori ci consigliò di guardare alla storia non come a un periodo di pace interrotto dalle guerre, ma come a un lungo periodo di guerra interrotto da momenti di pace. Non aveva tutti i torti. - Si girò su un lato per guardarlo. - Mio padre si è fatto la 14-18.
- Che cos'è la 14-18?
- La Prima Guerra Mondiale. La prima nel mio mondo ad essere combattuta da ogni nazione del pianeta... o almeno da quelle importanti. In tutto ci morirono otto milioni di soldati, e quasi altrettanti civili. La chiamarono la "Guerra per Porre Fine a Tutte le Guerre". Di sicuro pose fine a mio padre... si beccò una pallottola sulle Somme. Però non pose fine alle guerre. Ricominciammo daccapo ventun anni dopo. In quella c'ero anch'io.
- Me l'hai detto. - Madama Circe gli accarezzò gentilmente la mano.
- Forse mi sarei divertito di più se avessi saputo che sarei sopravvissuto. Durante quella guerra distruggemmo intere città... intere nazioni... Comunque, neanche quella servì a porre fine alle guerre - proseguì Fogarty. - Cinque anni dopo ne scoppiò un'altra in Asia... in Corea. E dopo un'altra in Vietnam, che è durata vent'anni. E dopo abbiamo avuto l'Afghanistan, la guerra arabo-israeliana, la guerra Iran-Iraq, due guerre del Golfo, le Falkland, l'Angola e va' a sapere quante altre guerre civili delle quali nemmeno abbiamo mai sentito parlare. Capisci cosa voleva dire il mio insegnante di storia?

(da Il regno in pericolo di Herbie Brennan, trad.Angela Ragusa)

lunedì 14 luglio 2008

Il regno in pericolo

Immagine di Il regno in pericoloTra tutti i romanzi che ho letto fino ad ora della saga La guerra degli elfi di Herbie Brennan, Il regno in pericolo è decisamente il più impegnato. Se la scrittura e lo stile sono quelli tipici di Brennan (cambi di scene repentini in un crescendo di tensione, situazioni umoristiche al limite del comico) e l'ambientazione è fantasy con un misto di tecnologia (in fondo siamo in un mondo di elfi!), questo è decisamente il romanzo più importante, poiché l'autore sembra puntare l'attenzione su quella guerra che è leit motiv della saga in maniera più diretta e precisa. L'incombenza dell'evento bellico sui protagonisti è così tesa e palpabile, che il lettore non può non restare con il fiato sospeso nella speranza che gli sforzi degli eroi (Pyrgus, Aurora, Henry, Fogarty, Madama Circe) diano i frutti sperati, scongiurando una guerra tra Elfi della Luce ed Elfi della Notte, scoprendo alla fine che tutto era stato orchestrato in maniera complicata dai Demoni di Infera. Alla fine Brennan, con una favola moderna e particolare, e per certi versi anche originale (anche se deve molto ai giochi di ruolo da tavolo e da computer), inserisce in questo terzo romanzo una critica agli aspetti più bellici della società umana, aspetti che la stessa società cerca di eliminare, ma che non sembra in grado di fare in maniera concreta, al di là delle belle parole.