Stomachion
sabato 14 giugno 2008
Gioco suicida
venerdì 13 giugno 2008
Gara di storie (1): La storia di Emmeline Grangeford
C'era una volta una signora che si chiamava Emmeline Grangeford. Era molto triste, perché aveva perso il suo cane. Compose una poesia molto bella su di lui che faceva. (La poesia faceva. Il cane non si sapeva più cosa faceva).
'Oh, la tua lingua nella tazza
faceva rumore di piedi nella guazza
quando pioveva, spesso ti ho picchiato
perché
le tue impronte sul tappeto avevi lasciato
ed ora: ora, oh, come vorrei
sentire puzza di cane bagnato.'
E così la signora Grangeford guardava fuori nella pioggia e aspettava e piangeva e componeva. Finché un giorno, sentì grattare alla porta: in preda a un tremito d'emozione, aprì e...
E un leone balzò dentro e se la mangiò tutta, compresi i pettinini d'osso che aveva in testa.
La morale è: C'è sempre qualcuno che si approfitta del dolore altrui.
(storia di LeO da Terra! di Stefano Benni)
'Oh, la tua lingua nella tazza
faceva rumore di piedi nella guazza
quando pioveva, spesso ti ho picchiato
perché
le tue impronte sul tappeto avevi lasciato
ed ora: ora, oh, come vorrei
sentire puzza di cane bagnato.'
E così la signora Grangeford guardava fuori nella pioggia e aspettava e piangeva e componeva. Finché un giorno, sentì grattare alla porta: in preda a un tremito d'emozione, aprì e...
E un leone balzò dentro e se la mangiò tutta, compresi i pettinini d'osso che aveva in testa.
La morale è: C'è sempre qualcuno che si approfitta del dolore altrui.
(storia di LeO da Terra! di Stefano Benni)
giovedì 12 giugno 2008
Il giorno del giudizio: su LoSpazioBianco

Buona lettura (sia dell'articolo sia della storia a fumetti!).
La città dove il tempo si è fermato
mercoledì 11 giugno 2008
Un piccolo rompicapo
Isaac Asimov non è solo uno scrittore di fantascienza, ma anche di saggi scientifici, nonché di gialli. Avevo già letto, alcuni anni fa, alcune storie della serie dei Vedovi neri, racconti interessanti e intriganti. In Rompicapo in quattro giornate il protagonista è uno scrittore di nicchia che, suo malgrado, viene coinvolto nella morte di un suo amico, nonché dello stesso scrittore che ha contribuito a lanciare. Tormentato dai sensi di colpa (un favore non fatto potrebbe essere stata una delle possibili cause della morte dell'amico), inizia a indagare, scoprendo alla fine loschi traffici all'interno dell'albergo nel quale si svolge la vicenda. Lo stesso albergo è anche la sede della conferenza dei librai, alla quale Asimov ha effettivamente partecipato e, anche per questo motivo, si è inserito come attore nel romanzo. Romanzo che è appassionante e al tempo stesso divertente, per quell'ironia, nonché auto-ironia, che pervade il libro dalla prima all'ultima pagina.
Asimov non si può non leggere, e a maggior ragione l'Asimov giallista!
Asimov non si può non leggere, e a maggior ragione l'Asimov giallista!
martedì 10 giugno 2008
Euro 2008: chi mal comincia...
...deve vincerle tutte! E alla fine sarebbe incredibile passare con una sconfitta così pesante all'avvio, quando quattro anni prima si venne eliminati senza perderne una! Certo questa non è la nazionale che ha vinto i mondiali, e non è neanche la nazionale di Zoff che perse gli europei (che certo è genitrice di quella mondiale, ma che era anche decisamente più forte di quella di Lippi), ma difficilmente sembra una squadra in grado di reagire, se alla fin fine le scelte di Donadoni sembrano imperscrutabili anche per i giocatori stessi.
Comunque, in attesa della prossima partita con la Romania (l'unica cosa buona dalla giornata di ieri è stato proprio il pareggio di quest'ultima con la Francia!), cerchiamo di non trattare troppo male una nazionale che, forse, tanto avanti non andrà (anche se spero di sbagliarmi!).
Comunque, in attesa della prossima partita con la Romania (l'unica cosa buona dalla giornata di ieri è stato proprio il pareggio di quest'ultima con la Francia!), cerchiamo di non trattare troppo male una nazionale che, forse, tanto avanti non andrà (anche se spero di sbagliarmi!).
lunedì 9 giugno 2008
Dalla quasi morte...
Già! Dalla quasi morte! Kubica un anno fa, in Canada, guardando il suo incidente, lo si poteva dare per spacciato. Eppure ieri, anche grazie ad Hamilton che non frena in tempo al semaforo e toglie fuori gara se stesso e Raikkonen (sfortunato nell'occasione), il bravissimo Robert Kubica vince il suo primo gran premio. E la festa BMW viene completata dal secondo posto di Heidfeld: e così la scuderia tedesca ottiene il primo gran premio e la prima doppietta nella sua storia di costruttore completo. Sul podio nonno Coulthard, in una gara piuttosto incredibile in cui i problemi ai box di Massa hanno tolto il brasiliano dalla lotta per la vittoria. Alla fine Raikkonen ha mantenuto il giro veloce (e senza l'errore di Hamilton, come sarebbe finita la gara?), mentre Kubica e Massa (quanti sorpassi il brasiliano!) sono stati decisamente i piloti più bravi, ora anche rispettivamente primo e secondo nella classifica generale di un mondiale che promette di essere ancora più appassionante dello scorso anno.
domenica 8 giugno 2008
Universi privati
Supponiamo, ora, che questo ambiente sia un'astronave che vola nello spazio verso una determinata meta, e che il suo viaggio sia durato più generazioni del previsto. E supponiamo infine che tutte queste... supposizioni siano in realtà fatte da uno scrittore, un tale di nome Robert Heinlein, scrittore di capolavori come La Luna è una severa maestra. Tutto questo supporre diventa, alla fine, un avvincente romanzo sui limiti dell'uomo dal titolo Universo.
E non c'è altro da aggiungere...
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