Stomachion

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martedì 23 dicembre 2025

L'albero che sorreggeva il mondo


Le stelle ruotano, i miti restano: l'albero che sorregge il cielo non è solo una leggenda, ma un modo per non sentirsi persi nel cosmo.
Partiamo da North Celestial Tree, foto evocativa di Jeff Dai. Lo scatto mostra un albero nodoso e senza foglie che sembra sorreggere la volta celeste mentre le stelle ruotano intorno al punto in cui la cima dell'albero sembra toccare il cielo. Tra l'altro l'inquadratura scelta da Dai fa sì che quel punto di intersezione coincida con la Stella Polare.
La foto, realizzata con una lunga esposizione, mi ha fatto pensare a una leggenda che avevo letto alcuni anni fa (forse sulla serie Bonelli Caravan), quella dell'Albero del cielo della tribù degli Uroni.
La storia è legata al mito della creazione. All'inizio dei tempi il genere umano viveva nel Mondo del cielo, al cui centro si trovava il grande albero del cielo, che forniva nutrimento a tutti gli esseri viventi.

domenica 30 ottobre 2011

Spring Heeled Jack

La GP Publishing è la divisione dei fumetti della Giochi Preziosi, quasi una risposta all'arrivo in Italia della Planeta De Agostini (che oggi ci si dovrebbe anche giustamente chiedere se resterà nella nostra nazione o deciderà di andare via, dopo la perdita dei diritti per la DC Comics, diritti che sono stati assegnati a un editore esordiente!), la sezione spagnola della De Agostini che si occupa, oltre che dei prodotti usuali della multinazionale italiana, anche di fumetti. In effetti la sua nascita è direttamente legata all'abbandono di alcuni pezzi della Star Comics, che insieme ad alcuni pezzi della Panini, sono confluiti in un nuovo progetto editoriale.
Dei titoli seriali della GP non tutti mi hanno attirato, e in generale, vista la gioventù del progetto, quelli più interessanti sono ancora difficili da reperire, spesso distribuiti in fumetteria, dove ultimamente sono passato non molto spesso. Tra i prodotti che, però, mi hanno incuriosito di più ci sono sicuramente, e anche per i motivi su detti, i volumi unici, distribuiti esclusivamente in fumetteria, e che spesso, proprio per questo, presentano il materiale più interessante. E' ad esempio il caso di Springald, volume che raccoglie l'omonimo primo arco narrativo della serie The Black Museum, incluso lo spin-off Mother Goose, ambientato alcuni anni dopo gli eventi narrati in Springald.
Il tankobon, poi, è arricchito dai testi di approfondimento storico di Jinka Katsuo. Queste le sue informazioni biografiche contenute all'interno del volume:
Scrittore e traduttore nato a Yokohama nel 1936, laureato in economia alla rinomata Università di Waseda.
Tra le sue opere, Il terrore di Londra: Jack lo Squartatore e la sua epoca (ed. Hayakawa Shobo), Teorie su Jack lo Squartatore (ed. Kawade Shobo Shinsha), La verità sul caso di Lizzie Borden (idem), Jack lo Squartatore: Il nuovo caso del demone assassino scomparso nelle tenebre (ed. Kodansha), La nascita di Dracula (idem), Le leggende sui misteri di Londra (ed. Media Factory).
Springald, storia ambientata nella Londra vittoriana, quella di Jack lo Squartatore, per intenderci, è pensato da Kazuhiro Fujita come il primo arco narrativo della serie The Black Museum, ambientata nel museo del crimine di Scotland Yard, aperto solo per gli addetti ai lavori, accolti da un'unica guida, una giovane donna bionda, vestita di nero e probabilmente invariata con lo scorrere del tempo.
Questa prima storia si concentra sulla leggenda di Spring-Heeled Jack (Jack dai tacchi a molla), noto anche come Jumping Jack (Jack il Saltatore), forse un demone, forse un folletto, secondo alcne leggende metropolitane sorte immediatamente, probabilmente un pazzo che, sfruttando le strade male illuminate, saltava addosso alle sue vittime, preferibilmente di sesso femminile, per spaventarle. La sua prima apparizione accreditata risale all'11 ottobre del 1837, aggredendo Polly Adams, cameriera di 17 anni dellla Greenman Inn: l'episodio viene utilizzato in apertura del manga:
Sì, quell'uomo spaventoso all'improvviso è come volato fuori dall'ombra della grande roccia di Whitefield Mount e mi ha assalito!
No, non è esagerazione... davvero saltava e volava in alto nel cielo! I suoi occhi ardevano come il fuoco e dalla bocca sputava fiamme blu! Le unghie lunghe e affilate dell'uomo sono affondate nel mio seno...
Io ho urlato con tutte le mie forze e allora quell'uomo si è allontanato immediatamente e ha iniziato a ridere in modo sinistro ad alta voce.
Dopo di che, con un balzo, è sembrato prendere il volo ed è scomparso alla vista al di là del folto d'alberi.