Puntualmente con la fine dell'anno ritorno ad ascoltare
The last good day of the year dei
Cousteau e tutto il loro disco d'esordio. E con la calda voce di
Liam McKahey nelle orecchie mi metto a leggere qualcosa che con i
Cousteau ha ben poco a che fare,
Il cammino della cumbia di
Davide Toffolo.
Il libro, edito da
Oblomov, lo prendo quasi a scatola chiusa. In fondo il
leader dei
Tre allegri ragazzi morti aveva già realizzato un pezzo in stile
cumbia presente nel disco
Inumani dove
Jovanotti faceva da
guest star e in generale il suo stile narrativo, fatto di vignette ampie e ariose, mi piace non poco, così nonostante i difetti dell'editore (assenza di informazioni sull'opera che si vorrebbe acquistare o sull'autore che l'ha realizzata, e motivo per cui non ho acquistato molti titoli di
Oblomov) acquisto l'ultima opera di Toffolo, che,
come ricorda Francesco Pelosi nella sua recensione su LSB, era già stata serializzata su
Linus.
In questo senso la struttura episodica emerge anche nella raccolta in volume, soprattutto come difetto e non come valore aggiunto: né l'autore né l'editore, infatti, pensano bene di inserire indicazioni che identificano ciascun episodio, cosa che in alcuni punti avrebbe decisamente giovato alla lettura stessa.