Stomachion

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mercoledì 25 luglio 2012

Diario di viaggio di fine luglio (con chicca finale)

Raccolta con i tweet (e qualcosa di più) sul viaggio di ieri da Milano a Cosenza: Tipi da viaggio: il professionista in giacca e cravatta con smartphone due valigie e netbook e il turista in calzoncini corti e zainetto (forse la valigia l'ha lasciata nel vano bagagli)
(tweet originale | twitlonger) (la citazione è tratta da Verso l'infinito ma con calma di Roberto Zanasi che ha allietato il viaggio) Tipi da treno (una aggiunta che non ho inviato sul mio account): nei quattro posti dalla parte opposta del corridoio era seduta una coppia, lui italiano con le mani libere, lei rumena con l'anello di fidanzamento al dito (il che già suggerisce l'idea che si è fatta lui riguardo il loro rapporto). Hanno passato il viaggio un po' battibeccando e soprattutto lui al telefono. A quanto pare il nostro sta cercando di impedire (o qualcosa del genere) il fallimento, anche se ho avuto la sensazione che non fosse il primo... Con la coppia dei due tweet che seguono siamo già sul treno Paola-Cosenza, quello che, come leggerete sotto, non è partito per un guasto non meglio specificato. A questo mastro Popinga risponde su GPlus con un suo vecchio post: Il treno da nessun dove!

Diario di viaggio: un globetrotter sale sul "regionale veloce" per Napoli centrale, mentre ancora si aspetta che il treno per CS venga messo in moto: sembra ci siano problemi di alimentazione!
(tweet originale | twitlonger) La discussione è proseguita soprattutto perché una ragazza, che si è fatta portare una delle due valigione dal primo al terzo binario da uno dei tipi di TreniItalia, ha provato a protestare con i responsabili della stazione a causa del disservizio (tra l'altro la stazione non ha scale mobili e l'unico ascensore non funziona da quando è stato installato!). A quanto pare, nel momento in cui ha minacciato di chiamare la polizia, i responsabili della stazione di Paola l'hanno anticipata, così i due poliziotti di stazione sono venuti al "minuetto" per parlare con la ragazza, decisamente alterata.
Non so come sia andata (la ragazza poi è salita normalmente sul treno, comprensibilmente arrabbiata), ma penso di ritrovarmi con quanto affermato da un tizio accanto a me mentre raccontava l'episodio al telefono. Il succo del suo discorso era semplicemente: Se invece di chiudere gli occhi iniziate a pretendere un maggior rispetto [immagino si riferisca al fatto che ci sia gente che viaggia gratis senza avere questo diritto] allora le cose forse funzionerebbero meglio. Non so se sia questo il problema, ma certo è uno dei tanti, perché implica una mancanza di rispetto di fondo nei confronti delle persone (a meno che non siano conoscenti o parenti o robe così).
E su questa fresca nota vi saluto, sperando presto di riprendere le usuali trasmissioni!

martedì 6 dicembre 2011

Avvisi ai viaggiatori

La foto è stata scattata da mia sorella sul Treno notte che da Milano si dirige verso la Calabria partito intorno alle 20:15. Ricordo ancora che domenica Moretti aveva affermato che i treni notte a lunga percorrenza sarebbero stati cancellati e messi solo nelle tratte che da Roma portano verso il sud, salvo metterli in periodi dell'anno specifici. Evidentemente il Natale, per Treni Italia, non è un periodo dell'anno durante il quale questo tipo di treni serva particolarmente.

giovedì 28 ottobre 2010

Operazione Padova, parte terza

Ad essere pignoli è il quarto post dedicato al concorso, però quello precedente può essere considerato una sorta di passaggio intermedio.
Prima di immergermi, però, nella sintesi del giorno e mezzo in cui si è concentrato viaggio di andata e ritorno e concorso, vorrei ringraziare Carla, Giovanni, Flavio e Michele che mi hanno fatto gli auguri elettronici sia qui, sia negli altri posti dove ho condiviso la chiamata al concorso (ovviamente, con loro, ringrazio anche chi, gli auguri, me li ha fatti di persona!).

L'andata. Prima riesco a perdere il regionale che avevo acquistato, un treno che aveva prima 15 minuti di ritardo, poi 10 e in fine parte in orario, pur essendo ancora segnalato sul cartellone con 10 minuti di ritardo!
Questo, però, è solo l'inizio, perché sulla tratta Milano-Verona sembra che sia accaduto un problema increscioso: sono caduti degli alberi, molto probabilmente per il mal tempo. Ci può stare: i ritardi per questo motivo possono anche andar bene, però non i 220 minuti e passa, cui aggiungersi la mancanza di informazioni e la paura di passare tutta la notte sul treno, con Treni Italia che non sa che pesci pigliare e che, alla ripartenza del treno, si inventa una distribuzione gratuita (al bar del treno, però) di generi di conforto!
C'è da aggiungere, però, la gentilezza del figlio della padrona del bed & breakfast che avevo scelto per dormire a Padova la notte prima del concorso: siciliano, persona simpaticissima, che ha gentilmente atteso l'arrivo ultra ritardato (a venti minuti dall'1 di notte) del sottoscritto.
E non contenti di ciò, ci siamo anche messi a chiacchierare! Morale della favola: non so a che ora sono andato a dormire, anche se, comunque, ho dormito abbastanza bene (per quanto la stanchezza e i pensieri potessero permettere, of course!)

Verso il dipartimento. Di tutti i viaggi fatti in questi due giorni e mezzo quello verso (e poi il ritorno) sono stati i più semplici e tranquilli. Dopo aver provato ad andare a piedi e deciso, visto il tempo e il non perfetto stato di salute (decisamente migliorato, però, rispetto alla settimana precedente, anche se ora rimane una tosse alquanto fastidiosa), mi ridirigo verso la stazione dei treni dove fermano praticamente tutti gli autobus, compro a un'edicola due biglietti e quindi chiedo a destra e a manca quale è il miglior bus per avvicinarmi alla mia destinazione.
Sia una ragazza che sta attendendo il pullman alla fermata, sia l'autista, sono estremamente gentili e mi indicano anche la traversa (per sicurezza, però, chiedo anche a una persona che incrocio mentre sto andando) e così giungo in perfetto orario al dipartimento, di fronte all'aula dove è già in riunione la commissione esaminatrice.

mercoledì 23 dicembre 2009

I trasporti di Natale

Quando sono partito io, con un treno dell'alta velocità, mi è andata bene: treno in orario in partenza e con un'ora di ritardo all'arrivo a Roma (causa neve), così ho avuto il tempo per prendere il treno in discesa verso la Calabria, arrivato con i soliti 15-20 minuti di ritardo. Tra l'altro secondo il sito della ditta, il treno era ancora in stazione nonostante fossimo partiti da un cinque minuti circa (fonte mia sorella).
Mia sorella, invece, questa notte è partita con un treno differente rispetto a quello prenotato, opportunamente cancellato dalla ditta privata che gestisce la rete ferroviaria pubblica italiana. Di altre cancellazioni parla anche Frieda: si nota una certa disorganizzazione di Treni Italia, molto probabilmente dovuta all'alta informatizzazione del sistema e all'assenza di tecnici specializzati nella gestione del software e della rete in situazioni di stress come questa. Il tutto probabilmente causato dalla solita idea che il programma migliore è quello che paghi di più, ma che non ti da poi alcuna assistenza.
Ancora peggio, poi, quello che è successo a Milano, innevata, dove non solo sembra che non si siano presentati abbastanza spalatori alla chiamata alle armi di comune e ATM dei mesi scorsi, ma la stessa gestione del traffico e della rete stradale è stata quanto meno inefficiente.
In conclusione, comunque, vi segnalo l'apertura del nuovo blog di Peppe, Paraponzio, dove ci delizierà con i suoi contributi di didattica scientifica per la scuola.
Annarita, invece, augura a tutti Buon Natale con una bella poesia, cui rimando i lettori per unirmi anche io ai suoi auguri ed estenderli ai lettori di DropSea!

martedì 22 settembre 2009

TreniItalia o Ferrovie dello Stato?

E la distinzione non è così accademica come si può pensare. La distinzione, infatti, è tra essere azienda privata o azienda di stato, ovvero tra un'azienda che cerca innanzitutto il guadagno(1) o un'azienda statale, ovvero un'azienda che si preoccupa innanzitutto del cittadino.
Le idee non sembrano chiare nemmeno a loro, visto che ieri, tra i molti annunci alla stazione di Paola in attesa del treno, ecco che la voce preregistrata ci ricorda che è in edicola, in vendita, l'orario delle Ferrovie dello Stato, maggiori dettagli sul sito ferroviedellostato.it.
D'altra parte è Treni Italia che ti ringrazia quando sali o scendi dal treno, e sempre Treni Italia che ti vende i biglietti e che, tramite RFI, gestisce (a volte male, soprattutto sotto le feste) la rete ferroviaria(2), un bene dello stato, ma spende soldi anche per ammodernare una stazione obiettivamente piccola come quella di Paola (e decisamente un mortorio per traffico treni rispetto a qualche mese fa). Senza contare poi l'umorismo di certe situazioni.
Stavo parlando ieri al telefono in attesa della partenza dell'AV Fast Roma-Milano. Mia sorella mi dice:
Secondo il sito non siete ancora partiti

Avevano chiuso le porte quindi immaginavo che la partenza era imminente, però constatai semplicemente che sì, ancora non si era partiti: evidentemente il sito di Treni Italia è più aggiornato di me!
Comunque, chiusa la telefonata, in perfetto orario, il treno parte. Avviso mia sorella e questo è quello che mi scrive:
Sul sito non siete ancora partiti...

Al che rispondo:
Sono più aggiornato di internet

Ed ecco la sconcertante risposta:
Adesso c'è scritto che siete partiti con due minuti di anticipo... vatti a fidare di trenitalia!

Già! Vatti a fidare...

(1) E visto come sta gestendo i trasporti in Calabria e Sicilia, sembra proprio così, nonostante Cosenza sembra che nei prossimi mesi verrà potenziato come scalo merci, e la cosa non può che fare piacere: considerate che in quel senso la stazione di Vaglio Lise ha uno spazio non indifferente, paragonabile a stazioni grandi anche per traffico civile
(2) Certo, a ben vedere RFI e Treni Italia sono entrambe controllate da Ferrovie dello Stato, che per nome dovrebbe essere un'azienda statale, e la cosa sembra coerente con il fatto che cerca soldi e convenzioni con le regioni (evidentemente i tagli governativi sono arrivati fino a lì), ma che a volte sembra più comportarsi da privato quale è visto che è una s.p.a. In tutto questo gli unici che ci perdono sono i cittadini, causa ritardi e disagi di cui si scusano di sempre e che rimborsano sempre parzialmente.