Stomachion
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sabato 20 aprile 2013
"Siamo soltanto all'inizio"
Più o meno a completamento del breve post sullo spin del nuovo bosone scoperto da un annetto circa, vi propongo un video di approfondimento, che serve anche per purgarsi dalle scorie politiche degli ultimi due giorni, dove Marco Schioppa e Antonio Policicchio del Dipartimento di Fisica dell'Università della Calabria raccontano un po' di cose sul bosone, sull'LHC e sul lavoro intorno al progetto.
Mi ha fatto piacere rivedere, anche solo in schermo, Schioppa, uno dei pochi che ricordo con piacere all'interno del dipartimento, e ancora di più Antonio. L'intervista è fatta, come recita il titolo del video, dal gruppo del Caffé Scienza Cosenza ed è stato condiviso su Google Plus da Lucia Marino, che però ho scoperto andando sulla home page personalizzata di youtube, perché trovo G+ un tantinello pesante...
giovedì 2 febbraio 2012
Sparse le parole morbide
Dopo la lettura, ho fatto un po' di ricerche e ho deciso di scrivere questo post con alcune citazioni sparse. Buon disgusto a tutti:
Non credo che Peppe si riferisse alla persona collegata con queste citazioni, però in fondo il capo è sempre un buon rappresentante...
Nel 2005 il rettore era candidato alle elezioni regionali nel listino bloccato in appoggio all’ex governatore di centrosinistra Agazio Loiero, ma non venne eletto. Latorre era stato già rieletto Rettore dell’Unical nel 2003, ma dopo la mancata elezione in Consiglio Regionale nel 2006, sentì che c’era «bisogno di un’approfondita rivisitazione dello statuto dell’Università», come registrava la Gazzetta del Sud a marzo di quell’anno. A suo dire «l’università si era ingrandita e, per restare al passo dei grandi atenei in espansione e continuare a restare nella serie A degli atenei italiani», si doveva «garantire la continuità rimuovendo l’ostacolo della rieleggibilità del Rettore per la terza volta». Con queste parole, nel 2006 Latorre chiese e ottenne la modifica dello Statuto dell’Università della Calabria. La norma transitoria venne approvata in Senato accademico con 19 voti a favore su 26 (quorum a 17), anche con il voto di persone (Rettore in primis e alcuni Presidi) che direttamente ne avrebbero potuto beneficiare.(linkiesta)
Pensavamo che l'impatto sulla società fosse più rapido. Certo la società calabrese è cambiata, e anche molto, dai tempi della fondazione dell'università, però mentre l'ateneo si è sviluppato secondo piani innovativi, non c'è stata la stessa crescita nella società.(Libero che ripropone una agenzia Adnkronos)
Dipende dalle altre istituzioni, dall'economia e dalla politica. Il nostro compito è la ricerca, la formazione, la conoscenza. E lo facciamo bene se oggi non esportiamo più braccia ma cervelli. Da un lato è un bene perché si risolve il problema occupazionale dei nostri giovani. Però devono andare fuori regione. La prossima sfida è lo sviluppo, non solo per l'università ma per tutte le istituzioni.
Non credo che Peppe si riferisse alla persona collegata con queste citazioni, però in fondo il capo è sempre un buon rappresentante...
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