Pensavo fosse un romanzo di fantascienza, e in parte lo è, e invece la classificazione di
Cronorifugio è un po' più complessa di così. Iniziamo dal punto centrale del romanzo: il coprotagonista, tale Gaustin, è un personaggio che forse è uno psicologo, forse altro, che si ritrova a vivere in tempi differenti. Non grazie a una macchina del tempo, ma in parte nella sua mente, in parte organizzando la sua vita in modo tale da sperimentare stimoli che gli diano la sensazione di vivere in un qualche particolare decennio del passato. In effetti quella che ho raccontato è solo la parte sperimentale prima che questi apra le cosiddette "cliniche del passato", edifici le cui stanze sono arredate nello stile di un dato decennio se non di uno specifico anno.