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domenica 30 gennaio 2011

Priest e World Invasion

Cercando approfondimenti su questo film, ho scoperto che il film tratto dal manga Priest è in uscita. Ha già un difetto: il 3d!
E a quanto sembra anche la storia è profondamente cambiata, diventando una sorta di horror steampunk, fondendo in un certo senso tutte le linee narrative dell'originale fumetto in unn unica accozzaglia (e spero di sbagliarmi). Vista la partecipazione del mangaka, Min-Woo Hyung, all'interno del team di sceneggiatori, c'è da immaginare che i cambiamenti siano anche stati approvati dallo stesso autore, e questa è forse l'unica garanzia in un progetto che già così rischia di tradire le attese dei lettori, più che degli spettatori.

sabato 29 gennaio 2011

Paperino, chimico pazzo, inventa la... bomba atomica!

L'immagine a lato è tratta da Paperino Chimico pazzo, in originale The Mad Chemist, del grande Carl Barks ed è tratta dal post Il Carnevale della Chimica dei Rudi.
In effetti il primo Carnevale della Chimica è uscito da pochi giorni e ovviamente ho partecipato e non solo con il blog scientifico, ma anche con questo (Come funziona un impianto anti-incendio?).

The mad chemist
(scheda I.D.U.C.K.S.)

La storia è stata anche omaggiata da una splendida copertina di William van Horn

Con i miei potenti mezzi, però, oggi vi parlerò de... La bomba atomica!

Una notte in Egitto

Mubarak ha confermato che non lascerà il potere ma insedierà un nuovo governo. Mubarak ha aggiunto anche che promuoverà la realizzazione di riforme sociali, economiche e politiche. Nel discorso il presidente egiziano ha detto di essere «dalla parte dei poveri», ha ribadito la volontà di «garantire la libertà di espressione, nel rispetto della legge e della costituzione».
(via Corriere)
Ci sarebbe da ridere, ma viene da piangere...

Egitto
Egitto
Egitto
(fonte home page di Repubblica)

Egitto
Egitto
Egitto
Egitto
(da tumblr)

Quella che segue è invece una foto emblematica: una del popolo che bacia un poliziotto che si è ribellato al potere. Per l'Italia è fantascienza pura (che un poliziotto si metta a difendere i cittadini, of course...)

Egitto

E infine alcuni screenshot da twitter:

Egitto twitter
Egitto twitter
Egitto twitter

venerdì 28 gennaio 2011

Dimettiti

Il Partito del Bene, al governo con l'appoggio degli Anti-Pangeisti (i quali rifiutano l’ipotesi che la Terra sia stata un tempo un unico supercontinente e sostengono con veemenza il diritto al rispetto delle sacre identità regionali, seppure esse siano appena state inventate) due anni fa ha abolito la legge. Qualsiasi legge. Ci fu un referendum dall’esito incerto, ma poi si decise di darci un taglio una volta per tutte.
Gli effetti stentano a vedersi.
Questa settimana la Loggia, è così che adesso chiamano quello che un tempo fu il Parlamento, ha finalmente votato l'immortalità parlamentare.
Il Popolo del Bene con tale provvedimento intende garantire l'imprescindibile diritto a governare. Il problema, sostengono, è il tempo: non si ha mai il tempo per governare come si deve. L'immortalità risolve il problema.
L'opposizione, l'Orda del Male, come viene apostrofata, anche se come ben sottolinea il suo Segretario (eletto tramite primarie) il vero nome è "Partito della sinistra comunista democratica ambientalista e intellettuale e dei lavoratori precari", dalle sue fila ha gridato che si tratta di un oltraggio alla costituzione.
La costituzione è stata cancellata lo scorso anno, in seguito si è provveduto a riscriverla, ora il primo articolo recita:
"L'Italia è una repubblica fondata sulla furbizia."
Nessuno ha votato contro.
Il portavoce del governo ha dichiarato che l'odiosa opposizione intende solo strumentalizzare una vicenda privata che non ha nulla di politico.
Pochi hanno capito a cosa si riferisse.
La scuola pubblica è stata distrutta con un decreto legge tre anni fa. Letteralmente distrutta. Con la dinamite. Alcuni studenti hanno manifestato occupando le facoltà. Gli agenti del RIS di Parma hanno provveduto a raccoglierne i pezzi. I collettivi universitari hanno chiesto libero accesso alle macerie. Ma come ogni anno, gli studenti, tornati a casa durante le vacanze natalizie, sono stati colpiti dalla consueta epidemia di amnesia.
Il coprifuoco continua...

[Una roba che ho pensato oggi, sarà stato il sangue che m'hanno prelevato.]

(by sci-psy)

Le scimmie di mare

Ieri sera, mangiando una mega pizza in una mega compagnia, spuntano nel discorso le scimmiette di mare. Questa mattina mia sorella manda questo link: Il mistero delle Scimmie di Mare:

scimmie di mare

La stessa immagine potete trovarla su PocaCola o su anima mia, mentre su La rigattiera nera abbiamo una foto a colori:

Come scriveva Gianluca Neri quando Macchianera era ancora un bel blog, la mania delle scimmie di mare viene dagli Stati Uniti (sito ufficiale), e quindi eccovi la pubblicità originale (via Il teatrino del folle giocattolaio):

Le scimmie di mare della pubblicità in realtà sono delle artemia salina, dei piccoli crostacei:

artemia salina - scimmie di mare

Tron: images from the past

Some images about Tron in Disney's comics after the film:


Sweden, 1982
(I.N.D.U.C.K.S. card)


Sweden , 1982
(I.N.D.U.C.K.S. card)


Finland, 1982
(I.N.D.U.C.K.S. card)


Italy, 2006
(I.N.D.U.C.K.S. card)

In conclusion, the original poster:

Tron original poster

Next: The ghost in the machine

mercoledì 26 gennaio 2011

Dalla persona più improbabile...

...è venuta la citazione del post precedente. Che però è la conclusione del curioso percorso che ho fatto e che è partito con un video in cui Vespa parla contro Berlusconi (via piste)!
Una volta finito sulla serie, me la sono girata un po' tutta, fino a scoprire questo video in cui Vespa prova a ricostruire il momento in cui Mussolini sale al potere:

Questo il commento di chi il video lo ha caricato:
Secondo Bruno Vespa, Benito Mussolini è andato al potere in maniera costituzionalmente corretta.
Sono andato a controllare sulla Wiki ed ecco come si svolsero i fatti (copio/incollo):
In molti si convinsero che ormai dialogare con Mussolini fosse diventato inevitabile: Giovanni Amendola e Vittorio Emanuele Orlando teorizzarono una coalizione di governo che includesse anche i fascisti e Nitti, che sperava nella presidenza del Consiglio, riteneva ora un'alleanza con Mussolini il mezzo migliore per scalzare il suo avversario Giolitti.
Proprio Giolitti, secondo lo stesso Mussolini, era l'unico uomo che poteva evitare il successo del fascismo: Facta lo sollecitò più volte a intervenire ma il grande vecchio della politica italiana comunicò che non si sarebbe scomodato se non per prendere direttamente in mano le redini del governo (fu questo un errore di cui si sarebbe pentito). I fascisti lo blandirono promettendogli la presidenza del Consiglio ed egli li accreditò presso il mondo industriale milanese.
Tra il 27 e il 31 ottobre 1922, la "rivoluzione fascista" ha il suo culmine con la "marcia su Roma", opera di gruppi di camicie nere provenienti da diverse zone d'Italia e guidate dai "quadrumviri" (Italo Balbo, Cesare Maria De Vecchi, Emilio De Bono e Michele Bianchi). Il loro numero non è mai stato stabilito con certezza; tuttavia, a seconda della fonte di riferimento, la cifra considerata oscilla tra le 30.000 e le 300.000 persone.
Mussolini non prende parte direttamente alla marcia, temendo un intervento repressivo dell'esercito che ne avrebbe determinato l'insuccesso. Rimane a Milano (dove una telefonata del prefetto lo avrebbe informato dell'esito positivo) in attesa di sviluppi e si reca a Roma solo in seguito, quando viene a sapere del buon esito dell'azione. A Milano, la sera del 26 ottobre, Mussolini ostenta tranquillità nei confronti dell'opinione pubblica assistendo al Cigno di Molnár al Teatro Manzoni. In quei giorni, stava in realtà trattando direttamente col governo di Roma sulle concessioni che questo era disposto a fare al Fascismo, e il futuro duce nutriva incertezza sul risultato che la manovra avrebbe avuto.
Il Re, per l'opposizione di Mussolini a qualsiasi compromesso (il 28 ottobre rifiuta il Ministero degli Esteri) e per il sostegno di cui il fascismo gode presso gli alti ufficiali e gli industriali, che vedevano in Mussolini l'uomo forte che poteva riportare ordine nel paese "normalizzando" la situazione sociale italiana, non proclama lo Stato d'assedio proposto dal presidente del Consiglio Facta e dal generale Pietro Badoglio, e dà invece l'incarico a Mussolini di formare un nuovo governo di coalizione (29 ottobre). Se il re avesse accettato il consiglio dei due uomini, non ci sarebbero state speranze per le camicie nere: lo stesso De Vecchi avrebbe optato per la fedeltà al Re.
Il grassetto è mio e, in un certo senso, identifica il livello di tradimento di Mussolini agli ideali che lo mossero fino al momento di prendere il potere: ricordiamo che si dichiarava libertario (per maggiori approfondimenti sull'argomento, leggere Who is John Gault?).
Andando, poi, a ritroso troviamo la fondazione del Partito Fascista, o dei Fasci di Combattimento: è a quell'epoca che risale la citazione precedente. Ancora più indietro troviamo un Mussolini socialista, uno come tanti, si potrebbe dire. Coerente e fedele, tanto che all'inizio della grande guerra fa parte della folta fazione dei non interventisti, che vede proprio nei socialisti i maggiori interpreti.
Ad un certo punto Mussolini cambia idea. Diventa interventista. Perché? Sulla Wiki ci sono tracce, non tutte verificate, di questo processo. Provo a riassumerle: Mussolini non era proprio un socialista come tanti, a quel tempo, almeno per quel che riguarda l'importanza all'interno del partito, ma addirittura il direttore de L'Avanti, il quotidiano ufficiale dei socialisti italiani. Proprio grazie a Mussolini, il giornale arrivò a vette di vendita che si potrebbero definire record, e quindi era particolarmente influente. Un governo, dunque, che voleva scendere in guerra con l'appoggio del suo popolo aveva un'unica opzione: convincere il direttore del giornale più influente d'Italia a scendere in guerra, e con lui tutti i suoi lettori. A quanto sembra colui che in pratica portò a termine la sporca operazione bellica (e che forse segnò inevitabilmente l'intera storia d'Italia da lì in poi) fu Filippo Naldi, che porta Mussolini verso una direzione non molto differente da quella intrapresa a inizio XX secolo (se non erro) da un altro socialista, Jack London:
Il 18 ottobre, mutando radicalmente la propria originaria posizione, Mussolini pubblica sulla Terza pagina dell'Avanti! un lungo articolo intitolato «Dalla neutralità assoluta alla neutralità attiva ed operante», in cui rivolge un appello ai socialisti sul pericolo che una neutralità avrebbe comportato per il partito, cioè la condanna all'isolamento politico. Secondo Mussolini, le organizzazioni socialiste avrebbero dovuto appoggiare la guerra fra le nazioni, con la conseguente distribuzione delle armi al popolo, per poi trasformarla in una rivoluzione armata contro il potere borghese.
Il grassetto è mio, e serve per sottolineare un pensiero che London aveva in comune con Mussolini, e che portò lo scrittore statunitense ad uscire dal partito socialista.
Mussolini, però, una volta preso il potere non distribuì le armi al popolo, né tanto meno difese la libertà dei suoi avversari, in un certo senso tradì anche ciò in cui credeva come socialista, e probabilmente era per questo che non amava vedere in giro Il pugno di ferro: gli ricordava ciò che era stato e ciò che era diventato.

Indovina chi: citazione sulla libertà

Ho da poco trovato questa splendida citazione:
Noi siamo, soprattutto, dei libertari cioè della gente che ama la libertà per tutti, anche per avversari.
(...)
Faremo tutto il possibile per impedire la censura e preservare la libertà di pensiero di parola, la quale costituisce una delle più alte conquiste ed espressioni della civiltà umana
Di chi è?

P.S.: non usate Google, o almeno non fatelo prima di un paio di orette di spremimento meningi o di tentativi andati a vuoto. Comunque, vero le 8 di questa sera, svelerò... e probabilmente resterete stupiti quanto il sottoscritto!

La telefonata del bambino

Mi ero ripromesso di non parlarne più, ma poi ho visto questo:

E questo è il commento di Paolo, che ho estratto dal suo post:
Ci sta anche che uno si senta offeso per quelle che potrebbero essere pure invenzioni. Ci sta che reagisca d'impulso e con toni veementi. E' una situazione dalla quale sembra impossibile uscire: ormai, tutto quello che riguarda il premier, da una parte è creduto al 100% e dall'altra è ritenuto una menzogna pure al 100%. Probabilmente si mescolano verità e menzogna, come in tutte le cose. Forse avremmo bisogno anche noi di osservatori imparziali, magari dell'ONU, perchè si riesca ad addivenire alla verità, qualunque essa sia.
Ovviamente il titolo si riferisce a quello che ho pensato subito dopo la telefonata: il punto è che se non fosse SB, probabilmente lo avrebbe pensato chiunque indistintamente dal tifo politico...

martedì 25 gennaio 2011

Stackeschange: profili e curiosità

Stackexchange è una sorta di nuova evoluzione dei forum tematici, quelli dove si pongono domande, si discute, si risponde. I siti/forum tematici li trovate a questa pagina: ce ne sono per tutti i gusti. Si va dalla matematica alla fisica, passando per gruppi molto geek su Mac e Linux. Iscriversi, poi, è semplice: basta avere un account Google, o Yahoo, o Facebook, o ancora più facilmente una OpenID.
E mentre decido se iscrivermi o meno a RPG e/o Board and Card Games, vi segnalo i miei profili su TeX, Physics, Writers e, ovviamente, Mathematics.

P.S.: riguardo il gruppo TeX, ho recentemente buttato l'occhio a questa domanda:
TeX and LaTeX are widely used in Computer Science. What other academic disciplines or professionals use it?
Questa è una delle risposte:
I'm a minister of religion and I use LaTeX for both sermons and theological papers. I keep all my work in version control and the plain text format just makes so much more sense than a word processor.
I'd love an excuse to put some mathematical notation into a sermon one day, but I'm yet to find one.
E' proprio vero che la tecnologia trova applicazioni praticamente in ogni ambito!

lunedì 24 gennaio 2011

Il difensore

Sul Guardian difende il nostro e dice di avere qualcosa in comune con lui, ovviamente SB. Hanno in comune una malattia. Questa.

Un grazie a Peppe per la condivisione.

domenica 23 gennaio 2011

L'imprenditore

Come promesso, eccovi i video di Brunori S.a.S. dal concerto del 29 dicembre al Rendano di Cosenza.
Si inizia da uno dei miei preferiti, L'imprenditore:

venerdì 21 gennaio 2011

Il più grande esperto di alieni sulla Terra

Il titolo può sembrare fuorviante e fatto appositamente per attirare traffico, ma in realtà nel post cerco di raccogliere alcune delle storie aliene del grande Carl Barks, che è stato uno dei più grandi esperti di alieni sulla Terra: ci ha scherzato sopra!
La storia che vi innanzitutto vi segnalo è Zio Paperone e la Luna a 24 carati, dove PdP compie una sfida contro alcuni magnati della Terra (e contro i Bassotti) per raggiungere una Luna tutta d'oro nascosta dietro il nostro satellite, che viene così bellamente snobbato appena una decina di anni prima che Armstrong e soci vi atterrassero sopra.

La Luna a 24 carati
(Classici Disney #124)

Altra storia veramente molto bella e poetica è L'isola nel cielo, dove si racconta di una Terra che è quasi quotidianamente in collegamento con lo spazio, dove c'è una stazione spaziale, e soprattutto dove Paperone incontra un popolo di piccoli indiani spaziali, che aiuterà a raggiungere un pianetino ricco e rigoglioso di risorse.
Questo è il dipinto ad olio realizzato da Barks per la storia:

An Astronomical Predicament

Anche Zio Paperone e il Valhalla cosmico è una storia su un contatto ravvicinato, questa volta con un pianeta che raccoglie una serie di folli abitanti che hanno ispirato i miti terrestri: si riconoscono infatti Thor, Vulcano e molti altri. In un certo senso è la versione barksiana del fantomatico Nibiru, il pianeta che dovrebbe girare nel nostro sistema solare con un'orbita così ellittica che ancora non siamo riusciti a rilevarlo!

giovedì 20 gennaio 2011

Associazioni casuali di situazioni che, a ben vedere, non lo sono poi molto

Non so come. Non so perché. Posso solo cercare di scrivere i fatti. Però è successo. Cosa?
Stavo scrivendo di Pietro Clausi, misconosciuto (o quasi) matematico e filosofo calabrese (della provincia di Cosenza, per inciso), quando all'improvviso, forse influenzato dalla fredda giornata di ieri mi sono ritrovato a digitare Renzo Alzetta sulla barra di Chrome.
Alzetta è stato il relatore della mia tesi di laurea. Per quel periodo, quello universitario, è stato insieme a Peppe uno dei punti di riferimento più importanti. Non l'ho mai veramente detto a nessuno dei due, anche se di Peppe l'ho scritto in un paio di occasioni, ma colgo certo l'occasione per farlo adesso, a entrambi e insieme. Non è però solo per ringraziarli che mi sono messo a scrivere (ci sarebbero state mille e un'altra occasioni possibili, magari più congeniali), però loro due sono collegati con una figura che, inevitabilmente, nei prossimi giorni vedrete spuntare su qualcuno dei blog su cui mi leggete: Giuliano Preparata. E', infatti, noto il suo impegno nello studio della fusione nucleare fredda ed è quindi naturale anche solo citarlo così, di passaggio, magari in un'occasione come questa, alla vigilia di una immersione nei materiali scientifici più recenti sulla questione. E di Preparata, nel decennale della sua morte, ricorso l'anno scorso (chissà cosa avrebbe pensato della Wiki? Perché, pur non conoscendolo, da quel poco che ho appreso, sono convinto che avrebbe comunque accolto la novità meglio di altri gerontocrati universitari?), sono usciti alcuni contributi. In particolare due interviste. Una a Peppe. L'altra al prof Alzetta.
Rileggendo in particolare l'ultima intervista ho ritrovato il mio relatore di tesi, piuttosto che quel professore un po' sconfortato che mi disse che non poteva gestire due dottorandi in una volta sola. Ho ricordato soprattutto l'insegnamento che mi è rimasto più di tutti (Marina Carpineti me lo ha fatto osservare quando l'ho conosciuta a Comunicare Fisica): la sintesi.
D'altra parte non è solo questo che mi ha lasciato, e purtroppo non è nemmeno molto semplice spiegare nel dettaglio quello che sono stato in grado di carpire dalla sua figura e dal suo carisma. Non sono mai riuscito a spiegarlo nemmeno in famiglia, quindi, semplicemente, fidatevi: è una gran persona!
Il rigore matematico e formale, invece, l'ho imparato soprattutto con il dottorato. Con il professore Nisticò. Anche se, ad essere pignoli, ho iniziato ad impararlo con Peppe: in un paio di occasioni, infatti, ebbi modo di vederlo fare conti alla lavagna nello studio di Alzetta, ed era già estremamente rigoroso. Basti, per tutti, leggere questa sua risposta all'intervista linkata più sopra:
Come ho avuto già modo di scrivere altrove, a me pare che il periodo americano sia stato quello più fecondo. Le parole di Maiani, contenute in una lettera al Presidente della SIF pubblicata sul Nuovo Saggiatore, mancava infine il punto importante della non-rinormalizzazione, che nella Teoria di Cabibbo è garantita nel limite di esatta simmetria SU(3) e che, mi piace ricordare, sarebbe stato risolto nel caso generale, diversi anni dopo da G. Preparata e W. Weisberger, chiariscono l'importanza del contributo. Cito pure il lavoro svolto con Richard Brandt, lo studio dello sviluppo operatoriale ad alti momenti trasferiti caratteristici degli urti profondamente anelastici in cui si mostra che le leggi di scala di Bjorken corrispondono al comportamento più semplice immaginabile ossia quello della teoria libera.
Non so dire se sarei stato un buon ricercatore. Ho fatto un lavoro discreto, forse ottimo per la tesi di dottorato, considerato il tempo effettivo che ho avuto a disposizione (considerando quello formale, invece, il giudizio è da considerarsi appena sufficiente), ma so per certo che Peppe è un ottimo ricercatore. E lo erano, e lo sono ancora, anche quelli che, durante la mia laurea, erano nel gruppo, e che ora lì non ci sono più. Semplicemente perché un gruppo non c'è più. E non solo perché non c'era (forse) il talento per proseguire il lavoro di Preparata. Anche per motivi indipendenti dalla volontà di tutti i componenti del gruppo...

mercoledì 19 gennaio 2011

Pensierini della (non buona) sera

Palmiro, nel commento al post di un paio di giorni fa, ha tirato fuori La fattoria degli animali, che è un ottimo libro per rappresentare il ragionamento presente in quel post e in molti altri che sto spargendo per il web. Ovviamente ci tornerò, ma mi serviva una introduzione, un modo per entrare nell'argomento, intanto per riprendere la domanda che mi ponevo ieri:

Ovviamente Bossi è più interessato al federalismo che non alla moralità di un alleato che politicamente è prossimo a morire e che lo stesso Bossi è sempre in procinto di abbandonare una volta ottenuto il federalismo stesso.
D'altra parte, come Maurizio, credo che la storia finisca a tarallucci e vino, ma a sua differenza ho come l'impressione che il vero vincitore di eventuali elezioni sarebbe proprio Bossi.
E poi: Paolo propone una serie di immagini riguardanti SB visto dall'estero e poi c'è il video-editoriale di Marco Travaglio, da cui vi estraggo questo illuminante commento, con il quale mi sento fondamentalmente d'accordo, nonostante l'esaurimento dell'argomento:
Quando avremo 80 anni ci farà molto piacere la "compagnia di una ragazzina", come dici tu. A proposito... ci lasci il telefono di tua figlia? Troppo comodo mandare sempre le altre, ciccio, manda la tua di figlia a citofonare ad Arcore.
E ci avviamo alla conclusione, intanto con questa citazione:
There is a place where all the breasts are large. Large, young, tanned, and naked. A place where everyone fucks and fucks and fucks and never dies. Where the men are rich and carefree and the women are beautiful and pliant and young. Where television quiz shows are strip quiz shows. Where sports-talk shows are sports-talk shows bookended by women in bikinis. The women in government, too, are the women of buoyant, ageless breasts. They are members of Parliament. They are the sexiest cabinet ministers in the world. In this place, most schoolgirls hope to get jobs someday doing the special TV shimmy-dance you do by yourself on-camera, and then maybe go on to marry a soccer player or take their place in the parliament of beauty. You don’t have to pay taxes in this place, and the laws are only laws until they limit your dreams. This place was invented by one man, a man who changed the world of rationing and punishment into a place that promises you can have everything you want and need never be punished again. This man dreamed up the television, he appointed the ministers, he started the revolution, and he is the greatest living exponent of his vision. A man who never, ever gets old, never goes bald, never gets untan or looks as short as he used to. A man who never, never stops smiling.
(by David Friedman - GQ)
Pubblicata da Marco Cagnotti è stata segnalata dal Paolo impertinente via twitter.
E in conclusione: dopo aver postato in piena notte una breve news su una presunta fusione nucleare italiana e aver pubblicato un resoconto, più politico che scientifico, della stessa conferenza stampa di presentazione, gli unici riscontri avuti fino ad ora sono avvenuti solo su Twitter (Fabio, Peppe) e Buzz (Lucia). Nemmeno per il network sembra una notizia importante per concedermi una seconda segnalazione in pochi giorni (e dopo che si sono scordati del Decennale, forse dovrei iniziare a tirare delle orecchie elettroniche...):

Wikipedia10: Gallerie fotografiche e una piccola video-chicca

Questa qui sopra è la mitica Frieda Brioschi, gran capo della Wikipedia (anche se non è più amministratore) e presidente di Wikimedia Italia. La foto è estratta dalla galleria che Wired ha dedicato alla festa del decennale di sabato.
In giro, però, ci sono anche altre gallerie che mi piace segnalare: ad esempio quella di Leonora Giovanazzi, da cui vi propongo questa foto

E poi la galleria di WikiCulture di Mattia Marasco, da cui eccovi la torta in technicolor:

Potete poi trovare i link alle varie torte wikipediane nel mondo su dieci anni di sapere. Di tutte le torte, una delle migliori comunque è quella spagnola:

Sempre WikiCulture intervista Frieda: intervista interessante da leggere assolutamente.
Già che ci siamo, aggiungiamoci anche questa infografica (via Mashable):

E infine la chicca:

martedì 18 gennaio 2011

Osservazioni

Il caso Berlusconi delle intercettazioni ultime arrivate sta esplodendo. Al massimo dovrebbe andare contro pene pecuniare, niente di più. Bisogna solo capire quanto i suoi elettori-tifosi sono festaioli e satiri quanto lui. A parte questo, mi sembra interessante questa frase tratta da tali intercettazioni:
Non mi ha invitato. Ormai preferisce invitare le cubane e le venezuelane
Chissà Bossi cosa ne pensa?

lunedì 17 gennaio 2011

Democrazia


(via alice e la bestia

Il testo della vignetta mi sembra chiaro:
Democrazia: tipo di governo in cui il popolo esercita la sovranità
E' ridicolo, in effetti: la democrazia si fonda sull'angolo medio con cui il popolo si inchina di fronte ai propri governanti (che poi dovrebbero essere dei semplici rappresentanti e servitori, ma questo è utopistico).
E uno che si piega, anche tanto, pur di non vedere chi gli sta antipatico al governo, è il tizio che ha fatto l'affermazione nella foto qui sotto:


(via Eleonora Bianchini)

Tra i maneggioni di sinistra e quelli di destra (che però si accontentano della poltrona), un tizio che si interessa di donne e lo fa sapere in giro solo per distogliere l'attenzione dalle sue incompetenze non è certo la mia scelta principale. Anzi: nessuno dei politici attuali merita di essere scelto. E un'uscita così non farà altro che diffondere questa sensazione. E in fondo non sarebbe nemmeno una cattiva cosa, se non fosse per un piccolo dettaglio: ancora non ci siamo resi conto che lo stato non siamo più noi, ma loro!

venerdì 14 gennaio 2011

Wikipedia 10: una piccola scoperta

A quanto sembra ho fatto un piccolo errore all'interno di sonoluminescenza. Cercherò di correggerlo il prima possibile.

giovedì 13 gennaio 2011

WikiDecennale

Ho appena finito, salvato e programmato l'articolo per il decennale di Wikipedia. Finirà anche in ResearchBlogging, e spero che vi piacerà, perché a me è piaciuto scriverlo, e poi perché è anche uno dei motivi per cui sono stato in silenzio in questi giorni, almeno qui su DropSea. Mi dispiace non riuscire a fare di più per questo mitico evento, ho la festa per la casa nuova questo sabato: mi sarebbe piaciuto rivedere Frieda(e magari farle gli auguri...) e conoscere altri wikipediani, magari incontrare finalmente l'omonimo in Gamba, ma spero che sarà per un'altra occasione, perché in fondo, la Wiki, ha il futuro davanti a sé!

venerdì 7 gennaio 2011

I problemi di Fibonacci: Tini, fori e rubinetti

tinoDopo la recensione di Giochi matematici del medioevo, raccolta di problemi di matematica del commerciante e matematico Leonardo Fibonacci a cura di Nando Geronimi, proseguo con la serie dei Problemi di Fibonacci, parallela a quella dei Rompicapi ma destinata a una conclusione (in relazione con la fine dei giochi presenti nel libro).
I problemi di oggi sono tre e sono ispirati a questo bell'articolo sull'acqua e non solo: avevo già citato questo blog sulle pagine di SciBack, ma non volevo perdere l'occasione di citare anche su queste pagine Tania e il suo lavoro. La scelta dei tre problemi è caduta sui tre legati alla fluidodinamica, anche se lo stesso Fibonacci avvisa che possono essere risolti senza alcuna necessità di usare tale branca della fisica.
Leggiamo il primo:
Il tino con quattro fori
Un tino pieno d'acqua ha quattro rubinetti d'uscita. Usando il primo rubinetto, il tino può essere svuotato in 1 giorno; usando il secondo lo si svuota in 2 giorni; con il terzo in 3 giorni e con il quarto in 4 giorni.
In quante ore può essere svuotato il tino, se si aprono contemporaneamente i quattro rubinetti?
Per risolvere il problema basta ragionare in questo modo:
In un giorno il primo rubinetto svuota 1 tino, il secondo 1/2 tino, il terzo 1/3 di tino, il quarto 1/4 di tino. Sommando tutte queste frazioni otteniamo 25/12 di tino, che è il numero di tini (poco più di 2) che quei particolari 4 rubinetti riuscirebbero a svuotare lavorando contemporaneamente. Questo vuol dire che quell'unico tino verrà svuotato in 12/25 di giorno, cioè 11,52 ore, ovvero 11 ore 31 minuti e 12 secondi.

Il prossimo problema è, in effetti, una aggiunta al problema precedente e in effetti suggerisce che è possibile riempire una botte forata sul fondo a patto che il flusso d'entrata sia superiore a quello d'uscita:
Il tino con rubinetti e fori
Al di sopra dello stesso tino dell'esercizio precedente ci sono quattro rubinetti che portano acqua; il primo può riempire il tino in 6 ore, il secondo in 9 ore, il terzo in 24 ore e il quarto in 27 ore.
Il tino è inizialmente vuoto. Si aprono contemporaneamente i quattro rubinetti di entrata, mentre dai quattro rubinetti sul fondo continua a uscire l'acqua.
Dopo quante ore il tino sarà pieno (approssimare al minuto più vicino)?
Per risolvere quest'ultimo, invece di ragionare sul giorno, si ragiona sull'ora: quanto tino viene riempito (e svuotato) in un'ora?
Per quel che riguarda il primo rubinetto avremo 1/6 di tino in un'ora, e così via.
Per quel che riguarda lo svuotamento avremo che il primo rubinetto svuoterà 1/24 di tino all'ora, il secondo 1/48 e così via.
Questa seconda quantità va sottratta alla prima, e alla fine si ottengono 6 ore 28 minuti e 20 secondi(1).
Ed arriviamo, finalmente, all'ultimo problema: