Stomachion

Visualizzazione post con etichetta carnevale della chimica. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta carnevale della chimica. Mostra tutti i post

domenica 23 giugno 2013

Carnevale della Chimica #29

Provate a pensare a un rompicapo di questo genere: avete due bicchieri, uno riempito con 50 cucchiai di brandy e un altro con 50 cucchiai di acqua. A questo punto si prende un cucchiaio di brandy dal primo bicchiere e lo si versa all'interno del secondo. Si mescola e quindi si prende un cucchiaio da questa seconda mistura e lo si versa nel bicchiere di brandy. Fatto questo, provate a rispondere alla domanda: è maggiore la quantità di brandy trasferita dal primo bicchiere al secondo o la quantità di acqua trasferita dal secondo bicchiere al primo?
Rispondere correttamente può fornirvi, per esempio, un'utile chiave per comprendere un concetto di base per la chimica come la concentrazione, ma fate attenzione: un modo corretto per giungere alla risposta passa per la matematica!
La matematica, però, può essere utilizzata nella chimica anche in modi differenti, ad esempio utilizzando il concetto di simmetria: si possono infatti classificare i cristalli attraverso le loro simmetrie, siano esse assiali o puntuali. Oppure si potrebbe utilizzare il DNA per costruire dei solidi platonici: è molto interessante, infatti, notare come nella nanocostruzione di alcune particolari strutture chimiche, le molecole sembrano mostrare una maggiore stabilità quando si utilizzano come intelaiature proprio i solidi platonici:

Da Bhatia D., Mehtab S., Krishnan R., Indi S., Basu A. & Krishnan Y. (2009). Icosahedral DNA Nanocapsules by Modular Assembly, Angewandte Chemie International Edition, 48 (23) 4134-4137. DOI: (pdf)
Inoltre i solidi platonici permettono il massimo volume di incapsulamento.
La tecnica in cui questo tipo di struttura viene utilizzata è l'assemblaggio modulare. Uno dei vantaggi della tecnica è che:
capsule chiuse stechiometricamente ben definite possono essere costruite con resa elevata anche ad alte concentrazioni come conseguenza della formazione di moduli intermedi precostituiti, oltre che un aumento della cooperazione associata con un ordine di assemblaggio progressivamente più elevato.
L'assemblaggio modulare può essere utilizzato anche per migliorare l'assemblaggio virale, poiché permette la costruzione di icosaedri sempre più complessi, e questo, aggiungo io, con un miglioramento nello studio dei virus e delle loro cure.
D'altra parte si può anche giocare con i solidi platonici e osservare che, probabilmente grazie alla loro capacità di essere associati con la spirale di Fibonacci, questi possono essere messi in una relazione visiva evidente con la struttura a doppia elica del DNA, struttura che, d'altra parte, può essere riprodotta utilizzando proprio la spirale di Fibonacci!

domenica 26 maggio 2013

Quello che la matematica può fare per la chimica

Quando Franco Rosso mi chiese di ospitare l'edizione #29 del Carnevale della Chimica (che la 28 sta sul nuovo Arte e salute di Emanuela Zerbinatti!), prima ancora di decidere se avrei ospitato l'edizione o no avevo già in mente il tema: la chimica e la matematica (o viceversa, che è più o meno lo stesso). Di chimica e matematica mi ero già occupato in un paio di occasioni (il Nobel per la Chimica 2011 o il tetracontainer di Alexander Bell), però mi sembrava interessante lanciare la sfida ai carnevalisti tutti per raccontare, ad esempio, ciò che la matematica può fare per la chimica, e magari anche ciò che la chimica può fare per la matematica, o più banalmente che tipo di matematica utilizzano i chimici nel loro lavoro di tutti i giorni.
Se avete qualcosa da scrivere in proposito, o se avete qualcosa già di pronto sempre sull'argomento, direi che questa è l'edizione che fa per voi. Se avete già i miei contatti, segnalate, sin da ora anche i vostri post. E se non li avete, ne trovate un po' qui in giro, iniziando dall'indirizzo di posta elettronica (come si diceva un tempo):
Per il momento la deadline non l'ho decisa, ma presto spero di comunicarvela, magari per quando scriverò la nuova versione per il blog del Carnevale.

sabato 24 marzo 2012

Paul Campani e la chimica del caffé

Marzo è stato, fin qui, un mese ricco di impegni che hanno inevitabilmente influenzato gli aggiornamenti del blog e, per contro, mi hanno impedito di scrivere il contributo che avevo progettato per partecipare al Carnevale della Chimica #15 ospitato da Paolo Pascucci. L'immagine che ho scelto, che c'entra poco con il tema, la chimica dei farmaci, ritrae il famoso omino Bialetti realizzato per la pubblicità di questa nota marca di caffettiere da Paolo Paul Campani (Wikipedia, Comicopledia), noto cartoonist italiano che ha all'attivo numerosi personaggi, la collaborazione al primo film animato italiano, La Rosa di Bagdad, e trale altre una collaborazione con lo sceneggiatore argentino Oesterheld per la serie Bull Rocket.

Sul Carosello: Vintage italian television
Sorgente immagine: tumblr

mercoledì 23 novembre 2011

Carnevale della Chimica #11

Il 2011 è stato eletto Anno Internazionale della Chimica, e in questo stesso anno grazie a Chimicare i blogger scientifici italiani hanno animato un nuovo carnevale scientifico, il Carnevale della Chimica. E questa che state per leggere è la sua 11.ma edizione, e quindi è anche giusto andare a vedere chi è l'11.mo atomo della tavola periodica, il sodio.
La sua posizione sulla tavola è dovuta al criterio di ordinamento della usuale tavola periodica: gli atomi, infatti, vengono classificati essenzialmente grazie al numero atomico, che identifica la quantità di protoni e quindi di elettroni presenti in un dato atomo. E' un metallo alcalino che non si trova libero in natura: a contatto con l'acqua, infatti, la riduce liberando idrogeno e formando idrossido. Non essendo chimico, non proseguo con la descrizione del sodio, ma ricordo semplicemente che è presente all'interno del cloruro di sodio, NaCl, ovvero il comune sale da cucina, che può essere prodotto ad esempio facendo evaporare l'acqua di mare. A sua volta si può estrarre dal sale così ricavato il sodio, tornando così al nostro punto di partenza.
D'altra parte l'11.mo premio Nobel per la Chimica, assegnato giusto 100 anni fa, è andato alla fisica e chimica Marie Curie, protagonista dell'Anno Internazionale della Chimica
The year 2011 will coincide with the 100th anniversary of the Nobel Prize awarded to Madame Marie Curie—an opportunity to celebrate the contributions of women to science.
ma anche giustamente protagonista di questo carnevale, essendo novembre il mese della sua nascita.
La scienziata franco-polacca è stata la prima in assoluto a vincere ben due Nobel, uno in fisica nel 1903 per la scoperta della radioattività (scoperta che condividono insieme con Becquerel, che vinse con Marie e con il marito il premio di quell'anno) e l'altro, come detto nel 19011 in chimica.
I suoi contributi più importanti, che avrete modo di approfondire leggendo i contributi che animano questo Carnevale, sono innanzitutto l'utilizzo di un macchinario inventato negli anni Ottanta del XIX secolo dal marito Pierre insieme con il fratello Jacques per verificare la scoperta di Becquerel. A questi primi esperimenti seguirono le coperte di radio e polonio e successivamente l'applicazione delle radiazioni da una parte per la cura di lesioni varie e dall'altra per la realizzazione delle radiografie. Nasceva in questo modo una nuova branca della scienza, quella che oggi chiamiamo radiochimica.
D'altra parte l'importanza di Marie Curie va anche oltre i due Nobel e le sue fondamentali scoperte: permette infatti di enfatizzare il ruolo delle donne nella scienza in generale e nella chimica in particolare. E dell'importanza di questo ruolo, ad esempio, se ne rende conto anche Nature, che su Nature Chemistry pubblica la foto di seguito (un grazie per l'invio a Francesco Neve, i cui contributi al Carnevale sono più sotto nella seconda parte):
E' stata realizzata con un collage di 200 foto di altrettante scienziate, diventando la copertina del numero di NC di settembre di quest'anno (per la precisione il volume 3, numero 9). Su quello stesso numero compare anche uno splendido articolo di Michelle Francl, Sex and the citadel of science, dove la chimica statunitense si interroga su un paio di domande sicuramente molto interessanti:
Why are women still under-represented? A lack of ability or passion, or could it be that we create labs into which women don't quite fit?
Da ottima scienziata nel suo articolo mette in fila una serie di studi e rassegne per cercare più che di rispondere alla domanda di fotografare la situazione attuale. Sicuramente emergono nettamente le capacità di Marie Curie come scienziata, capacità che erano già state apprezzate da Rutherford quando andò a trovarla nel suo obiettivamente piccolo laboratorio (quello che all'inizio le era stato assegnato dalla Sorbona, prima che ne aprisse uno tutto suo):
It must have been dreadful not to have a laboratory to play around in
In effetti, sciolto qualsiasi dubbio su possibili cause naturali riguardo le capacità delle donne nella scienza, e constatato che le donne stanno aumentando la loro presenza nei laboratori e negli istituti di ricerca, resta probabilmente come unica spiegazione la difficoltà nel rompere con alcune convinzioni sociali ancora ben radicate non solo nel mondo in generale, ma anche in quello scientifico, tutte legate a una scarsa considerazione delle capacità delle donne. Questo rende ancora più importanti i premi vinti da Marie Curie e dalle sue discendenti, a iniziare dalla figlia Irene fino ad arrivare all'ultima vincitrice del Nobel per la Chimica, Ada Yonath nel 2009.
A questo punto, però, mi sono dilungato anche troppo: è giunto il momento di dare inizio alle danze!

martedì 15 novembre 2011

Carnevale della chimica #11: giusto un reminder

Il Carnevale della CHimica sarà il 23 novembre. Su questo blog. Quindi, giusto per ricordarvi, dovete inviare i vostri contributi all'indirizzo
gianluigi [punto] ulaula [chiocciola] gmail [punto] com
Termine ultimo per l'invio il 20 novembre, con possibilità di accettare contributi che arrivino durante la giornata del 21 (se non siete troppi e non arrivate tutti in una volta of course!). Il Carnevale ricordo che è dedicato a Marie Curie, visto che nel mese di novembre ricorre l'anniversario della nascita, e all'illustre scienziata è anche ispirato il doppio tema, ovvero il contributo delle donne alla chimica e la radiochimica. Per una volta direi che sono riuscito a rispettare addirittura entrambi i temi in una volta sola (almeno per un carnevale che ospito, dico io!). Ovviamente sono sempre i benvenuti i contributi fuori tema.
Fate i buoni: diffondete il messaggio e proponete, come al solito, contributi di qualità!

mercoledì 26 ottobre 2011

Annunciando il Carnevale della Chimica #11

Mentre ancora si deve posare la polvere sollevata dall'atterraggio del Carnevale della Chimica di Popinga, ecco già l'annuncio per la prossima edizione, che avrò l'onore di ospitare su queste umili e molto fisiche pagine elettroniche...
Marie Curie
Il 7 novembre del 1867 nasceva a Varsavia Marie Curie, che avrebbe vinto il Nobel per la fisica nel 1903 e soprattutto il Nobel per la Chimica nel 1911
in riconoscimento dei suoi servizi all'avanzamento della chimica tramite la scoperta del radio e del polonio, dall'isolamento del radio e dallo studio della natura e dei componenti di questo notevole elemento.
Quindi l'Anno Internazionale della Chimica coincide con il centenario del Nobel a Marie Curie, e il sito ufficiale dell'iniziativa, proclamata dall'ONU, recita:
The year 2011 will coincide with the 100th anniversary of the Nobel Prize awarded to Madame Marie Curie—an opportunity to celebrate the contributions of women to science.
Quindi non potevo lasciarmi sfuggire l'occasione di proporre a tutti i carnevalisti di celebrare l'anniversario della nascita di Marie Curie con un tema semplice e al tempo stesso complesso: Marie Curie e le il contributo delle donne alla chimica.
A questo tema principale, però, ne aggiungo uno secondario, Marie Curie e la radiochimica. Era uno dei due temi suggeritimi da Franco Rosso e che ben si adattano con la figura della grande scienziata, visto che le sue scoperte avvennero proprio in questa branca della chimica.
Ovviamente oltre ai contributi su uno o entrambi i temi su elencati, saranno benvenuti anche i contributi a tema libero, perché in fondo ognuno di noi ha un suo programma che vuole portare avanti, e poi così magari anche l'ospite di turno non si sente meno solo, se come al solito andrà fuori traccia (anche su quelle che assegna egli stesso!).
Per inviare i contributi, però, utilizzate il seguente indirizzo di posta elettronica:
gianluigi [punto] ulaula [chiocciola] gmail [punto] com
Il call for papers comparirà contemporaneamente (compatibilmente con la sincronizzazione degli orologi!) anche su Carnevale della Chimica, il blog ufficiale della carnevalesca iniziativa.

sabato 29 gennaio 2011

Paperino, chimico pazzo, inventa la... bomba atomica!

L'immagine a lato è tratta da Paperino Chimico pazzo, in originale The Mad Chemist, del grande Carl Barks ed è tratta dal post Il Carnevale della Chimica dei Rudi.
In effetti il primo Carnevale della Chimica è uscito da pochi giorni e ovviamente ho partecipato e non solo con il blog scientifico, ma anche con questo (Come funziona un impianto anti-incendio?).

The mad chemist
(scheda I.D.U.C.K.S.)

La storia è stata anche omaggiata da una splendida copertina di William van Horn

Con i miei potenti mezzi, però, oggi vi parlerò de... La bomba atomica!